giovedì, Aprile 18, 2024

Kiyoshi Nagai: l’autore padre di “Mazinga Z e Goldrake”

Kiyoshi Nagai è uno scrittore, autore e fumettista giapponese, che ha come pseudonimo artistico “Gō Nagai”. Inoltre, Nagai diviene l’autore simbolo degli storici “mangaka”, nella rappresentazione del fumetto, dell’epoca moderna. Il fumettista giapponese ha uno stile “splatter”, grottesco ed a volte eccessivo, che trascina nel suo scenario creativo e raffigurativo generazioni di disegnatori. Di fatto, le tavole dell’autore nipponico attirano l’attenzione di fumettisti come Kentarō Miura, per la ricchezza dei componenti, che completano l’opera.

Kiyoshi Nagai e la biografia

Kiyoshi Nagai nasce a Wajima il 6 settembre del 1945. I genitori sono Yoshio e Fujiko, mentre Kiyoshi risulta il penultimo di cinque figli. Durante l’infanzia, Kiyoshi perde il padre e la famiglia raggiunge Tokyo. In seguito, Kiyoshi completa le scuole obbligatorie e prosegue gli studi al “Metropolitan Itabashi High School”, di Tokyo dove consegue la laurea. Tuttavia, durante il percorso universitario, Nagai riscontra problemi di salute, che lo portano alla volontà di creare un’opera “manga”. A fronte di ciò, le cure mediche portano Kiyoshi alla guarigione della malattia (una forma grave di patologia intestinale). Di conseguenza, Kiyoshi rincorre la passione di lavorare ai manga, che nutre fin da bambino. Ciò nonostante, la madre contrasta le aspirazioni artistiche di Kiyoshi, che lascia la scuola.  


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Kiyoshi Nagai e le prime opere manga

Il fratello Yasutaka aiuta Kiyoshi nella realizzazione dei primi lavori manga. Tuttavia, le opere manga non ottengono il consenso per le prime pubblicazioni. In realtà, la madre del ragazzo convince le case editrici a rifiutare la pubblicazione delle tavole manga. Ma il talento creativo di Nagai supera le difficoltà e cattura l’attenzione dello “Weekly Shōnen Sunday” con Shotaro Ishinomori. Nel 1965, Nagai riceve un’offerta di lavoro sui manga, da Ishinomori, che accetta. Di fatto, il fumettista presenta dei bozzetti di prova, che ritraggono dei ninja fantascientifici, con l’ opera dal nome “Kuro no Shishi”. Nel 1967, Nagai diviene assistente di Ishinomori ed inizia la carriera professionale.

Kiyoshi Nagai ed il successo

Kiyoshi ottiene in anno circa una grande popolarità, diviene un personaggio di successo nella rappresentazione manga. A ragion per cui, Nagai partecipa a numerose conferenze e dibattiti televisivi. Nel 1968, Shōnen Jump propone a Nagai di lavorare alla sua rivista tra i primi artisti manga, il quale accetta. Inoltre, il fumettista progetta una serie di manga di lunga durata, rispetto ai brevi racconti che realizza d’abitudine. Di fatto, l’opera “Shonen Jumpvendere” ottiene un grande successo. In seguito, nasce “Harenchi Gakuen”, in cui Nagai inserisce per la prima volta il componente erotico, nella rappresentazione manga  moderna.

La nuova era dei manga

In realtà, la figura di Kiyroshi diviene simbolo della nuova generazione, dove influenza l’ aspetto sociale giapponese. L’autore modifica la percezione tradizionale dei manga, che fino ad ora è poco conosciuta. Inoltre, nascono produzioni cinematografiche manga in “live- action” e films tv. Negli anni sessanta, l’opera “Harenchi Gakuen” riceve numerose critiche, in quanto ai tempi risulta volgare e con un significato erotico. Di fatto, le raffigurazioni manga di corpi nudi irritano ed inorridiscono gli insegnanti, le famiglie, i genitori e le associazioni, poiché non adatti a bambini. Tuttavia, nascono le proteste del PTA contro il manga “Harenchi Gakuen”, mentre Nagai diviene il soggetto di interviste televisive e di giornali.

Le reazioni dell’epoca sui manga moderni

La società giapponese dell’epoca, reagisce con sdegno, sullo stile del nuovo manga di Nagai, che non accetta. Tuttavia, il fumettista non crede di essere l’oggetto delle  opposizioni, poichè evita il componente manga “sexi” ed inserisce quello “erotico”. In seguito, nascono le opere “Gakuen Taikutsu Otoko e Abashiri Ikka”. Nel primo lavoro manga, il tema che emerge è la guerra tra adulti e giovani, mentre i titoli di entrambe le opere traggono spunto dalle proteste del PTA.

La nascita della “Dinamic Pro”

Nel 1969, il fumettista con il successo di “Harenchi Gakuen” costituisce con i fratelli la “Dinamic Pro”. Inoltre, aderiscono all’azienda diversi artisti, come Ken Ishikawa, Mitsuru Hiruta, In seguito, nascono “Gakuen Bangaichi e Sasurai Gakuto”. Nel 1970, Nagai non conclude del tutto l’opera “Gakuen Taikutsu Otoko”, che rimane come tale.

I componenti dello stile

Nagai inserisce nella versione manga moderna, l’erotismo e la violenza grafica, all’interno di opere per minori. In realtà, l’autore oltrepassa i tabù della società giapponese, con l’uso dell’umorismo volgare. Tuttavia, Nagai crea il concetto di “mecha” gigante, cioè sviluppa il primo manga, in cui un robot gigante ha come guida pilota un eroe. A fronte di ciò, nascono diverse opere di grande successo, come: “Great Mazinger, Goldrake, Devilman, Debiruman”.

Le opere

L’autore crea diverse opere manga tra cui: “Good Mazinger, Mazingsaga, Z Mazinger, Devilman, The Darkside of Devilman, Strange Days, Getter Robot, Gli ultimi giorni del mondo, Meakashi Porikiki, Mao Dante”, ed altre.

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