Da ieri su tutti i giornali è in prima pagina la foto di padre e figlia morti annegati mentre cercavano di attraversare a nuoto il Rio Grande per entrare negli Stati Uniti. Cercavano di oltrepassare il muro. Il padre cercava una via per dare una vita migliore alla figlia di soli 24 mesi.

Non immaginava una vita come quella dei figli dei tanti leoni da tastiera che in queste ore stanno spalmando odio nei social. Non avrebbe osato immaginare tanto. Sperava, forse, di riuscire a darle una giusta istruzione, magari anche due pasti al giorno. Immaginava di riuscire a comprarle un paio di scarpe nuove, forse anche un gelato. E per salvarla sono morti.

Noi abbiamo deciso che quella foto non la pubblicheremo. Come in passato non abbiamo pubblicato altre foto simili. Vogliamo rispettare il dolore che quella foto porta con se. Vogliamo appellarci a quel poco di umano che resta, che dovrebbe farci immaginare come ci sentiremmo noi se in quella foto ci fossero due persone che conosciamo. Un vicino di casa e la figlia, un parente lontano.

Perché, per molti italiani, l’empatia in certe situazioni dipende dal colore della pelle, dal paese di provenienza. E mentre questi “molti italiani” criticano la politica che ha portato a quella foto, su Twitter criticano e augurano la morte alla capitana della SeaWatch 3 che sta, in queste ore, forzando il blocco ed entrando nel porto di Lampedusa. Perché “sono due cose diverse” dicono. Quelli sulla Sea Watch 3 sono giovani e forti, ma soprattutto sono africani. Sono neri. E l’italiano medio ha paura dell’uomo nero. Glielo insegnano da piccolo, da bambino.

Ninna nanna, ninna oh,
questo bimbo a chi lo do?
Lo darò alla Befana
Che lo tiene una settimana
Lo darò all’Uomo Nero
Che lo tiene un anno intero

L’italiano medio ragiona con le filastrocche, non gli interessano i numeri, le statistiche. L’Italiano medio abita in un paese che si ostina a chiamare democratico, ma pretende che delle persone che scappano da un paese dittatoriale, vengano portate in un porto di un altro paese dittatoriale. Salvo poi lamentarsi se questo stesso paese arresta un italiano con accusa di spionaggio. La Turchia va bene come porto per i malcapitati della Sea Watch 3, è un porto di un paese sicuro, dicono. Lo stesso paese che non era considerato sicuro quando, un anno fa, aveva “trattenuto come ospite” un italiano perché assisteva a un concerto di una band contro il presidente turco.

Ma la foto pubblicata in queste ore fa tenerezza, perché c’è un bambino, morto. Non un giovane nero. E chi è genitore lo sa vero? Una mia amica, persona che stimo tantissimo, oggi scriveva che non è vero che “chi non è genitore non capisce”. Scriveva che “anche chi è genitore non capisce”. Perché a scrivere cose irripetibili contro chi annega (in mare o in un fiume non fa differenza) spesso è genitore. Uno di quelli che pensano di addormentare i bambini cantando:

Ninna nanna, ninna oh,
questo bimbo a chi lo do?
Lo darò alla Befana
Che lo tiene una settimana
Lo darò all’Uomo Nero
Che lo tiene un anno intero

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