Aprile: tempo di ponti fuori porta e gite al mare, con il pensiero già rivolto verso le tanto agognate vacanze estive. Per queste ultime, sono molti gli Italiani che decidono di rimanere in patria optando per le numerose città di mare.

Proprio come una quarantenne di Revello, in provincia di Cuneo, la quale aveva deciso di trascorrere qualche giorno a Diano Marina (Imperia). La donna cerca tra i vari annunci presenti sul web un appartamento che sia adatto alle sue esigenze, lo trova e risponde. Viene contattata da una certa Cinzia, che sembra occuparsi dell’appartamento in questione in vece della madre.

Le due donne concordano la cifra di 200 euro come anticipo e la vittima esegue il bonifico. Cinzia conferma l’avvenuto pagamento ed organizza la visita all’appartamento, prima di sparire.

La vittima si reca comunque nella via indicata, ma non trova nessun cartello che indica la presenza di locali in affitto e nemmeno i nominativi indicati.

Procede allora con la denuncia: i Carabinieri scoprono che l’utenza telefonica di Cinzia è intestata ad un ragazzo completamente estraneo ai fatti, mentre il conto corrente era già stato segnalato per truffa da varie parti d’Italia. Oggi, a distanza di un anno circa, la vittima ha potuto raccontare la sua versione dei fatti in tribunale durante il processo che vedrebbe imputata G. B., campana di Aversa, per truffa. “Cinzia” è quindi stata condannata a 9 mesi di reclusione e 150 euro di multa.

Episodi simili sono accaduti a Bologna, a Milano ed in alcune zone balneari della Toscana; il modus operandi è sempre il medesimo: per svariati motivi, la cauzione, dev’essere depositata tramite bonifico, e poi risulta impossibile rintracciare il locatore.

Questi sono solo alcuni episodi di truffa, i siti dedicati agli annunci ne sono saturi: offerte imperdibili di appartamenti tanto belli da sembrare finti. E infatti, nella maggior parte di casi, lo sono.

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