Il Ghana legalizza la cannabis per uso medico e industriale

Il Parlamento ghanese e la legalizzazione della cannabis. Cosa è concesso e cosa resta vietato.

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Il Parlamento ghanese, lo scorso 20 marzo 2020, ha approvato il disegno di legge della Commissione per il controllo dei narcotici, legalizzando l’uso di cannabis per scopi sanitari e industriali.

I limiti della legalizzazione

 La nuova legge prevede che il Ministro degli Interni conceda licenze per la coltivazione di cannabis per scopi industriali e medicinali, in misura non superiore allo 0,3% di THC, principale composto psicoattivo della pianta che è quella componente che dà agli utenti la sensazione tipica dello stupefacente.

L’uso di cannabis ricreativa rimane invece illegale.

Il disegno di legge prevede inoltre che il Narcobics Control Board (NACOB) del paese diventi una Commissione con poteri rafforzati per sorvegliare l’uso industriale di alcune sostanze stupefacenti.

Assieme a questa funzione, la Commissione avrà ancora il mandato di controllare ed eliminare il traffico di stupefacenti proibiti a tutela della sicurezza pubblica.

Inasprimento pene per la detenzione della cannabis

Secondo una fonte del comitato parlamentare per la difesa e gli interni, con questo nuovo disegno di legge vengono inasprite anche le pene previste per i reati legati alla commercializzazione e alla detenzione di cannabis.

Gli obiettivi del disegno di legge

Obiettivo di tale legalizzazione è la creazione di nuove entrate per il governo e incentivare la produzione di medicinali che abbiano effetti migliori rispetto a quelli a base di oppioidi.

Compiendo questo passo, ossia con la legalizzazione della cannabis per scopi industriali e sanitari, il Ghana si unisce a paesi come il Malawi, lo Zimbabwe, lo Zambia, il Lesotho e il Sudafrica che hanno depenalizzato il consumo di cannabis medicinale.

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