martedì, Giugno 18, 2024

Non solo New York: la Street Art colora le strade di Milano

Street Art: Milano è sicuramente in grado di regalare immense soddisfazioni a chi ogni tanto alza gli occhi al cielo. Camminando col naso all’insù potete imbattervi in meravigliosi palazzi d’epoca così come in incredibili pezzi di street art. Prima di essere uno stile di arredo, la street art è un movimento artistico di grandissimo valore culturale. Scopriamo qualcosa in più.

Street Art: arte o vandalismo?

Il writing, o meglio conosciuto con il nome di graffitismo, è una manifestazione sociale, culturale e artistica diffusa in tutto il pianeta. Secondo alcune fonti il graffiti writing nasce nei dintorni di Philadelphia verso la fine degli anni 60 con due semplici obiettivi: propaganda politica e territorial marking da parte delle gang. Questo fenomeno è stato associato al vandalismo in quanto le “tele” su cui gli artisti dipingono sono spesso mezzi ed edifici pubblici. La differenza tra atti di vandalismo e il writing però esiste ed è da ricercare nelle motivazioni che portano la persona a dipingere. 


Shamsia Assani: street art contro la violenza sulle donne


Se in un primo momento l’aspetto illegale dell’operazione artistica ha portato l’opinione pubblica a screditare gli artisti di street art fino a considerarla come puro atto di vandalismo. Negli ultimi anni la situazione si è completamente ribaltata. Complice la fama di Banksy, lo street artist più conosciuto al mondo, a cui si devono opere come Kissing Coppers, Flower Thrower o il più recente Game Changer.

Quattro murales per scoprire Milano

  1. Pani e pesci in fondo al mar by Mr. Blob: si trova a Milano Sud, precisamente zona Lorenteggio in via Francesco Gonin. L’arista tarantino gioca con la tecnica del trompe l’oeil, creando un poster dal quale sembra che stiano per uscire delle creature marine, pronte a invadere la città.
  2. CuciMilano by Zed1: situato a Porta Romana, tra via Brembo e via Benaco. L’opera è un omaggio alla multiculturalità e all’internazionalità milanese che lo street artist ha voluto realizzare sul muro del Madama Hostel & bistrot. Nel gennaio 2019, il murales, diventato ormai simbolo del quartiere, è stato difeso dai residenti e artisti contro la minaccia di espandere un maxi cartello pubblicitario proprio all’angolo del muro stesso.
  3. Le barriere antiterrorismo by Manu Invisible: Fronte Duomo. Le barriere in plastica dislocate come misura di sicurezza antiterrorismo si vestono di colori grazie a Manu Invisible. Lo street artist sardo con base Milano ha dipinto due renne, simbolo di unione familiare, attraverso sfumature cromatiche dai colori caldi. 
  4. In Bloom by Millo: nel quartiere Bruzzano della periferia nord di Milano, uno dei più noti street artist a livello mondiale, regala alla comunità la sua suggestiva opera In Bloom. Due bambini scalzi che si tengono stretti per mano, tra i palazzi di una città caotica immaginaria. Un fiore di loto affonda le sue radici nel fango e cresce alto nel cielo. Un simbolo di purezza, per rappresentare coloro che vivono nel mondo corrotto e violento, senza esserne contaminati.

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