Come volevasi dimostrare: l’UE boccia manovra italiana

Era nell’aria, sulla carta e ovunque l’intenzione dell’UE di respingere la manovra, ma l’Italia ha voluto guadagnare il suo primato di prima e unica bocciatura.

Questa è la triste storia di un debito pubblico pari al 131, 2% del PIL che largamente evade la soglia del 60% prevista nel trattato UE.

La lettera di bocciatura

Nella lettera della Commissione del Parlamento Europeo, i toni sono perentori e chiari. L’Italia è andata oltre la tolleranza dell’UE ed è stata in assoluto la nazione che ha avuto la maggiore comprensione, elasticità e anche maggiori finanziamenti. I punti chiave della manovra del governo giallo-verde vengono disintegrati uno ad uno dall’UE. In particolare l’accento sembra essere sulla riforma così anelata dalla maggioranza: il superamento della Legge Fornero. Quest’ultima era stata adottata sulla scia delle raccomandazioni Europee. In ogni caso, la bocciatura è totale; è grave la non conformità con il patto di stabilità.

Le reazioni nostrane

Le reazioni nostrane non si fanno attendere. La prima è immediata dell’eurodeputato leghista Angelo Ciocca che con poca eleganza, dopo la conferenza stampa della Commissione, si è tolto la scarpa per apporre un timbro sul discorso di Pierre Moscovici.

 

A seguire il solito fomentatore, leader del Carroccio, ha replicato che l’UE non attacca un governo, ma un popolo. Poi su twitter il solito messaggio ottimista :«Noi andiamo avanti con il sorriso, ce lo chiedono gli italiani. Siamo convinti di essere nel giusto», che non manca mai. Per non rimanere indietro, anche Di Maio ha sferzato la sua di replica, sostenedo che la manovra non piace perchè è stata scritta a Roma e non a Bruxelles.

Il Presidente Conte dalla Russia, dove ultimamente le visite si intensificano, sostiene, nonostante la “Manovra è bella”, che c’era da aspettarselo, ma che «La manovra non è stata improvvisata. Dire oggi che la rivediamo non avrebbe senso».

Il Sottosegretario della Presidenza del Consiglio Giorgetti, ospite in una trasmissione televisiva ieri sera, rincara la dose: «Avremo potuto costruire un bilancio ‘falso’ dicendo che facevamo l’1,9% e poi sforavamo. Noi invece abbiamo fatto le cose seriamente impegnandoci a rimanere entro il 2.4% con verifiche trimestrali o anche mensili se necessario».

E forse così tutti possiamo ritornare a sentirci come dei teenagers.

Sia Dombrovksis che Moscovici hanno voluto rappresentare al popolo italiano come non si vive bene con il debito e palesare la loro preoccupazione sull’impatto del bilancio sulla nostra vita. Perchè noi, che abbiamo ben 37mila euro di debito a persona sulla testa, siamo proprio a nostro agio…E lo siamo certamente di più con un susseguirsi di governi che ci espongono a tante intemperie!

 

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