L’artista Flavio Favelli e i Maestri serie Oro

Le opere in mostra riprendono i lavori presentati nella collana "I Maestri del colore" di Fabbri editore

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Flavio Favelli
Flavio Favelli, "I Maestri Serie Oro", 2021-22, 278 collages con carte di cioccolatini su fascicoli, 35,5 x 26,5 cm (particolare)

GAM di Torino è felice di presentare nelle sale della Wunderkammer I Maestri Serie Oro dell’artista Flavio Favelli, a cura di Elena Volpato. Il progetto è vincitore dell’avviso pubblico Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.


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Perché una mostra I Maestri Serie Oro dell’artista Flavio Favelli?

L’esposizione presenta un’unica opera composta dai 278 fascicoli monografici della nota serie I Maestri del Colore della Fratelli Fabbri Editori. Era nelle edicole italiane tra il 1963 e il 1967. Si tratta di un fenomeno culturale di prima grandezza che rivoluziona il mercato negli anni del boom economico. I fascicoli rappresentarono per molte famiglie un oggetto simbolico, una dichiarazione di appartenenza a una fascia sociale in crescita. Un ceto attraversato da un desiderio di cultura e di benessere.

Flavio Favelli 

Ha lavorato a ciascuna delle iconiche copertine, interagendo con la loro eleganza formale, con l’equilibrio tra grafica e taglio fotografico dei particolari pittorici. Ha utilizzato una o più cartine dorate dei Ferrero Rocher per occultare i volti dei ritratti, le scene aneddotiche, le porzioni di quadri, affreschi e mosaici dove campeggia la figura umana. Quindi è intervenuto dove gli sguardi dipinti sembrano cercare la risposta e la complicità degli occhi degli osservatori. Favelli riporta le riproduzioni delle grandi opere d’arte a uno stato di impenetrabilità, quasi di chiusa sacralità: è un gesto che mescola la cura all’iconoclastia. Un procedimento quasi necessario a ricaricare il senso delle immagini forse troppo note, persino troppo ammiccanti nella loro conquistata emblematicità.

Un’opera che restituisce un quadro dell’arte

Favelli però, cela parti di opere dietro il bagliore dell’oro e apre a una visione panottica lo svolgimento della storia dell’arte e l’avventura editoriale che Fabbri fu capace di raccontare. I 278 fascicoli/collages sono esposti in tre file a abbracciare interamente lo spazio della Wunderkammer della GAM. La disposizione accoglie il visitatore come nel perimetro di una basilica dove il susseguirsi regolare delle riproduzioni e dei nomi degli artisti restituisce una sorta di ideale ritratto di gruppo. Ciascun ‘quadro’ rappresenta il compiersi di una diversa misura, di un diverso canone, di una diversa maniera e sensibilità.

L’artista mostra il dialogo contrastato col passato

Vedere tutte le copertine della serie dispiegate in un’unica sala sembra esaltare lo spirito enciclopedico cui l’impresa dei Fratelli Fabbri tese. Tuttavia, la scelta di Favelli di spezzare le linee del disegnocomplicare la bidimensionalità della pitturanascondere il senso di completezza e perfezione che emanano molte opere, lascia intuire un rapporto contrastato col valore del passato. Esprime un’inquietudine estetica tutta contemporanea, per la quale la pienezza di senso e di forma non è mai data e ogni Maestro è allo stesso tempo riconosciuto e obliterato. Diventa infatti oggetto di una celebrazione sincera e insieme finta, come autentica è la foglia d’oro di Favelli: Luccicante, ma di carta, d’aspetto prezioso, ma prelevata da una scatola di praline.

I Maestri serie Oro

L’opera I Maestri Serie Oro, che entra a far parte delle collezioni del museo, rappresenta un nuovo sviluppo del lavoro di Favelli. L’artista negli ultimi anni ha più volte indagato il tema dell’oro sotto molteplici forme, rispecchiando il proprio animo nella lucentezza opaca del materiale ha prelevando da latte di biscotti, fondi di specchi, cartelli pubblicitari di gelati. Lo splendore pervasiva, da Eldorado, in cui la nostra cultura si specchia alla ricerca di un bagliore di cui ammantarsi, mentre si va offuscando. La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita e distribuita da Viaindustriae. Si ringrazia la Fondazione Ferrero Onlus per la collaborazione e il sostegno. L’esposizione è aperta da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì.  La biglietteria chiude un’ora prima.

Immagine da cartella stampa.