Meteo gelido questo Inverno: studi americani sul cambiamenti climatici

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Meteo gelido

Maggior rischio di Meteo Gelido questo Inverno. Studi americani. I cambiamenti del clima accentuano la possibilità di ondate di gelo record.

In ambito di evoluzione meteo climatica, sempre più spesso vi parliamo del rischio di ondate di freddo. Siamo consapevoli dei cambiamenti del clima, del riscaldamento climatico galoppante, siamo preoccupati dello strappo sempre più netto che succede alle stagioni. Quante volte abbiamo scritto che non ci sono più le stagioni di una volta? Un numero imprecisato, ma non per fare politica, demagogica, ma perché è sufficiente osservarlo dalla finestra, e come voi lo stiamo vivendo. Vi parliamo di caos, di impressioni utilizzando dati confutabili perché derivanti da ricerche scientifiche, ed in ambito di previsione meteo, o meglio tendenze meteo meteoclimatiche, ci avvaliamo dell’uso dei modelli matematici.

Gli articoli sempre meno si occupano del meteo del domani, in quanto gran parte di voi già lo conoscete, seppur a mio avviso in modo alquanto approssimativo, da fonti di dubbia affidabilità. Ma per buona parte degli utenti va bene così, e non saremo noi a cambiare le cose. Però, chi legge gli articoli di un giornale meteo vuole andare a fondo della notizia conoscere i perché, leggere opinioni, ed è quanto svolgiamo. Poi succederà che taluni non sono d’accordo, ma è normale anche questo. Noi diamo opinioni attingendo informazioni da una moltitudine di fonti.

L’inverno è alle porte, le prime ondate di gelo, o meglio, di meteo avverso invernale si sono viste in più lande del nostro Emisfero con tempeste di neve e freddo, oltre che venti di tempesta. Queste sono iniziate in Siberia e Canada, e ora si ha notizia di neve record in Cina settentrionale e persino nord della Mongolia, poi anche un’area tra gli USA nord ad est delle Montagne Rocciose e del Canada. Ma la stagione fredda ormai andrà avanti velocissima, ed ecco che i modelli matematici sul lungo termine sfornano meteo estremamente avverso dalle caratteristiche autunnali. E questo ha motivo di dare qui nel nostro sito, notizia della probabilità di tali eventi, non certezze. Le previsioni sono la probabilità e non la sicurezza di questo o quello.

Stavolta entra in campo anche la ricerca scientifica che si è chiesta come mai in un’epoca di riscaldamento globale si stanno verificando ondate di gelo e neve record. Gli studi, come spesso succede, provengono dal Nord America, in genere dal mondo anglosassone, dove c’è una notevole sensibilità all’argomento. Quando era presidente negli USA Trump, una vasta area politica americana era alquanto scettica sull’effettiva validità della teoria sui cambiamenti climatici. Tra l’altro proprio il presidente, nei giorni di terribili ondate di gelo venute negli Stati Uniti, disse che i cambiamenti climatici non esistevano, gli scienziati erano manipolati da grosse multinazionali.

diciamolo anche in Europa queste tesi per molti sono state dichiarate falsità. Tutto ciò perché si aveva l’impressione non scientifica, che con il freddo estremo ricorrente in alcuni periodi dell’anno, tale evento meteo in un contesto di riscaldamento globale del pianeta era fuori luogo. Effettivamente costoro durante la stagione estiva vivono evidentemente blindati in area climatizzata, e non di certo col caldo terribile che fa dalle loro parti, e quindi poco si rendono conto di quello vivono i comuni mortali, magari al lavoro sotto il sole 12 ore al giorno in piena estate.

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Ebbene, la scienza sostiene che il riscaldamento dell’Artico inneschi di processi di destabilizzazione del Vortice Polare, e questo tende sempre più spesso ad andare in crisi durante la stagione fredda. Il Vortice Polare è una figura di bassa pressione in quota che pilota le ondate di aria fredda provenienti dalle regioni artiche verso sud. Quando questo avviene, il Vortice Polare viene definito con indice negativo. Ad esempio, durante l’ondata di gelo del 1985, il Vortice Polare fu per tutto il mese estremamente negativo. A quei tempi il riscaldamento globale era però decisamente inferiore rispetto agli attuali valori.

Gli studi recenti hanno dimostrato come le ondate di gelo che si sono verificati in alcune aree del nostro emisfero, ma anche in quello australe, sono state accentuate dai cambiamenti climatici, ossia dal riscaldamento del Pianeta. Quelli avvenuti nell’emisfero sud hanno altre origini. Rammentiamo che il Polo Sud, ovvero l’Antartide si sta raffreddando. Anche questo è dovuto ai cambiamenti climatici che generano un riscaldamento eccessivo di alcune aree, ad esempio l’Europa ha avuto un aumento della temperatura media di circa 2 °C, mentre altre parti del pianeta subiscono un raffreddamento come ad esempio il Polo Sud. Altre invece sono estremamente esposte alle ondate di aria gelida provenienti dall’Artico.

Ebbene, anche il Nord America ha subito un aumento della temperatura media, inferiore a quello europeo, anche perché durante la stagione invernale è meta di irruzioni di aria artica a ripetizione, in quanto le correnti nordoccidentali dalle loro parti non transitano in aree oceaniche, bensì su aree gelide come il Canada e vari aree di mare ghiacciate. Ed è per tal motivo che gli inverni da loro sono piuttosto rigidi nella loro complessità. Quindi è anche per questo motivo che gli scienziati americani utilizzano molte risorse per lo studio degli eventi meteo estremi dalle loro parti.

Anche in Europa ci sono delle organizzazioni comunitarie che studiano i cambiamenti climatici, tra queste emerge Copernicus. Ma purtroppo non abbiamo trovato alcuna pubblicazione in merito, nemmeno in riferimento all’ondata di gelo che si è avuta ad esempio nella Penisola iberica durante lo scorso inverno, con neve record a Madrid e in gran parte della Spagna.

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Eppure, di tale evento se ne sono occupati gli scienziati americani che hanno attribuito questo fenomeno proprio ai cambiamenti climatici. Essi hanno fatto cenno anche ad altre ondate di gelo che si sono avute in Europa, tra queste le Isole Britanniche, dove qualche anno prima si è avuta un’ondata di freddo e neve che ha colto impreparato anche servizio meteorologico locale, tanto che l’anno successivo avevano diramato avvisi soprattutto per le popolazioni che vivono in villaggi di campagna, invitandoli a prepararsi un rigido inverno che poi non c’è stato.

I cambiamenti climatici creano caos, difficoltà previsionale, e in merito gli eventi meteo sono soprattutto estremi quelli che vediamo, e questi possono essere di caldo, siccità, eccessive precipitazioni e freddo, e quindi anche improvvise fortissime nevicate anche in regioni a clima molto mite. E le ondate di freddo sono prevedibili con molta difficoltà. Vengono individuate dai modelli matematici sul lungo termine, ed è opportuno citare quando queste vengono intraviste, e quindi nel corso dei giorni seguirne la traiettoria, entità, ed evoluzione di questo preoccupante fenomeno, al fine di avere previsioni meteo concretamente affidabili, al fine di avvisare la popolazione.

L’Europa è estremamente vulnerabile, per la loro intensità, alle ondate di gelo che provengono dalla Siberia, ma siamo molto attaccabili anche quelle che vengono dall’Artico. E di ciò ne sa qualcosa la Penisola Iberica che lo scorso inverno ha visto sono le prima citate grandi nevicate con record di temperatura che in alcune località abitate è scesa sino a -35 °C. E non era un freddo siberiano bensì Artico la causa.

Tutta colpa di quel pazzo Vortice Polare. Purtroppo, la difficoltà è individuare con largo anticipo la rotta di tali eventi meteo, per tal motivo vanno seguiti giorno dopo giorno fine di avere previsioni meteo affidabili.

Fonte: Meteo Giornale