Leicester City e Claudio Ranieri, le strade si dividono

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Il Leicester ci ha insegnato che nel calcio non bisogna mai dare  nulla per scontato. L’anno calcistico 2015/2016 è stato per le Foxes e per i suoi tifosi magico ed indimenticabile.  Le probabilità che avevano di vincere la Premier League ad agosto 2015 erano le stesse che aveva Claudio Ranieri di essere esonerato a Febbraio 2017.  Eppure,  nonostante le basse probabilità, entrambi i fatti sono accaduti. Colui che ha guidato il Leicester alla vittoria del titolo si ritrova a pochi giorni dal match con il Liverpool senza una panchina. Il mondo dello sport, non solo del calcio, ancora si interroga sul perché il Presidente thailandese abbia preso questa drastica ed inaspettata decisione;  certo, il campionato fino a questo momento non è stato dei più esaltanti per loro, visto che ad oggi si ritrovano inguaiati nella lotta salvezza con solo un punto in più rispetto alla terzultima squadra in classifica. Non si può dire lo stesso del loro percorso in  Champions League, visto il loro primo posto nel girone di qualificazione con 13 punti. Nella sfida di mercoledì sera a Siviglia, nonostante la sconfitta per 2-1, il gol segnato da Vardy tiene aperta la porta per accedere ai quarti di finale. Foxes che hanno quindi la possibilità il 14 marzo al King Power Stadium di giocarsi una qualificazione tutt’altro che impossibile.

Nel vortice mediatico formatosi in questi giorni
si ricercano spiegazioni e fatti che possono aver causato l’esonero di Claudio Ranieri. Se ne sono lette e sentite di tutti i colori: dai pessimi rapporti del CT italiano con il proprio staff di preparatori, ai giocatori che insoddisfatti giocavano proprio contro di lui. I giornali inglesi accusano proprio il bomber  Vardy, assieme al capitano Morgan ed altri compagni , di aver parlato con il proprietario Vichai Srivaddhanaprabha pretendendo l’esonero del coach.  Sono cose difficili da credere se si ama il calcio, ma purtroppo la verità rimarrà un segreto dei diretti interessati.  L’unica certezza in questa storia sono i tifosi, eterni innamorati che porteranno per sempre nel cuore Ranieri e la cavalcata alla vittoria del loro primo titolo d’Inghilterra. Loro,  non abituati a lottare per la vetta ma abituati a sostenere sempre la loro squadra.

“La cosa grandiosa del Leicester City è che facciamo schifo! Siamo spazzatura! Ma questo non importa perché quella volta che raggiungi un obiettivo è tutto più dolce dopo aver sofferto così tanto”. Era il 2005, quando FourFourTwo intervistava il frontman dei Kasabian Sergio Pizzorno, tifosissimo delle Foxes, che in quegli anni galleggiavano in Championship senza troppe pretese.

Da Josè Mourinho a Gary Lineker, tutti accusano la proprietà del Leicester di ingratitudine nei confronti dell’allenatore italiano. Come tutti sanno, nel mondo del calcio non sempre resta lo spazio per i sentimenti. Una volta passato il tornado mediatico, l’ex Coach delle Foxes si ricorderà di aver firmato un contratto fino al 2019 con uno stipendio di 3 milioni di sterline all’anno, probabilmente questo non cancellerà l’amarezza, ma lo potrà aiutare a digerirla meglio. Infine qualunque siano i reali motivi che hanno portato all’esonero di Claudio Ranieri, onore a lui e alla più grande impresa moderna del mondo del calcio che rimarrà per sempre nella storia.

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