Usa – Cina: come cambierà il ruolo delle due superpotenze

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I cambiamenti degli ultimi anni e la gestione dell’emergenza Covid-19 stanno ribaltando il ruolo delle due potenze mondiali, travolgendo il mito del Soft Power americano.

L’America fin dagli inizi del Novecento ha fatto sentire la sua influenza sul mondo con una politica che molti studiosi definiscono Soft Power, ovvero la capacità di una nazione di essere influente attraverso la propria attrattiva e i propri valori, non attraverso la minaccia delle armi.

Il Soft Power americano

Un chiaro esempio di Soft Power americano sono gli aiuti internazionali; basti pensare al piano Marshall attuato dagli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale, un piano di aiuti per le nazioni europee, per la maggior parte a fondo perduto. Questo piano non è stato creato per generosità, ma per aiutare i paesi a riavviare le loro economie, ricostruire le città distrutte dalla guerra e soprattutto per evitare la creazione di nuovi totalitarismi. Infine, per creare nuovi rapporti di amicizia, con nuove influenze geopolitiche e rapporti internazionali, ottenendo anche relazioni commerciali importanti.

L’arrivo dell’amministrazione Trump

Con l’arrivo dell‘amministrazione Trump viene distrutto tutto ciò che l’America aveva creato: Trump critica proprio quell’ordine mondiale che gli Usa avevano costruito nel corso del ventesimo secolo, e rompe l’internazionalismo occidentale degli Stati Uniti come potenza equilibratrice della stabilità mondiale e leader delle democrazie liberali nel mondo.

La Cina prende il posto degli Usa

Forse sarà la Cina ad occupare questo ruolo lasciato vuoto dagli Usa… basti pensare agli investimenti in Asia e in Africa o alla famosa via della seta (Belt and Road). La Cina sta occupando il posto dell’America con lo stanziamento di fondi, per migliorare le condizioni del paese beneficiario ma anche alla Cina stessa, che ha come scopo, oltre che l’influenza di una potenza sul mondo, la possibilità di aumentare le risorse commerciali.

L’abbandono dell’America durante il coronavirus

Un altro esempio di come gli Stati Uniti stiano abbandonando il ruolo di leadership guida si nota anche dagli ultimi avvenimenti, come la gestione dell’emergenza della pandemia da Covid-19. L’amministrazione Trump è stata superficiale e ha minimizzato a lungo la minaccia del virus; la Cina di Xi, pur avendo nascosto dati importanti e imprigionato o messo a tacere medi e scienziati che lanciavano l’allarme, ora invia mascherine ovunque, porta consigli e invia esperti ai paesi maggiormente colpiti dal virus. Con Trump abbiamo una situazione in cui lui identifica i pochi aiuti internazionali americani come “cose che agli Usa non servono”, facendo sentire i beneficiari come un ripiego… un atteggiamento opposto al Soft Power.

Cosa succederà?

L’America sta perseguendo una politica di disimpegno dallo scenario internazionale, perdendo centralità in modo irreversibile rischiando così di avere un mondo a trazione cinese. Ma siamo sicuri di volere un mondo a trazione cinese? L’America non sarà perfetta ma ha sempre cercato di creare un modo libero; essa dovrebbe cercare un dialogo con la Cina, riprendere la diplomazia invece di iniziare una nuova guerra fredda… l’America non dovrebbe permettere alla Cina di applicare la politica di Soft Power perché non è un paese libero e potrebbe influenzare negativamente le altre nazioni. Gli Stati Uniti non dovrebbero permettere alla Cina di governare sul mondo senza che cambi la sua politica interna.

Ma tutto questo non potrà mai accadere se Trump rimarrà alla Casa Bianca, perché è un presidente che governa cavalcando le divisioni e l’odio.

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