martedì, Giugno 25, 2024

Washington impone nuove sanzioni per violazione diritti umani

Washington impone nuove sanzioni per la violazione dei diritti umani. L’amministrazione Biden ha annunciato una serie di nuove sanzioni contro individui ed entità in Cina, Russia, Corea del Nord, Bangladesh e Myanmar.

Washington impone nuove sanzioni alla Cina?

L’amministrazione Biden ha annunciato una serie di nuove sanzioni che colpiscono individui ed entità descritti come responsabili di violazione di diritti umani e repressione in Cina, Russia, Corea del Nord, Bangladesh e Myanmar. Il vice Segretario del Tesoro, Wally Adeyemo, ha affermato che le sanzioni annunciate sono state adottate in coordinamento con il Regno Unito e il Canada. Le sanzioni colpiscono 15 persone e 10 entità in cinque Paesi. Il Dipartimento del Tesoro ha affermato che in Cina l’amministrazione Biden ha sanzionato individui ed entità presi di mira per aver guidato o supervisionato un’agenzia che, durante il loro mandato, ha commesso gravi violazioni dei diritti umani contro gli uiguri e membri di altre minoranze etniche prevalentemente musulmane nella regione dello Xinjiang.

Le persone sanzionate includono Shohrat Zakir, che è stato presidente della regione autonoma uigura della Cina dello Xinjiang almeno dal 2018 fino al 2021. Ma anche Erken Tuniyaz, che funge da presidente ad interim della regione e ne è stato vicepresidente dal 2008. Le sanzioni impongono restrizioni sui visti a Zakir e Tuniyaz, rendendoli non ammissibili all’ingresso negli USA. L’amministrazione Biden ha anche inserito nella lista nera la società cinese SenseTime Group Limited. Secondo il Tesoro, il gruppo ha gestito o posseduto società che gestivano tecnologie di sorveglianza che sono state implementate nel prendere di mira gli uiguri attraverso la programmazione del riconoscimento facciale. 

Le sanzioni a Russia e Corea del Nord

Per quanto riguarda la Russia, l’amministrazione Biden ha imposto sanzioni contro un’università chiamata European Institute Justo. Le sanzioni rigurdano anche il direttore Dmitriy Yurevich Soin. Il direttore è accusato di aver sfruttato un programma di visti per studenti per i nordcoreani, consentendo loro di lavorare in Russia. Il Dipartimento del Tesoro ha affermato che “i guadagni in valuta estera per i nordcoreani vanno a sostenere le armi illegali di distruzione di massa e i programmi di missili balistici di Pyongyang”. Almeno uno studio di animazione nordcoreano e due cinesi sono stati anche inseriti nella lista nera dal Dipartimento del Tesoro. Sono accusati di aver eluso le sanzioni contro la Corea del Nord e aver incanalato milioni di dollari nel Regno Eremita. Inoltre, Washington ha sanzionato l’ufficio del pubblico ministero centrale della Corea del Nord e il suo ex ministro della sicurezza sociale Ri Young Gil.  

Le sanzioni al Myanmar e al Bangladesh

Altre sanzioni riguardano quattro funzionari e tre entità in Myanmar per aver contribuito alle violazioni dei diritti umani e alla repressione in seguito al colpo di Stato militare. In Bangladesh, Washington ha invece sanzionato il Battaglione d’azione rapida (RAB) in quanto minaccia gli interessi americani nella regione “minando lo stato di diritto e il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali e la prosperità economica del popolo del Bangladesh”. L’amministrazione USA ha infine sanzionato sei persone associate al RAB. Quest’ultimo è un gruppo militare accusato di aver compiuto più di 600 sparizioni dal 2009, quasi 600 esecuzioni extragiudiziali dal 2018 e torture.


Leggi anche: Bielorussia: USA annunciano nuove sanzioni

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