Francesco Simeti: scenografia delle immagini della Natura

Una mostra come una grande macchina scenica costruita con immagini scaricate da database globali. Un campionario infinito di rappresentazioni della Natura

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Francesco Simeti
Francesco Simeti, "Centaurea", 2016 Glazed ceramics Courtesy the Artist Private Collection

Che cosa è la Natura? Chi e cosa muove le nostre emozioni verso la necessità del possesso delle immagini del reale? La mostra Come un limone lunare di Francesco Simeti (Palermo, 1968) dà una risposta agli interrogativi. In programma dal 23 settembre al 29 gennaio 2023 inaugura ufficialmente il programma di XNL Piacenza. Un Centro di arte contemporanea, cinema, teatro e musica, sotto la Direzione Artistica di Paola Nicolin.


Intervento artistico XNL Aperto: la creatività di Piacenza


Cosa ha realizzato Francesco Simeti per XNL Piacenza?

Propone un’eterogenea selezione di lavori, collage, wallpaper, sculture, oggetti in ceramica, installazioni, frutto di più di venti anni di riflessioni sulla natura delle immagini. Simeti porta a Piacenza anche una nuova opera, pensata appositamente per le gallerie dedicate alle arti contemporanee di XNL. Una macchina scenica, realizzata raccogliendo immagini da database digitali per la vendita di contenuti fotografici. Dunque un lavoro che offre al pubblico una riflessione sulla Natura e su cosa spinge a acquistarne le rappresentazioni. L’artista dà quindi vita a una scenografia, a un marchingegno volutamente rudimentale che muove raffigurazioni patinate della Natura estremamente reali, un filo d’erba. Allo stesso tempo sono artificiali perché presentate sotto forma di fotografia.

Come un limone lunare

Un’opera–mostra affine alla ricerca di Francesco Simeti che da anni alimenta un archivio di immagini tratte dalle fonti più disparate. Provengono infatti dalle pagine di quotidiani agli erbari, dai taccuini rinascimentali all’iconografia rurale, dai manuali di agraria, botanica, ornitologia e scienze naturali. Quindi rappresentazioni che disegnano, nel loro insieme, un patrimonio visivo del paesaggio, negletto e ferito, dove le comparse e i gesti si ripetono in un’economia di relazioni. Ragionando sulla natura delle raffigurazioni, considerate fossili del futuro, l’artista restituisce all’interno della narrazione temi cari alla sua ricerca. La crisi ambientale, il dramma dei conflitti e i conseguenti spostamenti di persone, la compresenza di reale e artificiale “che cosa racconteranno di noi?”. Accompagna la mostra un programma pubblico di conferenze e approfondimenti tematici a cura di EN laboratorio collettivo, associazione culturale fondata nel 2017 a Piacenza.

Paola Nicolin

Storica dell’arte contemporanea affianca attività di ricerca alla pratica editoriale e curatoriale. Docente all’Università Bocconi di Milano, fa parte del comitato curatoriale del progetto Panorama della Quadriennale di Roma. Ha ricoperto il ruolo di Responsabile dei Servizi educativi di Palazzo Grassi-Pinault Collection e del Dipartimento di Pubblicazione dove attualmente collabora. Art editor della rivista Abitare, Editor at Large di Domus, responsabile per Treccani Enciclopedia Arte contemporanea dell’area Esposizioni. Curatrice del Public Program della Triennale di Milano, ha scritto e redatto testi per numerosi cataloghi e riviste specializzate: Artforum, LOG, Mousse, Kaleidoscope, Flash Art. Inoltre, era Responsabile dei programmi d’Arte moderna e contemporanea per il Comune di Milano, Assessorato alla Cultura. Co-fondatrice del centro nomade di arte educazione the classroom.

Pubblicazioni

Da ricordare Materia verso Immagine (Postmediabooks, 2018), Susan Phillipsz. Follow me, (Humboldt, 2015), She. La figura femminile nel lavoro di Adrian Paci (Johan & Levi, 2014). Alberto Garutti. Didascalia/Caption (Mousse-König, 2012), Addio anni 70. Arte a Milano 1969-1980, (Mousse, 2012), Being Cattelan (Abitare-RSC, 2011), Palais de Tokyo (Postmediabooks, 2006). Per Quodlibet è autore di Diario Psichico (2017) e Castelli di carte. La XIV Triennale di Milano, 1968 (2011). Vive a Milano con sua famiglia.

XNL Piacenza

XNL Piacenza è il centro dedicato allo sviluppo dei nuovi linguaggi della contemporaneità di proprietà della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Inaugurato nel 2020 e dopo un lungo stop dovuto alla pandemia, ha ripreso nel 2022 la propria attività offrendosi al pubblico come luogo in cui arte, cinema, teatro e musica trovano posto nel medesimo edificio. Missione dell’istituzione, di natura pubblica e territoriale, è legata alla trasmissione dei saperi. Intende infatti dar vita a un laboratorio di innovazione culturale in cui si realizzi attività di ricerca e produzione di contenuti estetici.

I progetti

XNL Piacenza è organizzato in tre sezioni. XNL Arte con la Direzione artistica di Paola Nicolin è il programma di progetti espositivi e dialogo tra arte e educazione. Realizzato anche XNL Cinema e Teatro diretto da Paola Pedrazzini con Bottega XNL di alta formazione cinematografica e teatrale di Fondazione Fare Cinema e del Festival di Teatro Antico di Veleia. Infine, XNL Musica con la Direzione artistica di Maria Grazia Petrali. A Piacenza troverà quindi spazio il Dipartimento di Musica elettronica e percussioni del Conservatorio Giuseppe Nicolini.

Francesco Simeti

Vive e lavora a Brooklyn (New York). Simeti è conosciuto per le sue installazioni site-specific che presentano scene esteticamente affascinanti che a uno sguardo più attento rivelano contesti più complessi. Si appropria infatti di immagini tratte da quotidiani e riviste sollevando domande sulla vera natura e il ruolo che ha nella società contemporanea. L’arte pubblica ha un ruolo fondamentale nella sua pratica artistica. Negli Stati Uniti ha poi lavorato a progetti commissionati da Percent for Art e Public Art for Public Schools a New York, il Multnomah county in Oregon. Ha realizzato anche opere permanenti per le stazioni della metropolitana a Brooklyn e Chicago.

Le esposizioni di Francesco Simeti

Tra le sue mostre personali: Francesca Minini, Milano (2021), Assembly Room, New York, (2019); Open Source Gallery, New York (2017); Galleria d’Arte Moderna, Palermo (2012). Artists Space, New York (2009). Le sue opere sono presentate in occasione di mostre collettive a: MACTE, Termoli (2022), Museo Civico di Castelbuono, Palermo (2019), ICA Singapore (2017). Palazzo Reale, Milan (2016); and Castello di Rivoli Museum of Contemporary Art, Turin (2014). Ha esposto alla Triennale di Milano (2014 e 2013) e è rappresentato anche dalla galleria Francesca Minini di Milano. Dal 2010 collabora poi con Maharam a New York.