“Dopo 35 anni di mancata collaborazione questa è una scelta importante”. Sono queste le parole che il fratello – Pietro Orlandi – ha esternato dopo la recente notizia di iniziativa da parte del Vaticano sul caso della sorella Emanuela.

Caso Orlandi
Emanuela Orlandi, sparita nel 1983 a Roma

Gli ultimi accertamenti in atto sul caso Orlandi hanno portato a una tomba del cimitero teutonico oltre le mura vaticane. La segnalazione era già arrivata alla famiglia alcuni mesi fa accompagnata da una foto e da un messaggio che indicava di “cercare dove indica l’angelo”.

Caso Orlandi
Un messaggio recente indirizzato alla famiglia indicava di cercare i resti della ragazza dove “indica l’angelo” nel cimitero Teutonico nel Vaticano

Nei giorni scorsi poi, il promotore di giustizia del Tribunale vaticano – Gian Piero Milano – ha dichiarato durante un discorso pubblico che la Santa Sede aveva preso tra le mani la vicenda dando il via alle indagini. Attualmente si trovano già in una fase operativa.

La ricostruzione del caso

Era il 22 giugno del 1983 quando Emanuela Orlandi15 anni – spariva nel nulla.
Verso le ore 19 è stata vista per l’ultima volta nella zona di Corso Rinascimento a Roma, mentre andava a scuola di musica.
Dagli ultimi dettagli riferiti ai pm da Sabrina Minardi pare che, dopo la sparizione, la ragazza sia stata trascinata su un auto guidata da Sergio Virtù e seguita da una macchina con Enrico De Pedis – boss della Banda della Magliana – e con la Minardi – compagna di Renatino, per arrivare fino alla zona di Torvaianica.

Sempre a detta della Minardi, pare che la ragazza sia rimasta prigioniera per alcuni mesi in via Pignatelli fino a quando, nell’autunno dello stesso anno, venne consegnata nelle mani di una governante di Daniela Mobili – appartenente sempre alla malavita della capitale – nella zona del Gianicolo.

Durante gli ultimi attimi di vita sembrerebbe poi passata, sempre a detta della Minardi, dal Vaticano a cui venne affidata ad un uomo vestito da prete, e infine di nuovo a Torvaianica dove il suo corpo, chiuso in un sacco, venne sepolto in un cantiere di Renatino.

Eppure i resti di quel piccolo corpo non sono ancora stati trovati.

Una speranza è arrivata a fine ottobre quando sono stati scoperti resti ossei sotto la Nunziatura apostolica. I ritrovamenti però risalivano al periodo romano.

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