Too Good To Go è una delle più recenti ed innovative applicazioni al mondo, utile per contrastare gli sprechi di cibo. Ora tramite smartphone puoi acquistare la cosiddetta “magic box” contenente prodotti invenduti del giorno. Così puoi ottenere, da soli 2 Euro, preparati alimentari per il tuo pranzo, la tua cena o anche un semplicissimo snack. Un’opportunità per ottenere nuove fonti di ricavi per ristoranti, forni, pasticcerie, supermercati e molte altre attività culinarie.

L’app nata nel 2015 in Danimarca è già presente in 9 Paesi Europei. Oltre 9 milioni di utenti si sono uniti a questa “lotta digitale” contro lo spreco. L’app rientra nelle top ten food & beverage di diversi app store nei Paesi in cui è presente, che sono (oltre all’Italia e alla Danimarca): Spagna, Francia, Svizzera, Germania, Regno Unito, Belgio, Olanda, Norvegia. Con oltre 35mila Magic Box vendute dalla nascita dell’app dichiara di aver “salvato” più di 11 milioni di pasti dal bidone dell’immondizia.

Ogni anno, un terzo di tutto il cibo prodotto nel mondo viene buttato. Con Too Good To Go si vuole mettere fine agli sprechi e contribuire a creare un mondo in cui il cibo prodotto è solo il cibo consumato. Milioni di pasti sono già stati salvati e consumati grazie all’applicazione. Mangiare bene spendendo poco è l’occasione colta da migliaia di utenti, consapevoli di dare un contributo all’ambiente oltre che alle loro tasche.

Tramite l’applicazione è possibile effettuare una ricerca: puoi cercare nei tuoi dintorni, ordinando in posti che conosci, esplorando novità mai provate prima. Selezionando il prodotto che vuoi consumare puoi ordinare online, ricevendo le informazioni per ritirare la “magic box” che contiene una selezione a sorpresa di prodotti invenduti.

Carrefour, per esempio, ha promosso una Magic Box da 3,99 euro che all’apertura ha rivelato contenere una porzione di ravioli per due, una forma di formaggio fresco, una banana, uno yogurt e un dolce. Insomma, una cena per due persone composta da prodotti che non avrebbero possibilità di vendita. Anche perché molti sono quelli da consumare “preferibilmente entro” la data indicata che – anche se non tutti se ne rendono conto – non è quella di scadenza. Oltre a Carrefour ed EXKi sono 50 i ristoranti che in tre settimane hanno già aderito in Italia. Eataly, Viva, Faravelli, Poke House, Odoroki solo per fare alcuni nomi sulla piazza milanese.

Lo spreco alimentare è un grosso problema: un terzo di tutto il cibo prodotto a livello globale è sprecato. Piccoli cambiamenti da ognuno di noi possono fare una grande differenza.

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