venerdì, Aprile 19, 2024

Mostri letterari: che aspetto avrebbero secondo l’Intelligenza Artificiale?

Halloween si avvicina, con tutto quello che ne consegue. Ma vi siete mai chiesti che aspetto avrebbero i più famosi mostri della letteratura secondo l’Intelligenza Artificiale?

Come sarebbero i mostri letterari dal “vero”?

DALL-E è un generatore di immagini che utilizza l’Intelligenza Artificiale, ed è aperto a tutti. Nel periodo di Halloween, quindi, il magazine online Deseret News ha provato a dare un volto ai mostri letterari, basandosi unicamente sulle descrizioni riportate nei libri.


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Il conte Dracula di Bram Stoker

“Un vecchio alto, ben rasato a parte i lunghi baffi bianchi, e vestito di nero dalla testa ai piedi, senza una macchia di colore su di lui ovunque. Dotato di denti bianchi affilati e orecchie estremamente appuntite”. Questa è la descrizione del conte Dracula nel libro omonimo del 1897, capolavoro di Bram Stoker. Secondo DALL-E, il “vero” Dracula è effettivamente un vecchio, decisamente meno spaventoso dell’interpretazione di Gary Oldman nel film Dracula di Francis Ford Coppola del 1992.

La creatura di Frankenstein di Mary Shelley

“La sua pelle gialla copriva appena il lavoro dei muscoli e delle arterie sottostanti; i suoi capelli erano di un nero lucente e fluenti; i suoi denti di un candore perlaceo; ma queste lussuria formavano solo un contrasto più orribile con i suoi occhi acquosi, che sembravano quasi dello stesso colore delle orbite bianco-bruna in cui erano fissati, la sua carnagione raggrinzita e le labbra nere e dritte”. Questo il mostro di Frankenstein, nella descrizione di Mary Shelley. La simulazione del generatore di immagini non rende davvero l’idea, o almeno, non come siamo abituati a vederlo nei numerosi film a lui dedicati.

It di Stephen King

No, non stiamo parlando del clown Pennywise, ma del vero aspetto della creatura nata dalla fantasia di Stephen King. La descrizione letteraria è abbastanza scarna: “una creatura pelosa e strisciante senza fine, fatta di luce arancione”. Se nel film del 1990 assomigliava ad un enorme ragno, secondo l’Intelligenza Artificiale ricorda più un grosso peluche. Ben poco spaventoso, insomma.

Cthulhu di H.P. Lovecraft

“Un mostro dai contorni vagamente antropoidi, ma con una testa simile a un polpo il cui viso era un ammasso di antenne, una squamosa, corpo dall’aspetto gommoso, artigli prodigiosi sui piedi posteriori e anteriori e ali lunghe e strette dietro”. Questa la creatura chiamata Cthulhu, frutto della creatività di Lovecraft e comparsa per la prima volta nel racconto The Call of Cthulhu, nel 1928. Un mostro molto difficile da immaginare, anche con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale.

Il Balrog di J.R.R. Tolkien

“Una grande ombra, nel mezzo della quale c’era una forma oscura, forse a forma di uomo, ma più grande”; è il Balrog di Moria affrontato da Gandalf in Il Signore degli Anelli. Possiamo quindi vedere che non si fa cenno a due o più ali, ma DALL-E ha dato per scontato che ne possedesse. La figura ricorda di più una sorta di cavaliere in armatura, ma è anche vero che la descrizione non è molto precisa.

Serena Nencioni
Serena Nencioni
Nata all'Isola d'Elba, isolana ed elbana e orgogliosa di esserlo. Amo la scrittura e la musica.

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