domenica, Aprile 21, 2024

Rapporto Amnesty: scoppia l’ira di Kyiv

Un recente rapporto pubblicato da Amnesty International accusa le forze ucraine di aver messo in pericolo la popolazione civile. Dopo la pubblicazione del rapporto è scoppiata l’ira di Kyiv, che accusa Amnesty di “fare il gioco della Russia”. Il capo di Amnesty Ukraine, Oksana Pokalchuk, ha affermato che Amnesty ha ignorato tutti i commenti e le proteste di Amnesty Ukraine. Ha anche detto che l’organizzazione ha preparato il testo senza consultarli e lo ha pubblicato contro la loro opinione di esperti.

Rapporto Amnesty: Kyiv contro l’organizzazione

In un nuovo rapporto Amnesty International ha affermato che le forze ucraine hanno messo in percolo la popolazione civile. Secondo il rapporto, le basi militari allestite in aeree residenziali, comprese scuole e ospedali, violerebbero il diritto internazionale umanitario e metterebbero in pericolo i civili senza un valido motivo. Dopo la pubblicazione del rapporto è scoppiata l’indignazione dell’Occidente, ma soprattutto da parte di Kyiv. “È una vergogna che un’organizzazione come Amnesty International stia partecipando a questa campagna di disinformazione e propaganda”, ha detto Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente Zelensky.

Anche lo stesso presidente ha commentato il rapporto di Amnesty. “Un’operazione tesa a screditare le forze ucraine, che rischia invece di giustificare gli attacchi indiscriminati di Mosca”, ha affermato Zelensky. “Oggi abbiamo visto un rapporto che purtroppo cerca di amnistiare lo Stato terrorista e di spostare la responsabilità dall’aggressore alla vittima. E se qualcuno scrive un rapporto in cui la vittima e l’aggressore sono presumibilmente uguali in qualcosa, se vengono analizzati alcuni dati sulla vittima e viene ignorato ciò che l’aggressore stava facendo in quel momento, questo non può essere tollerato. Non c’è nessuna condizione, nemmeno ipotetica, per cui qualsiasi attacco russo all’Ucraina diventi giustificato. Se pubblicate tali rapporti manipolativi, allora dovete condividere con loro la responsabilità della morte delle persone”, ha aggiunto.

Per il filosofo Bernard Henry Levy è “come accusare la resistenza francese di aver combattuto nelle strade di Parigi nell’agosto del 1944. È un mix di stupidità e di cinismo. Vuol dire fare il gioco di Putin”.

La Russia elogia Amnesty

La Russia ha invece reagito con elogi e rivendicazioni al controverso rapporto di Amnesty. Mosca ha utilizzato il rapporto di Amnesty per rivendicare le sue affermazioni secondo cui gli attacchi contro i civili ucraini sono in realità organizzati dalle forze di Kyiv. Alla televisione di stato pro-Cremlino, il presentatore Yevgeny Popov ha elogiato Amnesty, evidenziando che “anche loro” stanno iniziando a riconoscere i crimini presumibilmente commessi da Kyiv. “Secondo Amnesty International, le forze armate ucraine stanno facendo ciò di cui abbiamo parlato per così tanto tempo”, ha invece scritto su Telegram il popolare blogger militare russo Ribar. 


Leggi anche: Amnesty revoca status di prigioniero di coscienza a Navalny

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