Scontri a Roma: quando un vaccino per la decenza?

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Sono rimbalzate su tutte le tv le immagini degli scontri a Roma tra alcuni manifestanti del corteo No GreenPass e la Polizia in tenuta antisommossa. Gravi danni alla sede della Cgil. Molti manifestanti fermati e identificati dagli agenti, tra cui il leader di Forza Nuova. È un’ovvietà premettere che manifestare è un diritto e che non tutti sono colpevoli. Ma un consiglio diamolo ai No GreenPass: scegliete meglio le amicizie!

Cosa ha generato gli scontri a Roma?

Sabato a Roma, come in altre città italiane, si è svolta l’ennesima manifestazione contro il Green Pass. I No GreenPass non sono NoVax. O meglio, possono esserlo ma c’è anche gente vaccinata che però non crede nel Green Pass. Non si può negare che la questione del certificato verde non sia stata sviluppata nel migliore dei modi. Però sicuramente in Italia siamo stati vittime di porcate ben peggiori e nessuno ha mai mosso un dito… Ma torniamo ai fatti di questi giorni. La manifestazione si anima con un manifestante che sale su un blindato della polizia e si innesca un lancio di sedie e oggetti contro gli agenti. Durante suddetta manifestazione sembra che uno o due gruppi si siano staccati poi dalla manifestazione e abbiano iniziato dei veri e propri scontri contro alcuni enti e contro la Polizia. Le violenze si sono svolte principalmente davanti alla sede della Cgil vicino a Villa Borghese dove alcuni individui, tra cui Fiore e Castellino, rispettivamente leader nazionale e romano di Forza Nuova. Il gruppo ha vandalizzato l’ingresso della sede Cgil e si è poi fermato sulle scalinate dello stesso inneggiando cori quali “sciopero” e “giù le mani dal lavoro”. In un mondo ideale farebbe sorridere con compassione un gruppo di neofasciti che grida “sciopero”. Ma continuiamo. Dopo essersi dedicati al sindacato il gruppo ha provato a raggiungere Palazzo Chigi e Montecitorio dove si sono ulteriormente scontrati con il cordone della Polizia. I manifestanti sono stati allontanati con i fumogeni, cariche di alleggerimento e idranti. Per completare il quadro una trentina di manifestanti hanno sfasciato il pronto soccorso Umberto I per raggiungere un “collega” in stato di fermo che riceveva delle cure. La polizia sta già fermando e interrogando tutti i manifestanti riconosciuti in atti violenti.

Domande ai No Green Pass

Per chi vive dall’esterno questa situazione è difficile non abbandonarsi ad un facile giudizio. Dall’esterno s’intende non essendo estremamente contro il Green Pass, non essendo NoVax e non essendo di estrema destra. Ma ragionandoci si è pienamente consci che gli atti di pochi non possono condannare un’intera manifestazione. Anche perché molte delle violenze sono avvenute addirittura dopo la fine della manifestazione. Siamo in un paese libero e democratico ed è giusto e sacrosanto protestare se si ritiene giusto. Ma perché contornarsi di questa gente? Perché sminuire ciò che pensate e dite grazie a chi compie atti del genere? Perchè manifestare con individui simili? Non sono nuovi a queste azioni, e non dovrebbero neanche essere tollerate in un paese che ha subito il fascismo come il nostro. L’impressione è che va bene chiunque pur di far numero. Meglio tanti e perdere di credibilità? L’immagine che è passata è quella di una manifestazione violenta, di una fetta di popolazione da cui bisogna star lontani. È davvero questo quello che volete dimostrare? No perché di questo passo non vi si fila più nessuno.

Domande agli esponenti di estrema destra

Su Wikipedia, cercando “Forza Nuova”, si legge: è un partito politico neofascista e nazionalista di estrema destra. La prima domanda che sorge spontanea è chiedere se sapete cosa è stato il fascismo e cosa prevedeva. Oppure il prefisso Neo davanti alla parola Fascista implica delle deroghe in base alle situazioni? Gli scontri a Roma hanno messo in pericolo molte persone. Cittadini onesti, persone che lavorano, anche manifestanti che credevano nel motivo per cui erano li, al di là che si possa essere d’accordo o meno. Avete privato altri cittadini di servizi di prima necessità come il pronto soccorso. Sono stati aggrediti anche medici e infermieri! È indifferente che chi ha aggredito sia iscritto o meno al partito. È dalla violenza che si genera violenza e ne siete autori. Il Fascismo negava ogni forma di manifestazione (se non a favore del Fascismo) e ribellione. Chiunque si azzardava a protestare che fine faceva? E poi, ripeto, davvero avete gridato “sciopero” davanti a una sede del sindacato? Avreste dovuto provare a fare uno sciopero nel ventennio. Non sarebbe stata una bella giornata per voi. La domanda è: perché? Cosa vi manca? Volete meno libertà? Volete meno diritti? Inneggiate all’ordine e disciplina e siete gli autori di devastazione e violenza. Inneggiate alla libertà promuovendo un partito che l’ha limitata anche con la morte. Dov’è la logica?

Domande ai manifestanti No GreenPass

Al di là che si possa essere d’accordo o meno con le vostre proteste, ma cosa vi spinge a dovervi alleare con questa gente violenta? Si leggono qua e là le prese di distanza dalle violenze ma allora perché erano presenti? Possiamo discutere sulla pandemia, possiamo discutere sui vaccini, possiamo discutere sulla gestione dell’emergenza. Ma la violenza e gli attacchi non sono tollerati. Si vedono poi vignette dove vi lamentate che i giornalisti dedicano più spazio agli scontri a Roma piuttosto che agli interventi e alle persone perbene che erano in piazza. Me lo vedo un bel titolo: Manifestanti ordinati in piazza, poi ci sono stati dei disordini e dei feriti ma poca roba. Ma stiamo scherzando? Il peso di una singola violenza dev’essere denunciata e riportata immediatamente! Altrimenti se in un palazzo avviene un femminicidio andiamo a intervistare la vicina che ha appena fatto i biscotti e chiediamole la ricetta in diretta! Un’informazione che negava i fatti di cronaca e passava solo le notizie “giuste” è già esistita. Ebbene si, nel ventennio fascista. Avete tutto il diritto di manifestare ma scegliete bene le amicizie, state perdendo di credibilità.


In questi giorni sono uscite le nuove linee guida per la ripartenza del mondo dello spettacolo. Per conoscerle leggi: Pandemia e spettacolo: le nuove linee del Governo