Il metal sta morendo oppure no? L’Argomento che si toccherà in questo articolo farà discutere molto, e dividerà le opinioni dei metallari tra i defenders della vecchia scuola e coloro che supportano le novità.

Come nasce il metal

Prima di sviluppare la tematica è bene conoscere il genere ed esplorarlo. Innanzitutto c’è da dire che il metal non è una moda (anche se non tutti sono d’accordo ma ci arriveremo più in la) ma, come fu per il punk, anche il questo genere è nato come forma concettuale e musicale, insomma si tratta di una corrente culturale.
E’ il diretto discendente del rock che, a partire dagli anni ’60, ha iniziato una lenta trasformazione. Il primo approccio, a livello strumentale, fu fatto dai Deep Purple che, dal loro hard rock, pian piano hanno trasformato le sonorità iniziando così a mettere i primi tasselli di un nuovo stile musicale. Per classificarsi come band più rumorosa dell’epoca, con i loro testi “scorretti” ed anti “peace&love”, fanno intendere che una nuova alba sta per arrivare.
La band che mette un punto di svolta al genere, sono i Black Sabbath, anche loro inglesi, che hanno dato ciò che mancava, hanno creato il contenuto perfetto per quelle sonorità aggressive.
Il chitarrista della band Tony Iommy, incrementò quel suono così “rumoroso” rendendolo opprimente, oscuro, mefistofelico, a tal punto da creare un alone di oscurità e morbosità di cui il genere aveva bisogno.
Il metal prese così il via, a seguire ci furono i Judas Priest (si anche loro inglesi), inizialmente il loro look “rispettava” i canoni degli anni ’70 ma, Rob Halford e company, diedero presto una svolta alla loro immagine, vestendo di pelle, catene e borchie. Un look aggressivo che si andava ad aggiungere a quel suono così sulfureo.
Iron Maiden, Dio, Rainbow, Motorhead e via dicendo. Insomma si può dire con tutta certezza che si è sviluppato in Inghilterra, un altro motivo per il quale nacque fu quello di contrapporsi al genere punk.

Solitamente le band metal sono composte da batteria, basso, chitarra ritmica, chitarra solista e voce. Non è una regola, si trovano gruppi con una sola chitarra o come negli Iron Maiden che ci sono ben tre chitarre elettriche. La scelta è puramente stilistica e a discrezione della band, in alcuni casi ci sono le tastiere. La chitarra solista solitamente si lancia in morbidi virtuosismi spesso anche lunghi, ondeggianti e passionali.
La voce solitamente è potente, in alcuni casi cristallina, acuta, ma al tempo stesso corposa e travolgente. Per quanto riguarda i sottogeneri si usa il growl e lo scream (come nel death e nel black).
Le tematiche sono varie dal classico inferno, alla mitologia, protesta sociale, incubi, casi di cronaca etc. E’ un mondo variegato ma con regole ben precise.

Evoluzioni e sottogeneri

Possiamo descrivere il M. come un albero, ci sono le radici ed il tronco che rappresentano la base dal quale tutto è partito, poi ci sono quelli che vengono chiamati sottogeneri come:
Death m.,
Black m.,
Thrash m. e così via.
Negli ultimi anni sono usciti altri generi come:
Metalcore
Nu Metal
Rap Metal
Love metal
Qulcosa metal che fa sempre figo.

Il Metalcore viene descritto come una fusione fra il genere punk ed uno a caso del metal (qualcuno asserisce il thrash) indi per cui non si sta parlando di una evoluzione, ma neanche di una involuzione, bensì si tratta di una corrente a se stante.
In sostanza è come se dall'”albero” dell’heavy fosse caduto un seme e fosse nata un’altra pianta (giusto per usare una metafora).

Nu Metal, ed è il genere più “odiato” dai puristi. Sostanzialmente è un qualcosa che mescola tutto ciò che gli capita a tiro tra cui grunge, funk metal (mescola il funk il metal ed il rapcore), heavy, thash, alternative rap. Ecco anche qui come per il metalcore abbiamo una fusione, ma in questo caso pasticciata, che con il genere cardine non ha nulla a che fare. Sostanzialmente ha preso ispirazione e poi semplicemente ha mescolato tutto. E’ caratterizzato da voce “sporca” e dal rapping, le canzoni sono scritte in modo piuttosto classico con “verso-ritornello-verso-ritornello-interludio-ritornello” e, molte band, usano il cosìddetto “stop&go”, ovvero il cantante si ferma di botto per poi riprendere subito dopo a cantare. Mancano totalmente gli assoli di chitarra, tipici del metal. La batteria è totalmente priva del suono della doppia cassa, il basso è un pò random dipende dalla band e, per chiudere in bellezza, alcuni gruppi hanno il DJ.

Quindi non è questione di evolversi o cadere in basso, sono strade parallele che vengono create, sperimentando ed unendosi ad altri generi si è creato un nuovo tipo di musica, a volte gradevole, altre invence bisognerebbe chiedere scusa per come hanno “conciato” la musica.

Che la parola metal sia fuori luogo? Potrebbe essere, ma dire di ascoltare metal anche se è quella zozzeria… ops… ehm quella roba, fa figo e ti rende trasgressivo/a.

Hm. Il grande libro dell’Heavy Metal
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