Ryanair nei guai registra perdite da record

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Ryanair perdite

Ryanair prevede di chiudere quest’anno finanziario con perdite da record che superano il miliardo di euro, la peggiore performance di sempre. Nonostante le perdite, l’amministratore delegato Michael O’Leary prevede una forte ripresa in seguito all’implementazione dei vaccini. Nell’ultimo trimestre Ryanair ha registrato una perdita del 78% dei passeggeri a causa delle restrizioni dovute alla pandemia.

Cosa ha causato le perdite Ryanair?

Questo calo verticale ha causato una perdita netta di 306 milioni di euro generando non pochi problemi alla compagnia irlandese. I ricavi di Ryanair sono crollati dell’82%, mentre EasyJet ha perso l’88% e Wizzair il 77%. L’amministratore delegato del gruppo Michael O’Leary in una dichiarazione ha descritto l’anno come il più impegnativo nei 35 anni di storia, ricordando come Ryanair avrebbe trasportato tra i 26 e i 30 milioni di passeggeri nell’anno fino a fine marzo rispetto ai 149 milioni dell’esercizio precedente. Potrebbe trasportare comunque tra gli 80 e i 120 milioni di passeggeri nell’anno fino alla fine di marzo 2022. Queste perdite rappresentano per Ryanair il peggior momento della storia della compagnia dopo le perdite registrate nel 2009. Nonostante il periodo negativo Ryanair è considerata dagli investitori come una delle compagnie maggiormente in grado di superare la crisi, grazie alla grande disponibilità di cassa e alla mancanza di business class e viaggi a lungo raggio.


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La ripresa

Ryanair fa sapere di avere a disposizione 3,5 miliardi di euro a fine dicembre, rispetto ai 4,5 miliardi di fine settembre. A ricordare come la situazione sia meno nera di quanto possa sembrare è l’analista di Citi Mark Manduca a Reuters: “Il terzo trimestre è in linea e il forte bilancio di cassa della società potrebbe essere sufficiente oggi per migliorare i sentimenti degli investitori dopo la volatilità della scorsa settimana”. Secondo il dirigente Ryanair Neil Sorahan la ripresa dovrebbe partire tra luglio e settembre, il secondo trimestre dell’esercizio finanziario della compagnia aerea, prima di tornare al 70% e al 90% dei livelli normali tra ottobre e marzo. “Speriamo di tornare a una sorta di normalità” in inverno, ha detto Sorahan a Reuters.

Il mercato azionario

Le perdite di Ryanair hanno avuto un impatto anche sul titolo azionario. Nell’ultime mese le azioni della compagnia irlandese hanno registrato un calo del 7,64% fermandosi a 14,30 euro per azioni contro i 16 euro del picco pre-covid. Per tentare di aumentare le entrate Ryanair ha acquistato 75 jet Boeing 737 MAX, l’ordine più grande da quando l’aereo è stato dismesso dopo i due incidenti mortali del 2019.

Il mercato aereo e le perdite di Ryanair

Le perdite di Ryanair non sono un unicum, anzi rappresentano una grave tendenza in atto nel mercato delle grandi compagnie aeree. Il report di ottobre di Air Transport Action Group ha svelato il pessimo stato di salute del settore del trasporto aereo. Il report dell’agenzia svizzera ha mostrato come la crisi abbia messo a rischio 46 milioni di posti di lavoro in un comparto che ne occupa 88 milioni. La grave crisi potrebbe durare ancora anni, anzi secondo gli analisti si tornerà ai livelli pre-covid non prima del 2024.