domenica, Giugno 16, 2024

L’automobile e la privacy: un problema serio

Adesso vi faccio una domanda: può la vostra automobile violare la vostra privacy? Potrà sembrare una domanda stupida ma, credeteci, non lo è affatto. In era di infotainment, in cui l’autovettura diventa un prolungamento del nostro cellulare, noi mettiamo la nostra vita nella memoria della nostra vettura. Ma che succede se un’officina prende in carico la vettura per un tagliando, e scarica quei dati? Quanto sono sicuri questi sistemi? E in caso di violazione, di chi è la responsabilità? Sono domande a cui non sempre si danno delle risposte. Un caso dall’Inghilterra, riportato dalla rivista Autocar, può risultare illuminante.

Privacy in automobile, cosa può succedere?

La risposta a questa domanda viene dalla storia di Mario Bonfanti, un 26enne consulente per l’energia, il quale possiede una Range Rover Epoque. La vettura aveva problemi al filtro antiparticolato, così Bonfanti l’ha portata dal rivenditore, la Park’s Land Rover Ayr, per farla sistemare. I meccanici avevano scaricato i dati della centralina per verificare i dati della guida, ma nel download era inclusa una sorpresa. Infatti, la vettura aveva memorizzato i dati del cellulare che Bonfanti aveva accoppiato per accedere al vivavoce, tra cui il numero della SIM, la rubrica ed i contatti. L’officina aveva scaricato tutto, senza avvertire il proprietario!

Appena venuto a saperlo, Bonfanti ha aperto una disputa con il rivenditore. Si è rivolto a Rejectmycar, uno studio legale specializzato nel difendere gli interessi degli automobilisti. L’accusa è di aver violato la privacy del cliente, scaricando dati personali senza avviso né permesso. La disputa è tutt’ora in corso, con la vettura che è ritornata nelle mani del suo padrone, non riparata. Ma a questo punto chiediamoci: è solo un caso, oppure no?

Un problema generalizzato?

Quello di Bonfanti non sembrerebbe un caso isolato. Nel Regno Unito, diverse associazioni di tutela dei consumatori hanno denunciato casi come questo già da diverso tempo. la stessa Rejectmycar ha affermato di avere aperto 24 cause simili a quelle di Bonfanti, tutte per download illegali di dati personali. Il problema non riguarderebbe solo le officine, ma anche le compagnie assicurative. Un ingegnere indipendente ha denunciato ad Autocar la sistematica violazione della privacy da parte dei periti assicurativi. Per poter accedere alla scatola nera, per la Data Protection Act inglese si deve chiedere il permesso al proprietario del veicolo. Ma nessuno lo fa mai, anzi: non si avvisa nemmeno! L’associazione degli assicuratori ha risposto dicendo di non essere a conoscenza di casi simili, ma promette eventualmente d’intervenire. Vabbè.

Automobile e privacy: occhio ai noleggi!

Un altro problema deriva dalla vendita o al noleggio dell’automobile. Un sondaggio di Which? dello scorso anno ha scoperto che una persona su due non riesce a cancellare i dati personali dal proprio veicolo, prima di venderlo a qualcun altro. La legge britannica obbliga i concessionari a farlo, ma nessuno sa quanto quest’obbligo sia rispettato.

Per l’autonoleggio la questione è un filo più complicata. Nel 2017 Privacy International ha scoperto che su molte vetture a nolo si può accedere ai dati lasciati dagli altri clienti, sotto forma di contatti e ricerche di navigazione effettuati attraverso gli schermi. Nessuno si prende la briga di fare un reset della memoria, lasciando la vita della persona alla mercé di chiunque. Tra le compagnie di noleggio c’è la disputa sulla responsabilità della cancellazione dei dati: se ne deve occupare l’agenzia o il cliente? In attesa che si decidano, seguiamo la regola della nonna: non mettere ciò che non vuoi che tua nonna veda. Potrà sembrare assurdo, ma funziona! In alternativa, c’è il buon vecchio auricolare…


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Riccardo Trullo
Riccardo Trullo
Aspirante giornalista sportivo e membro orgoglioso della famiglia Periodicodaily. La mia specialità è il motorsport, in particolare la MotoGP ed il panorama americano di NASCAR, IndyCar, IMSA. Non disdegno la F1, campionato che seguo da una vita. E già che ci sono, butto un occhio nel settore delle auto di serie.

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