Naufragi misteriosi: navi da cercare per trovare un tesoro

La caravella Santa Maria ha un valore storico, mentre Merchant Royal trasportava 100mila libbre d'oro

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Naufragio

UNESCO ha stimato che al mondo siano circa 3 milioni i relitti sommersi, molti ancora in attesa di essere recuperati. Titanic, Lusitania e Endurance sono soltanto alcune delle navi colate a picco in viaggi transoceanici con centinaia di passeggeri. Interessanti da scoprire sono i naufragi misteriosi, poco noti che trasportavano tesori più grandi delle imbarcazioni famose.


Naufragio del galeone spagnolo: un carico prezioso


Come si possono conoscere i naufragi misteriosi?

Il cacciatore di relitti David Mearns ritiene che si possano cercare informazioni sulle vicende nei libri o nei dettagli della nave. Infatti, il metodo di costruzione fornisce dettagli sulla capienza e la velocità da considerare quando si parla di tragedie in mare. Anche le testimonianze di conoscenti e familiari dell’equipaggio e dei passeggeri e i documenti di porto contribuiscono a ricostruire le vicende.

I naufragi misteriosi

Flor de la Mar del 1511

Era una nave saccheggiatrice e per un decennio viaggiò dal Portogallo all’Iran, alla Malesia all’India. Trasportava forza lavoro in paesi esotici e tornava con oro e altri oggetti di valore. Nel 1511, rientrando da Malacca sovraccarica di 400 uomini e migliaia di libbre d’oro Flor de la Mar affondò in una tempesta vicino a Sumatra. Si pensa che avesse il carico più prezioso andato perso.

S.S. Waratah del 1911

Una nave passeggeri britannica spesso chiamata Titanic australiano, varata nel 1908. Aveva una capacità di 750 passeggeri e 150 membri dell’equipaggio e viaggiò andata e ritorno da Londra a Sydney. Al secondo spostamento era in sovrappeso e in una caldaia non isolata scoppiarono degli incendi, quindi affondò a Città del Capo, in Sudafrica. Era considerato tecnologicamente avanzato. Nel 1980 gruppi di ricercatori fecero almeno sei spedizioni intorno al presunto sito del relitto di Waratah, ma senza fortuna. Alle spedizioni partecipò Emlyn Brown, il capo cacciatore di relitti.

S.S. Artico del 1854

In mare nel 1850, l’Artico era lussuoso e veloce, in grado di attraversare l’Atlantico in 10 giorni. La nave privata fu costruita con un generoso sussidio da parte del Governo degli Stati Uniti. Era un aiuta alla Collins Line a competere con la British Cunard Line. Quattro anni dopo il suo servizio transatlantico, l’Artico si scontrò una notte del 1854 con un piroscafo francese vicino a Terranova. Sono annegate 300 persone, soprattutto donne e bambini perché i membri dell’equipaggio occuparono le poche scialuppe di salvataggio.

Merchant Royal del 1641: uno dei naufragi misteriosi

Il relitto più ricco recuperato fino a oggi fu il Nuestra Señora de Atocha, un galeone spagnolo. Trasportava così tanto oro che ci vollero due mesi per caricare le ricchezze prima che la nave salpasse nel 1622. Il cacciatore di relitti Mel Fisher nel 1985 lo trovò al largo delle Florida Keys e l’oro fu valutato tra $ 400 e $ 450 milioni. Il tesoro dell’Atocha, tuttavia, sarebbe sminuito dalla Merchant Royal. Si ritiene infatti che la nave inglese trasportasse 100.000 libbre d’oro per un valore attuale di oltre $ 1 miliardo. Affondò intorno alle isole Scilly vicino alla Cornovaglia, in Inghilterra. Nel 2007, i membri di una società di salvataggio professionale, Black Swan Project, pensavano di aver trovato la nave. Tuttavia non era il relitto del naufragio misterioso.

Santa María del 1492

Il famoso trio di navi, la Niña, la Pinta e la Santa María, portò Cristoforo Colombo nella sua traversata oceanica a Hispaniola (l’odierna Haiti) nel 1492. Tuttavia solo le prime due navi tornarono in Spagna. Secondo i resoconti del viaggio, la tensione crebbe tra Colombo e Juan de la Cosa, un cartografo e il maestro di bordo di Santa María. La caravella si incagliò vicino a Hispaniola il giorno di Natale del 1492. Colombo incolpò de la Cosa e pensò di chiedere alla regina di accusarlo di tradimento e abbandono della nave. Però non l’ha fatto. La nave è andata perduta. Basandosi solo sul suo valore culturale, gli esploratori hanno fatto ripetute spedizioni per trovarla. Un archeologo pensava di aver localizzato il relitto nel 2014, ma l’UNESCO ha annullato la scoperta, dicendo che si trattava di una nave diversa in base ai suoi fissaggi in rame.