venerdì, Maggio 24, 2024

Il senzatetto diventato ricco giocando ai videogame

Oggi è un uomo ricco e di successo, seguito da migliaia di follower su Instagram. Ma una ventina d’anni fa, quand’era appena un diciottenne, l’inglese Ryan Hart era praticamente diventato un senzatetto. Infatti, dopo aver avuto dei problemi con il proprietario, la sua famiglia era stata sfrattata di casa e non aveva un posto fisso nel quale andare. È stato il talento per i videogame a salvare il giovane britannico che, col tempo, ha vinto numerosi tornei, aggiudicandosi sostanziosi montepremi ed entrando anche nel Guinness World Records.

La passione di Hart per il settore videoludico è cominciata nel 1989 quando aveva 10 anni e la madre gli diede delle monete per andare a divertirsi un pochino. Intervistato dalla CNN, ha detto che il primo gioco nel quale si è cimentato è stato Golden Axe e in quell’occasione si è reso conto che era piuttosto facile portarlo a compimento, poiché bastava semplicemente camminare con il proprio personaggio ed eliminare i malvagi senza perdere la vita (virtuale ovviamente). E così dopo questa prima esperienza ha scoperto la sua attrazione per i videogame ma anche di possedere un talento naturale nel portarli a termine in poco tempo e con successo.

Ryan Hart: il senzatetto salvato dai videogiochi.

Ancora bambino, a 5 anni è stato notato da alcuni esperti che gli hanno proposto di partecipare ad un torneo presso Piccadilly Circus e al suo esordio si è messo in mostra sbaragliando diversi avversari. Invece quando aveva 17 anni Hart è riuscito a conquistare il suo primo campionato nazionale. Ma per lui questo non è stato subito un periodo felice, perché nel frattempo doveva fare i conti con le difficoltà economiche della sua famiglia che di lì a poco lo avrebbero portato a diventare un senzatetto.

La storia di Hart: da senzatetto al Guinness dei Primati

Durante l’intervista rilasciata alla CNN, Ryan Hart si è soffermato sugli anni più difficili della sua giovinezza dai quali è riuscito a salvarsi proprio grazie al suo talento cristallino per i videogiochi. Ha rivelato che un giorno, alla vigilia di una competizione videoludica, non riusciva a concentrarsi del tutto sulla sfida perché nella sua testa continuava a pensare che non sapeva dove avrebbe dormito la notte. Ha aggiunto che nei momenti più bui ha vissuto con la preoccupazione di non poter neanche mangiare a pranzo o a cena.

Inevitabilmente, questa situazione a dir poco complicata ha avuto delle conseguenze sulla sua psiche, facendolo cadere in depressione. Il britannico non ha nascosto che in quei momenti sono stati proprio i videogame a salvarlo, ad aiutarlo a reagire: le sfide e le competizioni sono diventate il suo rifugio, il suo porto sicuro che gli consentiva di sfuggire dal dramma della sua esistenza da senzatetto. Tutto ciò naturalmente gli ha ridato ottimismo e fiducia, anche perché si è reso conto di aver scoperto che: «Ero davvero bravo in qualcosa».

Il debutto ad una competizione internazionale di videogiochi organizzata in Giappone è avvenuto nel 1998 quando si è misurato con il leggendario titolo Tekken 3. Nel 2016 Hart ha scritto il suo nome nel Guinness World Records dopo aver battuto ad un torneo del picchiaduro Street Fighter V addirittura 260 avversari di fila durante un evento durato circa 11 ore e senza alcuna sosta. Il primo alloro al campionato del mondo è arrivato a Tokyo e soprattutto da questo momento la vita del talento dei videogame è cambiata.

Hart entra nel Guinness World Records.

Nel corso degli anni, infatti, Hart ha partecipato a sfide in tutto il mondo, ha cominciato a viaggiare e a vincere tanto. Grazie alle sue vittorie è stato anche definito Terminator o Robotnik e per adesso conta più di cinquemila fan sulla piattaforma di streaming Twitch dove spiega al suo pubblico anche alcuni trucchi per primeggiare nei giochi più popolari.

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La preparazione ad un campionato videoludico non è casuale. L’ex senzatetto ha detto che di solito si isola per 5-6 giorni alla settimana, allenandosi fino ad un massimo di otto ore quotidiane. Quindi ha chiarito che non si tratta di un’ossessione, ma di un lavoro che gli ha permesso di uscire dalla povertà e dalla depressione, garantendogli una vita serena e agiata. Hart dai microfoni della CNN ha voluto anche lanciare un appello, ricordano che l’amore per i videogame deve essere moderato, non deve togliere spazio ad altri aspetti della quotidianità ed è importante sapere quando è il momento di staccare per «prendere aria».

Patrizia Gallina
Patrizia Gallina
Patrizia Gallina è una giornalista e conduttrice sportiva presso le emittenti televisive della Liguria. Conosciuta come scrittrice, attrice, cantante e modella, è nata nella città di Genova. Ha conseguito la laurea in Scienze Umanistiche presso l'Università degli Studi di Genova. Coltivo da sempre la mia passione per l'arte, la fotografia, la moda, il giornalismo e il calcio.

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