giovedì, Maggio 23, 2024

Il metodo di Wim Hof per il benessere psicofisico

Il metodo di Wim Hof è un insieme di tecniche di respirazione, esposizione al freddo e pratiche di meditazione messe a punto da Wim Hof. Prende il nome dal suo ideatore, appunto l’atleta olandese Wim Hof, detto ‘Iceman’, proprio perché è una tecnica di respirazione, scientificamente riconosciuta, nel quale il corpo è anche esposto al freddo. Tale metodo promuove e permette di ritrovare il benessere psicofisico e stare in armonia con sé stessi. Consiste in una respirazione definita ‘attivante’ perché alza i livelli di ossigeno nel corpo, abbassando quelli di anidride carbonica, per migliorare la circolazione. Alla respirazione segue l’esposizione al freddo del corpo attraverso docce gelide o immersioni, restando fermi nell’acqua fredda.

Il metodo Wim Hof

Il metodo di Wim Hof è un insieme di tecniche di respirazione, esposizione al freddo e pratiche di meditazione messe a punto dal suo ideatore, di cui prende il nome, l’atleta olandese Wim Hof, detto ‘Iceman’. Prende questo soprannome perché si tratta di una tecnica di respirazione, scientificamente riconosciuta, nella quale il corpo è anche esposto al freddo. Tale metodo promuove e permette di ritrovare il benessere psicofisico e stare in armonia con sé stessi. Consiste in una respirazione definita ‘attivante’. Infatti, alza i livelli di ossigeno nel corpo, abbassando quelli di anidride carbonica, per migliorare la circolazione. Alla respirazione segue l’esposizione al freddo del corpo. Ciò avviene attraverso docce gelide o immersioni, restando fermi nell’acqua fredda.

Non si tratta di una pratica solo fisica. E’ anche mentale. Insegna a concentrarsi e permette un’ottima conoscenza del proprio corpo. Si attua una meditazione consapevole che consente di canalizzare le energie in maniera efficace.

Origine del metodo

Il metodo Wim Hof rappresenta una tecnica di respirazione scientificamente riconosciuta. Prende ispirazione dalle che si ispira alle pratiche di meditazione dei monaci tibetani. Simile alla respirazione ‘Tummo’, utilizza particolari modalità di respirazione per aumentare la temperatura del corpo, eliminando i pensieri negativi. Entrambi si avvalgono di respiri profondi, ambienti freddi e meditazione. Tuttavia, ciò che differenzia la respirazione ‘Tummo’ dal metodo Wim Hof è l’origine.

Respirazione Tummo e metodo Wim Hof

La respirazione ‘Tummo’ deriva dal buddismo tibetano. Comprende tecniche di respirazione e di visualizzazione che permettono di entrare in un profondo stato di meditazione, che fa aumentare il calore. La respirazione permette di controllare la temperatura corporea per rimanere caldi in condizioni di freddo. Mentre il metodo Wim Hof non ha legami con la religione. Insegna a resistere al freddo, al caldo e alla paura, attraverso le condizioni di freddo. Alla base c’è la concentrazione sul controllo della mente rispetto alle risposte inviate dal corpo.

Chi è Wim Hof

Wim Hof è un atleta estremo olandese. E’ detentore di svariati record, esattamente ventuno nel Guinness dei Primati. Definito ‘Iceman’, per la sua capacità di gestire e controllare il proprio corpo anche a bassissime temperature. Tra le sue imprese, si annoverano:

  • ha scalato il Kilimangiaro e l’Everest in pantaloncini;
  • ha corso una mezza maratona a piedi nudi nel Circolo Polare Artico , dove pratica il suo metodo;
  • è rimasto immerso in una vasca di ghiaccio per più di centododici minuti;
  • ha nuotato sotto il ghiaccio per più di 80 metri;
  • si è sollevato su un dito ad un’altitudine di 2000 metri.

La sua filosofia è “Quello di cui sono capace, chiunque può impararlo”.

Obiettivo del metodo Wim Hof

Il suo metodo ha come obiettivo quello di migliorare la salute fisica e mentale. Come pure di generare il benessere psicofisico, attraverso la resistenza allo stress. Quindi, aumentando il controllo del corpo e la consapevolezza. L’organismo sviluppa il benessere dalla respirazione e attraverso le docce gelide alternate a quelle calde. In tal modo, si riattiva la circolazione.

Attraverso questa pratica aumenta la concentrazione e l’efficienza, anche nel lavoro, e migliorano le performance.

In cosa consiste il metodo Wim Hof

Wim Hof ha sperimentato con enorme interesse questa pratica su di sé, scoprendo i benefici della respirazione. Ha sviluppato un processo in tre fasi, che sono efficaci contro lo stress fisico e mentale.

Le tre fasi comprendono:

  • la meditazione
  • la respirazione
  • l’esposizione al freddo.

La meditazione

Si presta attenzione al miglioramento della forza di volontà e a tenere un atteggiamento equilibrato davanti alle sfide. La concentrazione è il fattore fondamentale, anche per non farsi prendere dalle interferenze dovute al pensiero del freddo.

La concentrazione è la base per ottenere successo nella respirazione. Mentre si respira, bisogna lasciare andare le distrazioni e le sensazioni negative e focalizzarsi sul respiro.

La respirazione

Essa è controllata. Si hanno fasi di iperventilazione intervallate da fasi in cui si trattiene il respiro. L’inspiro avviene attraverso il naso. In questo modo, si trattengono le particelle nocive attraverso la mucosa. Scaturisce un effetto riscaldante. Esso supporta l’ossigeno mentre si muove nel corpo e a legarsi all’emoglobina. Le particelle nocive sono bloccate e non ci si ammala. Durante la respirazione è necessario concentrarsi solo sulle sensazioni che si provano nel respiro e a livello del proprio corpo. Se subentrano altri pensieri, si deve tornare a concentrarsi sul respiro. Col tempo la mente sarà sempre più allenata e meno influenzata dalle distrazioni.

Come eseguire la respirazione di Wim Hof

  • Primo passaggio: seduti o sdraiati in un luogo sicuro, si inizia a respirare consapevolmente con il diaframma. Si inspira dal naso, riempiendo la pancia. Si espira dalla bocca lasciando andare tutta l’aria. Il tutto con un ritmo costante, cioè inspirazione di 2-3 secondi, espirazione di 2-3 secondi senza pausa tra una e l’altra;
  • secondo passaggio: fare una respirazione di circa 30 – 40 respiri;
  • terzo passaggio: dopo l’ultima espirazione non bisogna inalare nuova aria. Ma trattenere il respiro il più a lungo possibile;
  • quarto passaggio: arrivati al limite, fare un altro respiro profondo e trattenerlo per altri dieci o quindici secondi;
  • quinto passaggio: questa prima parte di esercizio è conclusa. Adesso, bisogna ripetere tutto il processo di respirazione dall’inizio, e ripetere per almeno tre o quattro volte.

L’esposizione al freddo

L’acqua fredda rinvigorisce l’organismo. Quindi, per Hof, le docce gelate rinforzano l’organismo.

Egli propone l’immersione in acqua fredda. La pratica andrebbe eseguita tutte le mattine, appena svegli. A digiuno e solo per alcuni minuti. La doccia con acqua fredda aiuta a rinforzare il sistema circolatorio. Dunque, ha effetti benefici a livello di energia sia fisica che psicologica.

Durante l’immersione in acqua fredda si deve respirare con tranquillità e in modo omogeneo. Attenzione va data ai segnali inviati dal corpo. Dopo il bagno, si continua la tecnica della respirazione per qualche minuto, per sentire il corpo che si riscalda.

I risultati degli studi

Sono stati condotti vari studi, attraverso tecniche mediche, come la PET, cioè la tomografia a emissione di positroni, e la fMRI, cioè la risonanza magnetica funzionale. Quest’ultima ha evidenziato che il cervello di Wim Hof mostrava risposte disponibili sostanzialmente diverse durante l’esercizio della pratica.

Ciò vuol dire che gli esercizi di respirazione e le tecniche di meditazione riallenano la mente a non pensare al freddo.

Cosa accade?

Dunque, è possibile mantenere il calore interno in condizioni di freddo se avviene il rilascio di ormoni dello stress da parte del sistema nervoso simpatico. Questo invia una risposta che mitiga la percezione del dolore.

Questo studio ha unito l’iperventilazione e la percezione del dolore alla respirazione forzata prima di entrare nel freddo. La respirazione forzata fa aumentare le richieste fisiche dell’organismo durante le situazioni di stress, e c’è un consumo di glucosio nei muscoli intercostali. Questa situazione induce calore che si disperde nel tessuto polmonare, facendo circolare il sangue nei capillari polmonari.

Questi risultati consentono di affermare che Hof resiste alle condizioni di congelamento senza alcuna reazione fisica di avversione. Quindi, la pratica delle tecniche di respirazione Wim Hof può aumentare la capacità di un individuo di resistere alle basse temperature e ad altri stimoli dolorosi.

I benefici del metodo Wim Hof

Praticare il metodo Wim Hof genera diversi benefici fisici e mentali. Tra questi, ci sono:

  • miglioramento del benessere mentale. Infatti, si impara a controllare meglio la risposta allo stress, limitando anche episodi di attacchi di panico;
  • riduzione dei sintomi della depressione e dell’ansia;
  • maggiore concentrazione e l’energia;
  • riduzione dello stress grazie alla concentrazione e all’attivazione del sistema immunitario;
  • miglioramento della qualità del sonno a seguito della riduzione dello stress percepito. Questo permette di diventare più forti e più sani;
  • rafforzamento del sistema immunitario, grazie al rilascio di adrenalina a effetto antinfiammatorio e all’aumento dei leucociti, limitando i sintomi influenzali;
  • rigenerazione generale derivante dalla circolazione sanguigna e dall’eliminazione più rapida di scorie del metabolismo.

Conclusioni

Oltre al suo ideatore, anche altri scienziati hanno studiato il metodo. I dati emersi hanno confermato l’effetto della tecnica sul sistema nervoso. Quindi tra l’altro, si verifica un maggior rilascio di sostanze antinfiammatorie per chi pratica questa tecnica, e un rafforzamento delle difese immunitarie.

Il metodo Wim Hof rappresenta un percorso evolutivo che permette all’individuo di cambiare e di imparare a gestire lo stress quotidiano. Ma soprattutto ritrovarsi in salute e sviluppare il benessere psicofisico.

https://www.periodicodaily.com/per-sconfiggere-lo-stress-bastano-tre-giorni-di-meditazione/

Donatella Palazzo
Donatella Palazzo
Psicologa individuale, familiare e di coppia, e scrittrice. Sessoanalista (Istituto Italiano di Sessoanalisi e Dinamiche Sessuali). Specialista delle Risorse umane. Progettista in ambito sociale e scolastico. Membro dello Staff della Casa Editrice Noitrè. L'attività comprende, tra l'altro, la valutazione dei contributi di prossima pubblicazione, l'organizzazione degli eventi da presentare al pubblico e altro in ambito culturale.

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