Sul bel Danubio blu  è un valzer di Johann Strauss, riconosciuto a livello mondiale come il valzer più celebre scritto dal compositore e come uno fra i più famosi brani di musica classica di tutti i tempi.


Agli inizi del mese di luglio del 1865 iniziarono le prove, ma ancora alla fine del mese non era stato ancora trovato un nome adatto per il valzer. Il titolo An der schönen blauen Donau (Sul bel Danubio blu) venne scelto estrapolandolo da una delle poesie malinconiche della raccolta Stille Lieder (Canti tranquilli) di Carl Isidor Beck (1817-1879), An der Donau. In tale lavoro era contenuta anche la frase An der schönen, blauen Donau liegt mein Dorfchen… che venne appunto scelta come titolo ma, tuttavia, non si è certi di chi abbia scelto di attribuire tale titolo al valzer di Strauss; infatti nel testo di Weyl non vi è alcun riferimento al Danubio.

Soltanto poco prima della prima rappresentazione si decise di arricchire il nuovo valzer con un accompagnamento orchestrale, e Strauss vi aggiunse la celebre introduzione con il tremolio dei violini, oggi nota in tutto il mondo. Poiché al momento della prima esecuzione il compositore e l’orchestra Strauss si sarebbero già dovuti esibire alla Corte Imperiale, i circa 130 componenti della Wiener Männergesang-Verein vennero diretti dal loro maestro di coro Rudolf Weinwurm, e vennero accompagnati dall’orchestra del 42º Reggimento di Fanteria del re, temporaneamente di stanza a Vienna.

Nonostante l’eccessiva durata della serata (5 ore nel caldo soffocante, con due file di signore sedute sulle sedie e oltre 1.200 spettatori di sesso maschile in piedi dietro di loro), An der schönen blauen Donau (sesto punto di nove nel programma) venne applaudito ripetutamente con grande entusiasmo del pubblico. 

Ecco parte del testo tradotto in italiano:

«Danubio così blu, così bello e blu,
attraverso la valle e il campo là tu scorri quieto,
la nostra Vienna ti dà il benvenuto, il tuo nastro d’argento
lega tutte le terre e rallegri il cuore
toccato sulla tua riva leggiadra.

Lontano dalla Foresta Nera
qua tu corri verso il mare
dispensando benedizione ovunque.
Verso l’oriente va il tuo corso,.
accogliendo molti fratelli,
immagine di pace per tutti i tempi!
Antichi castelli ti guardano dall’alto,
salutano lieti da lontano
e dalla corona dei monti,
chiara dallo splendore del mattino,
che si specchia nelle tue onde danzanti.

Le sirene dal letto del fiume,
sussurrano come il corso del fiume,
tu sei udito da tutto ciò che sta
sotto il cielo blu.
Il rumore del tuo passaggio
è una canzone di tempi lontani
e con i suoni più brillanti
non se li porta mai via.

Ferma il tuo corso a Vienna,
che ti ama così tanto!
In qualunque luogo in cui te ne andrai
non troverai mai nessun luogo come Vienna!
Qui si riversa a pieno petto
la magia di desideri felici,
e un sincero, germanico sentimento spande
dal suo seme di qui molto lontano.»

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15 COMMENTS

  1. Adoro il valzer di Strauss e non mi perdo mai il Concerto di Capodanno di Vienna! Alla fine, puntualmente, mi commuovo! E’ davvero qualcosa di magico!

  2. Il dipinto l’ho già visto, ne sono sicura, anche se mi sfugge dove. In ogni caso il componimento è davvero bellissimo, anche se non lo conoscevo. Non sono molto ferrata su questo tipo di arte, ma mi ha fatto molto piacere leggere.

  3. Ho due ricordi impressi nella mente con questa opera: il primo delle scuole elementari, dove lo abbiamo studiato, sentito e risentito… scovato ogni variazione di ritmo, dalla sua nascita nella foresta Nera fino alla sua foce!
    Il secondo ricordo è legato al ballo delle debuttanti! Anche lì, provato e riprovato! Ballato e riballato!!!

  4. Che bello questo post, non conoscevo la storia nè le parole di questo valzer. Era un tradizione guardare il concerto in tv con tutta la famiglia, che dolci ricordi !

  5. La melodia è conosciuta e l’avevo sentita più volte ma non ero mai andata in fondo cercando di capire parole e traduzione! Grazie!

  6. Bellissimo, mi hai fatto ricordare il concerto che guardavo con mio papà in tv. Grazie per il testo,che non conoscevo.

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