Scoperta archeologica: trovate mummie con lingue d’oro

L'Egitto torna a essere protagonista di una nuova scoperta archeologica, questa volta però con alcune particolarità

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Una scoperta archeologica rappresenta un tassello della storia dell’umanità. Un tassello che va a unirsi ad altri. Permettendoci di scoprire qualcosa di più. Di conoscere, anche, meglio le culture che hanno preceduto la nostra. Oppure di apprendere meglio le loro tradizioni. La scora settimana, l’Egitto è stato protagonista di una nuova scoperta. Un gruppo di archeologi ha, infatti, portato alla luce due mummie. Le quali condividono una curiosa peculiarità.

Cosa c’è da sapere sulla scoperta archeologica in Egitto?

A capo del gruppo di archeologi vi è Kathleen Martinez. Lo scavo ha avuto luogo nel tempio di Taposiris Magna. A quarantacinque chilometri da Alessandria d’Egitto. In realtà, questa non è la prima scoperta archeologica effettuata in questo sito. Sempre nel tempio di Taposiris Magna, infatti, sono state trovate delle monete. Sulle quali era raffigurata Cleopatra VII. La scorsa settimana, gli archeologi hanno trovato, però, sedici camere sepolcrali. Con altrettante mummie. Le quali, si pensa, dovrebbero essere datate a circa duemila anni fa. Perciò risalenti al periodo del regno tolemaico. Di cui, tra l’altro, si hanno poche informazioni. Delle sedici mummie ritrovate, due in particolare hanno attirato l’attenzione. E ciò a causa delle loro lingue d’oro.


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Perché le due mummie hanno la lingua d’oro?

A detta degli studiosi, non è raro incontrare mummie con una particolarità simile. Molti sono convinti che la lingua d’oro avesse una funzione legata all’aldilà. Gli antichi Egizi pensavano, infatti, che i morti potessero parlare nell’oltretomba. Così come respirare, mangiare e bere. La lingua d’oro assicurava, dunque, che i morti potessero parlare nell’aldilà. In particolare con Osiride, il dio degli inferi. C’è chi ha proposto un’altra teoria. Ossia che dietro tale scelta, vi fosse una difficoltà di linguaggio. La lingua d’oro serviva per risolvere questo problema dopo la morte, quindi. Queste teoria non ha avuto alcuna conferma, però. Infine, alcuni studiosi pensano che questa tradizione potrebbe essere legata a quella greca. Secondo la quale, gli antichi Greci mettevano una moneta sulle labbra del morto. O all’interno della sua bocca. La moneta serviva, infatti, come pegno per Caronte. Il quale trasportava le anime sul fiume Stige.

Questa non è però la prima volta

Come già accennato, in passato gli archeologi hanno trovato altre lingue d’oro. Alcune sono esposte al Museo di archeologia e antropologia dell’Università della Pennsylvania. Le lingue d’oro erano, infatti, comuni durante il periodo tolemaico-romano. In particolare, nel caso degli aristocratici. Come spiega Lorelei H. Concoran. Direttrice dell’Institute of Egyptian Art and Archaeology dell’Università di Memphis. Perché è stato scelto proprio l’oro come materiale? La dottoressa Jennifer Houser Wegner ci viene incontro al riguardo. Dandoci la risposta. “Per gli Egizi, l’oro aveva delle qualità che lo rendevano eterno” spiega Wegner. “L’oro non annerisce. Esso brilla costantemente“. Inoltre, l’oro è stato spesso utilizzato anche durante il periodo dei faraoni. Per decorare le maschere funebri dei regnanti. Un esempio? Quella del re Tutankhamon.

Scoperta archeologica: che cos’altro è stato trovato?

Le mummie e le due lingue d’oro non sono le uniche scoperte fatte la scora settimana. Gli archeologi hanno anche una maschera funebre. Con decorazioni dorate a forma di foglia. In modo da formare, così, una ghirlanda. Inoltre, sono state scoperte otto statue di marmo. Risalenti sempre al periodo tolemaico-romano. Frutto, senz’altro, di un abile artigiano. E che ci danno qualche informazione sui loro proprietari. Nel frattempo, gli studiosi stanno studiando alcuni rotoli di papiro. Scoperti sempre nello stesso sito. Oltretutto, parrebbe che sul petto di una mummia sia stata trovata una collana dorata. Il cui ciondolo è la testa di un falco. Simbolo del dio Horo. Un’altra mummia indossava, invece, una corona. Decorata con corna e cobra sulla fronte. Infine, questa scoperta archeologica ha confermato una teoria degli studiosi. Circa il periodo di costruzione del tempio di Taposiris Magna. Che risale al regno di re Tolomeo IV.