sabato, Aprile 13, 2024

Torquato Tasso: sonetto autografo in Biblioteca napoletana

La Biblioteca nazionale di Napoli ha acquistato con una contrattazione con la casa d’aste Finarte un sonetto autografo di Torquato Tasso. Il componimento poetico è collocato in un cofanetto in marocchino rosso e indirizzato a Don Vincenzo Caracciolo. Dal titolo Onor di tomba e di dorati marmi è il n. 1491 delle Rime, datato 1590. Il prezzo a catalogo era di 40-60mila €.


Anniversario della morte di Torquato Tasso


Il sonetto autografo di Torquato Tasso è l’unica opera contenuta nel cofanetto?

Il componimento del poeta del Cinquecento è ricomparso di recente insieme a lettere estensi e un ritratto di Torquato Tasso disegnato da Pietro Ermini e inciso da Raffaello Morghen. Il confanetto è assemblato certamente in area britannica agli inizi del Novecento da un collezionista cultore del poeta e appassionato alle vicende di casa d’Este. Era di proprietà dell’antiquario William Schab negli anni Cinquanta e poi lo ha acquistato da Sotheby’s un libraio italiano, Gaspare Casella. Stamane è avvenuta la consegna del pezzo alla Biblioteca nazionale di Napoli.

Le lettere a Vincenzo Caracciolo

Il componimento è ricordato da diversi testimoni, ma sconosciuto nella versione autografa. Tasso lo ha spedito insieme a un altro sonetto a Caracciolo, ma la missiva non è giunta al destinatario, come afferma nella lettera 1287 del 12 novembre 1590. Scrive infatti: “[…] Sono stato defraudato di due altri sonetti scritti a V.S. Del primo, mandatole da Fiorenza per la strada del sig.or Fabritio Caraffa, ho perduta la copia; de l’altro la serbo, e farò prova di ricopiarlo […]”. Il poeta chiedeva anche l’aiuto degli amici napoletani e alla famiglia Caracciolo che gli assicurava una provvisione di 600 scudi l’anno. Nell’epistolario lo scrittore celebra Vincenzo e la sua casata in un paio di sonetti del 1588 (Rime, 1408 e 1412).

Biblioteca nazionale di Napoli e il sonetto autografo di Torquato Tasso

Il centro culturale conserva alcuni manoscritti tassiani e quindi l’acquisizione incrementa il fondo dello scrittore. A Napoli è possibile consultare Ms. ex Vind Lat 72 Philologi. Poeta Tasso Gerusalem[me] Conquistata, interamente scritto a in città. Ci sono anche le lettere autografe Ms 13 B38 del 14 aprile 1585, Da le mie stanze di Ferrara, scritta per il suo amico Scipione Gonzaga. Il poeta infatti non ha accettato il giudizio negativo dell’Accademia della Crusca sul lessico e lo stile del Goffredo, la prima stesura della Gerusalemme liberata.

Odette Tapella
Odette Tapella
Vivo in piccolo paese di provincia. Mi piace leggere, fare giardinaggio, stare a contatto con la natura. Coltivo l'interesse per l'arte, la cultura e le tradizioni.

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