Nuove tipologie familiari: aspetti socio-psicologici

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Famiglia come società naturale fondata sul matrimonio richiama, oggi, ad altre forme di famiglia che sono diffuse, cioè a nuove tipologie familiari. Si vogliono evidenziare alcuni aspetti socio-psicologici.

Famiglia e matrimonio

Nuove tipologie familiari: aspetti socio-psicologici. Infatti, la famiglia, intesa come società naturale fondata sul matrimonio, richiama, oggi, ad altre forme di famiglia che sono diffuse, a nuove tipologie familiari. Si vogliono evidenziare alcuni aspetti socio-psicologici.

‘La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare’. Così emana l’Articolo 29 della Costituzione Italiana. Soffermiamoci un momento sul significato di ‘naturale’. Esso è qualcosa di spontaneo, che nasce senza troppe riflessioni. Mentre al matrimonio si arriva, o si dovrebbe arrivare, dopo azioni formali e solitamente pensieri ben ponderati. Ad esempio, aver compreso di provare amore per l’altro, voglia di condividere un percorso di progettualità e il futuro insieme. Scopriamo dalla scienza che gli esseri umani sono destinati all’innamoramento, per l’attitudine a sviluppare sentimenti e logica. Tuttavia, ciò non garantisce la riuscita della formula ‘finché morti non ci separi’!

La famiglia e le trasformazioni della società

Famiglia come società naturale fondata sul matrimonio richiama, oggi, ad altre forme di famiglia che sono diffuse.

Per l’Istat, la famiglia è un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela, o da vincoli affettivi, coabitanti e aventi dimora abituale nello stesso comune. Una famiglia può essere costituita anche da una sola persona.

Intanto, è certo che la centralità della famiglia deriva dall’essere considerata società naturale che costituisce il nucleo centrale della società: la famiglia ha la sua missione di educare adeguatamente rispetto ai fini della crescita e di stabilire relazioni nel contesto sociale.

https://www.periodicodaily.com/l-educazione-dei-figli-il-ruolo-della-famiglia/

Oggi è necessario approcciarsi ad una modalità pratica per seguire le trasformazioni della società sia a livello culturale che strutturale.

Ma dobbiamo tornare ai primi anni del nuovo millennio, quando si parlava di trasformazione familiare riferendosi alle ‘nuove tipologie di famiglia’, quali ad esempio le famiglie unipersonali, le coppie senza figli, convivenze e famiglie allargate.

Ora siamo di fronte ad una società che è ancora più evoluta, attraverso i segni tangibili e gli elementi visibili che compongono il progresso. Ad esempio, single con figli e coppie non sposate. Come pure famiglie omogenitoriali. Essi non sono assimilabili a nuovi modelli culturali, bensì rappresentano una realtà che impone una nuova impostazione ideologica. Ciò per non cadere in discriminazioni e incongruenze.

Esiste il bisogno di regolamentazioni sempre nuove in merito, anche a favore dell’accettazione, soprattutto per non far vivere il disagio ai figli di queste nuove realtà familiari nel nuovo contesto socio-culturale.

https://www.periodicodaily.com/la-famiglia-in-italia-2017-e-tante-polemiche/

Nuove tipologie familiari

Oggi esistono diversi tipi di famiglia. Ognuna risponde alle nuove realtà, che si sono aggiunte o che hanno modificato quella che era la struttura tradizionale della famiglia:

  • Estesa, cioè quella che prevaleva fino a pochi decenni fa.  Composta da padre, madre, figli, ma anche nonni, zii, cugini.
  • Nucleare, composta da padre, madre e dai figli.
  • Con genitori separati.
  • Composita, cioè quando due persone separate con figli si uniscono a creare un nuovo nucleo familiare.
  • Monoparentale, cioè con l’assenza assoluta di uno dei due genitori, di solito il padre.
  • Adottiva, che corrisponde alle famiglie che adottano i bambini per impossibilità di concepire o per scelta.
  • Senza figli, che comprende le coppie che decidono di non avere figli, né di adottarli. 
  • Omoparentale, in cui coppie dello stesso sesso adottano un bambino e formano un nucleo familiare stabile. 
  • Di persone anziane, quando i genitori restano soli, una volta che i figli sono diventati adulti e vanno via di casa. 
  • Unipersonale, quando si decide di vivere da soli.

Alcuni aspetti socio-psicologici delle nuove tipologie familiari

Si fa riferimento ancora a ‘coppie normali’, dove la normalità’ è contrapposta all’ ‘anormalità’. Per tanti individui l’‘anormalità’ corrisponde a questi nuovi modelli. Così ci si pone in atteggiamenti e pensieri discriminatori.

Si può essere d’accordo o no se chiamare questi nuovi modelli ‘famiglie’, sul fatto che abbiano o meno figli, in Italia o in altri Paesi.

Si può restare avvinghiati a sterili stigmatizzazioni, continuando a non accettare questi cambiamenti.

Ed esistono il libero pensiero e l’opinione propria, derivata dal tipo di educazione ricevuta, dai modelli tramandati.

Certamente, siamo davanti a mutamenti che interessano la nostra cultura. Essa è rappresentata da schemi di comportamento che si apprendono per adattarsi all’ambiente, ed è un insieme di norme, oltre che il sistema di valori di una società.

Tutto ciò implica una trasformazione di valori, di aspettative e di autorealizzazione. Come pure un’ulteriore trasformazione delle norme e delle relazioni di genere.

Potrebbe porsi necessaria un’opera di ‘educazione degli individui’, ai principi e alle regole positive che stanno alla base dei rapporti umani, all’interna della nostra società che deve contribuire alla formazione della personalità di ognuno, capace di far apprendere e di insegnare.

Certamente la persona inserita in una società, e che risente del contesto culturale, ha bisogno di tempo per metabolizzare e accettare il cambiamento e l’evoluzione. Ma questo è necessario.