venerdì, Giugno 14, 2024

La fiaba nel mondo infantile come linguaggio simbolico

La fiaba nel mondo infantile come linguaggio simbolico vuol dire accostare il mondo del bambino al mondo dei personaggi che sono protagonisti della fiaba. Questi ultimi svolgono una comunicazione diretta con l’immaginario infantile. A partire dal simbolismo, è possibile rappresentare attraverso la fiaba quelle che sono le tematiche collettive di ieri e di oggi.

La fiaba nell’età dello sviluppo

La fiaba è considerata e utilizzata come momento pedagogico fondamentale. Infatti, educa ai valori e permette una crescita del bambino.

Lo sviluppo è un processo continuo che include vari cambiamenti di attività psicologiche e di struttura che avvengono nell’organismo umano durante il corso della vita e sono provocati da variabili biologiche e ambientali.

Si colloca, qui, la fiaba come un linguaggio simbolico.

Personaggi e caratteristiche della fiaba

E’ un racconto fantastico che sa arricchire e divertire. Ciò avviene attraverso descrizioni ricche di particolari e gesta di eroi. Ad esempio, principi azzurri e principesse, streghe cattive. I suoi personaggi possono essere reali o immaginari. Come pure uomini e donne, animali e fate. Ancora, maghi, streghe, gnomi. Ed anche draghi, bacchette, sfere e specchi magici. Viene presentata una situazione iniziale dove sono descritti i personaggi principali, il luogo e il tempo. Poi c’è il problema da affrontare. Quindi, lo svolgimento della vicenda e la conclusione con un lieto fine, dopo aver superato difficoltà. C’è sempre una morale che non è espressa chiaramente. Ma che può insegnare al bambino rispetto e coraggio.

Fiaba nel mondo infantile come linguaggio simbolico

La fiaba nel mondo infantile come linguaggio simbolico vuol dire accostare il mondo del bambino al mondo dei personaggi che sono protagonisti della fiaba. Questi ultimi svolgono una comunicazione diretta con l’immaginario infantile. A partire dal simbolismo, è possibile rappresentare attraverso la fiaba quelle che sono le tematiche collettive di ieri e di oggi.

Le fiabe popolari tramandate di generazione in generazione portano dentro di sé sogni e speranze, come pure paure. Questi stati d’animo sono sotto forma di simboli, rappresentazioni e personificazioni appartenenti alla vicenda umana.

Così, la fiaba può essere vista come potente mezzo espressivo. Evoca lo sviluppo, prove pratiche e figure simboliche.

Fiaba e immaginario

Attraverso l’immaginario, si prepara la strada per l’esperienza di tutti i giorni, anche quando è più dura e crudele. La fiaba è un racconto in cui domina l’aspetto del ‘meraviglioso’ sia negli episodi che nei personaggi.

I confini dei limiti tra il mondo reale e quello fantastico è sottilissimo, ma addirittura c’è mescolanza e compartecipazione.

L’elemento fantastico è caratterizzato da animali, maghi, fate, incantesimi. E’ intrecciato ad eventi e azioni. Quindi i confini non sono mai nettamente distinguibili.

I simboli nella vita psichica infantile

Nella fiaba si ritrova l’universalità del simbolo. Essa trova espressioni nelle immagini archetipiche. Infatti, le fiabe sono come i sogni. Parlano proprio attraverso quelle immagini.

La fiaba permette al bambino di sognare attraverso mondi di invenzione, esperienze, paure e aspettative. In tal modo, può esprimersi attraverso il simbolismo del gioco e questo può rassicurarlo nelle sue paure.

La paura

Nella fiaba il bambino ritrova espressi personificati in forma simbolica alcuni elementi di paura come l’orco, la strega e il lupo. La trasposizione simbolica può consentire l’identificazione del bambino con il protagonista della fiaba. Nella fiaba la soluzione è positiva, per cui egli è portato ad affrontare spiacevoli situazioni. Per via simbolica, può esorcizzare i fantasmi del suo timore, cioè ciò che teme. In questo modo, i simboli acquisiscono un valore storico e si manifestano attraverso un linguaggio. Quest’ultimo consente a sentimenti ed emozioni di trovare una modalità comunicativa ed espressiva che, attraverso la fiaba, aiutano il bambino ad affrontare la realtà. E’ stimolato a staccarsi dalla simbiosi materna, pur non proponendo la strada giusta da percorrere, come avviene per i miti e nelle parabole.

Ruolo terapeutico della fiaba

La fiaba diventa uno strumento terapeutico perché il bambino deve prima rielaborarla, e fare la scelta.

Racconta di un eroe che parte e fa delle esperienze. E’ sottoposto a pericoli. C’è una trasformazione. Sconfigge i nemici e arriva a perseguire l’obiettivo che si era a posto.

Il tal modo, interviene il simbolo. Diventa ponte tra il mondo reale e quello immaginario. I personaggi positivi e negativi permettono al bambino di proiettare parti di sé e di identificarsi con essi.

Conclusioni

Così, la fiaba è sempre stata presente nella storia dell’uomo. Infatti, è un racconto che viene dal passato e delinea anche i percorsi elementari e l’esistenza che coinvolgono gli uomini. E’ caratterizzata da elementi costanti e stabili che si riferiscono al destino dell’individuo. Ad esempio, il ‘C’era una volta’ si riferisce a sempre e in nessun luogo in particolare.

La fine delle fiabe e ‘vissero felici e contenti’ porta rassicurazioni sulle difficoltà della vita. Sono presenti, ma superabili anche grazie all’aiuto degli altri. Tutto questo avviene durante la crescita e lo sviluppo del bambino, che riesce a prendere e cogliere gli elementi della fiaba e a trasportarli nella vita reale, anche per imparare il significato della realtà che lo circonda, instaurare relazioni con gli altri e capire se stesso. Per realizzare ciò, deve sentirsi soddisfatto e arricchire l’immaginazione, l’intelletto e le emozioni, anche attraverso le fiabe.

http://periodicodaily.com/la-lettura-come-strumento-d-apprendimento-e-di-crescita/

Donatella Palazzo
Donatella Palazzo
Psicologa individuale, familiare e di coppia, e scrittrice. Sessoanalista (Istituto Italiano di Sessoanalisi e Dinamiche Sessuali). Specialista delle Risorse umane. Progettista in ambito sociale e scolastico. Membro dello Staff della Casa Editrice Noitrè. L'attività comprende, tra l'altro, la valutazione dei contributi di prossima pubblicazione, l'organizzazione degli eventi da presentare al pubblico e altro in ambito culturale.

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