martedì, Giugno 18, 2024

“Neom del futuro”: la città del futuro saudita va a rilento

Neom del futuro sta per “smart city” e quindi per un progetto, tutto saudita, per una metropoli del futuro. La città dovrebbe occupare circa 26.500 chilometri quadrati e dovrebbe sorgere nella provincia di Tabuk, nel nord-ovest dell’Arabia Saudita.

Neom del futuro: perché il progetto è fermo?

Per via della pandemia ma soprattutto per via degli investimenti sempre più carenti il progetto Neom potrebbe sfumare da un momento all’altro. Almeno nell’idea del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, questa grande “smart city” del mondo avrebbe dovuto attirare moltissimi investitori, oltre ai milioni di abitanti e visitatori stranieri. Una bella trovata dunque per ridurre la dipendenza dell’economia saudita dal petrolio. Dalle pagine del Wall Street Journal però emerge che le cose hanno preso una piega diversa. Molti esperti e consulenti assunti dal regime saudita si sono dimessi o sono stati licenziati per avere espresso dubbi sulla praticabilità del progetto.

Che cos’è una città futuristica?

Il nome Neom significa al contempo “nuovo” e “futuro” e quindi una città futuristica sarebbe una metropoli che si staglia sul tempo del futuro, appunto. Parliamo dunque di una città aperta e anche un po’ precorritrice di anni. Oltre ad una serie di caratteristiche “smart”, Neom avrebbe anche un bacino di spiagge, residenze lussuose e palazzi. Ma quanto costa un siffatto progetto? Per realizzare la futuristica città occorrerebbero investimenti per circa 500 miliardi di dollari e l’impiego massiccio della tecnologia in ogni settore, dalla mobilità alla produzione di energia.

Neom del futuro: una città per le persone

Nella presentazione del progetto saudita ritroviamo anche la seguente affermazione: “Attorno alle persone” dunque una città fatta principalmente per uomini e donne e non attorno alle automobili. Secondo le parole di bin Salman, “The Line” dovrebbe essere una città con zero auto, zero strade e zero emissioni di anidride carbonica. Il principe ha avuto pensieri lungimiranti ma, ad oggi, la realizzazione della città è più o meno ferma: per la difficoltà sia di attirare gli investitori stranieri che di concludere i progetti.

Neom: perché la realizzazione va a rilento?

Alcuni esperti che lavorano o hanno lavorato per la realizzazione di Neom hanno detto di dubitare sull’interesse degli investitori. Altri hanno spiegato che per attirare abitanti occidentali, sempre a patto che le opere si riescano a realizzare, bisognerebbe eliminare molti divieti che sono in vigore nel resto dell’Arabia Saudita, per esempio quello sul consumo di alcol. Ancora, altri hanno abbandonato i progetti anche per il modo in cui procedevano. Un’altra plausibile voce rispetto alla lentezza dei lavori è quella della repressione. Infatti diversi consulenti ed esperti assunti dal governo avrebbero lasciato il progetto a causa delle accuse di repressione sistematica di dissidenti e oppositori rivolte al regime saudita. Di dinamiche e voci ce ne sono, vere o fasulle, ora come ora, il cantiere è fermo.


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