martedì, Giugno 25, 2024

Nostradamus e le profezie: tra medicina e Astrologia

Nostradamus e le profezie: il più famoso predittore dell’umanità. Ma chi era veramente? Tutti o quasi, lo conosco per le sue “profezie” raccolte in un’opera maestosa. Questo libro descrive calamità e catastrofi del futuro. Si sa, come la cronaca nera attiri la gente, perché l’argomento vita o morte, a prescindere se più in un senso o nell’altro, eleva interesse e curiosità anche e soprattutto tra gli scettici.

Chi era Nostradamus?

Nasce a Saint-Remy-de-Provence (Francia), il 14 dicembre del 1503. Alcuni testi pongono dubbi sulla data, ipotizzando anche l’eventualità che fosse nato il 21. Analizzando la sua carta natale propenderei certamente per il 14. Nostradamus era prima di tutti un medico e farmacista, tanto che produceva i farmaci per curare addirittura la peste in alcune città francesi. Oltre le professioni mediche, Michel de Nostredame (il suo vero nome), fu un grande astrologo, suscitando interesse tra i re del tempo. Fu astrologo personale di Rodolfo II e Caterina de’ Medici, divenendo poi consigliere di Enrico II di Francia. Forse non tutti sanno che la medicina in tempi che furono, si appoggiava moltissimo all’astrologia, poiché attraverso di essa, e ve lo posso garantire oggi più di ieri, permette l’individuazione dei punti anatomici che meritano più attenzione.

Le profezie di Nostradamus

Nostradamus, secondo lo storico Denis Crouzet, era un “visionario umanista evangelico” ossia valorizzava il rapporto personale e individuale con Dio in futuro. Secondo lo storico, Nostradamus, aveva intuito la direzione umana sempre più lontana da Dio. Per tale motivo, le sue profezie parlano solo di angosce, calamità e catastrofi. La sua corrente, in ogni caso, non sposta le tendenze previste per l’umanità, semplicemente vengono enfatizzate rispetto alle gioie. Esattamente come accade per il bicchiere riempito a metà: per l’ottimista è mezzo pieno, per il pessimista è mezzo vuoto. L’astrologia, come descritto in altri articoli, si occupa sia di collocare scenari individuali sia collettivi. Andrè Barbault, specializzato in astrologia mondiale, ha anche redatto un grafico con l’andamento della curva ciclica dell’umanità, evidenziando i momenti più bui e più floridi. Tutto ciò per dimostrare che Nostradamus, altro non era che un grande studioso degli astri, con una predilezione verso l’astrologia mondiale.

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Profezie e previsioni

L’accostamento previsione e tendenza futura con la magia e la chiaroveggenza è stato il grande limite dell’astrologia. L’astrologia non si occupa di “leggere” il futuro, ma studia, analizza e prevede certe dinamiche e tendenze cui l’umanità va incontro. Stimare tendenze è ben diverso che ammettere un fatto preciso e puntuale, la predisposizione e l’inclinazione lasciano spazio ad un ventaglio di possibili eventi. Mi spiego meglio: se una persona nasce con Marte in Ariete, avrà una certa propensione ad avere colpi alla testa. Tali colpi possono essere lievi, gravi o mortali. Per cui misurare l’intensità di un evento è forse oggi la pratica più complessa. Per riuscire in questo, bisogna avere una preparazione che richiede 30/40 anni di esperienza. Le profezie di Nostradamus sono un tentativo di dare voce ai transiti che sarebbero avvenuti e che si sono poi verificati, ma interpretati non sempre nel modo corretto. In più va ricordato che la sua visione evangelica, portavano lo studioso a descrivere eventi più in termini spirituali che materiali.

Il tema natale di Nostradamus e le sue profezie

Il sole è in Sagittario, segno visionario per eccellenza. Nel sagittario troviamo anche Plutone nei gradi di Giove. Questo è sufficiente a delineare la sua propensione e fiducia nella fede, nonché nella macabra e drammatica ossessione nel divulgare cosa ci aspetta e sarebbe aspettato per aver abbandonato Dio. Il tema offre però uno straordinario e sontuoso trigono d’acqua tra Pesci e Cancro. Urano che sostiene la congiunzione Luna-Giove, hanno fatto eco per la sua grande popolarità e fama mondiale (pesci). L’intuito diventa pratico con Urano, poiché quest’ultimo è in grado di coglierlo con prontezza e organizzarlo per trarne il miglior vantaggio possibile. La forte presenza di pianeti nel Cancro, tra cui anche la stella Sirio, mi portano a pensare che lui sognasse eventi “futuri” e grazie alla prontezza di Urano poi riusciva ricordarne i particolari anche al risveglio. Secondo la visione lunare, il futuro esiste in quanto prolungamento o ripetizione del passato, e la storia stessa ci ha dimostrato della ciclicità degli eventi, solo si manifestano con strumenti differenti.


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Per cui le “visioni oniriche” di Nostradamus, se di esse si trattano, sono il terreno del subconscio che proiettano scenari di evoluzioni delle nostre emozioni. I sogni sono e restano uno spazio dove anche la scienza fatica ad comprendere, al netto dei significati puramente fisici e biologici. Le immagini che il nostro inconscio ci suggerisce, da dove arrivano? Perché si esprimono in modo piuttosto che in un altro? Perché alcuni ricordano e altri no? Chi siamo noi per giudicare la veridicità delle immagini oniriche? Il medico e astrologo francese, attento alla salute altrui e alle sorti della terra, probabilmente era predisposto ad accogliere i bisogni dell’umanità, di cui assorbiva paure e angosce anche esercitando la sua professione di medico. Per cui la stimolata capacità onirica per la forte presenza cancerina, lo portavano ad elaborare possibili scenari previsionali che non erano personali, per lo meno non del tutto, ma racchiudevano i timori e le emozioni che ogni paziente riusciva a trasmettere a Nostradamus. In lui la ricettività (cancro-pesci) era molto potente.

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