A Ravenna per viaggiare senza barriere

La città dell’Emilia è la più accessibile ai disabili

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A Ravenna

Oggi le storie del viaggio ci portano a Ravenna. Parliamo quindi della bellissima città emiliana e luogo in cui il sommo poeta visse il suo esilio. Proprio qui troviamo turismo e accessibilità. Tutti, anche coloro che convivono con disabilità, vivono la città romagnola senza barriere. Per la piattaforma Airbnb, Ravenna vince il primato come la città italiana più accessibile alle persone con disabilità.

A Ravenna il premio “migliore città accessibile alle persone con disabilità”. Quando c’è stato l’annuncio?

Airbnb ha reso noto il riconoscimento alla città di Ravenna proprio ne La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 2020. Il country manager della piattaforma digitale di viaggi ha dichiarato: “La missione di Airbnb è quella di creare un mondo in cui chiunque possa sentirsi a casa. Per le persone con disabilità, la piattaforma rappresenta un potenziale strumento di inclusione, da una parte dando loro la possibilità di viaggiare in modo più sicuro e accessibile, dall’altra fornendo un semplice ma efficace strumento di emancipazione“.

Altri progressi di Airbnb

Inoltre Airbnb ha implementato oltre 21 filtri sull’accessibilità. Per di più ha inaugurato una collaborazione con il Comitato Paralimpico Internazionale per promuovere alloggi accessibili per le persone con disabilità. Dunque siamo molto felici di sapere che i servizi di Airbnb stanno puntando parecchio sulla ospitalità e inclusione sociale anche nel settore turistico.

Non solo a Ravenna. Nuovi progetti a Roma e Bologna

Sempre in riferimento al tema dell’accessibilità urbana per tutti, a Roma la cooperativa sociale aCapo ha ideato il progetto “Hostability”. Quest’ultimo si rivolge a giovani con disabilità, interessati ad avviare e gestire un servizio di ospitalità extralberghiera a Roma e nel Lazio. A Bologna invece l’Associazione d’Idee ha creato un nuovo b&b con la collaborazione di ragazzi con sindrome di down. D’altra parte l’iniziativa corre verso l’obiettivo di rendere autonomi e indipendenti i ragazzi con sindrome di down del progetto Casa delle Idee.

Di cosa si occuperanno i giovani?

I ragazzi si occuperanno dell’accoglienza, delle pulizie, del rifornimento, della dispensa e della cura degli ospiti dell’alloggio “Via delle Idee“. L’appartamento è situato nel centro storico di Bologna, dove i nuovi host accoglieranno i viaggiatori avvicinandoli alla comunità.


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