Il 10 maggio 1994 nasce il primo Governo Berlusconi

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Il 10 maggio 1994 Berlusconi forma il suo primo Governo.

A pochi mesi dal suo ingresso ufficiale nel mondo della politica, il 10 maggio 1994 Silvio Berlusconi diventa Presidente del Consiglio e forma il suo primo Governo. Quest’esperienza non dura tantissimo infatti, dopo le dimissioni rassegnate il 22 dicembre, pochi mesi dopo, il 17 gennaio 1995, l’Esecutivo guidato dal Cavaliere conclude il suo operato. Tutto comincia dal novembre 1993 quando, dopo lo scandalo Tangentopoli che ha travolto la cosiddetta Italia della Prima Repubblica, l’imprenditore milanese decide con il suo partito, Forza Italia, di presentarsi come futuro Premier del Paese. E in effetti alle elezioni del 27 marzo seguente sanciscono la vittoria al maggioritario del presidente di Mediaset che così riceve l’incarico di formare quello che poi sarebbe passato alla storia come il primo Governo Berlusconi.

Silvio Berlusconi: il suo impegno politico inizia nel 1994.

Quando Silvio Berlusconi decide di intraprendere la carriera politica, nei primi mesi del 1994 diffonde in televisione un messaggio della durata di circa nove minuti, durante il quale spiega agli italiani le ragioni che l’hanno spinto a impegnarsi in prima persona. La discesa in campo del Cavaliere divide la schiera di figure di spicco che ruotano intorno a lui: Fedele Confalonieri, Gianni Letta, Indro Montanelli, Maurizio Costanzo e Federico Orlando non sono per niente d’accordo. Invece Marcello Dell’Utri, Cesare Previti ed Ennio Doris ritengono che il magnate lombardo abbia fatto bene a presentarsi come l’uomo nuovo della politica italiana dopo Tangentopoli. Preferiscono astenersi dal dare alcun giudizio Adriano Galliani e Carlo Bernasconi.

Le elezioni del 27 marzo e la formazione del primo Governo Berlusconi

Le elezioni politiche del 27 marzo danno ragione a Silvio Berlusconi. I cittadini italiani infatti scelgono in maggioranza Forza Italia e i suoi alleati, ovvero la Lega Nord e MSI-AN: e così per la prima volta nella storia si forma un Governo che comprende anche rappresentanti del Movimento Sociale Italiano. Il 10 maggio 1994 è il giorno in cui il nuovo Presidente del Consiglio ufficializza la sua squadra di ministri. L’alleanza però non dura moltissimo: a novembre il Premier viene convocato presso la Procura di Milano in seguito ad un’inchiesta aperta sul suo gruppo finanziario.

La squadra dei ministri di Berlusconi del 1994.

In seguito a questa vicenda, a dicembre la Lega Nord decide di lasciare il Governo e di porsi all’opposizione, presentando al contempo una mozione di sfiducia. Dopo essere stato sfiduciato per due volte alla Camera dei Deputati e al Senato con i voti del Carroccio e del Partito Popolare Italiano, il 22 dicembre il Presidente del Consiglio sale al Quirinale e rassegna le proprie dimissioni all’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. L’Esecutivo resta in carica fino al 17 gennaio 1995. Il primo Governo Berlusconi così cessa di esistere dopo 251 giorni.

Quando Silvio Berlusconi si dimise

La lista dei ministri del primo Governo Berlusconi del 1994:

  • Presidente del Consiglio: Silvio Berlusconi (FI)
  • Vicepresidenti del Consiglio: Roberto Maroni (LN) e Giuseppe Tatarella (AN)
  • Ministro Affari Esteri: Antonio Martino (FI)
  • Ministro dell’Interno: Roberto Maroni (LN)
  • Ministro di Grazia e Giustizia: Alfredo Biondi (UdC)
  • Ministro Bilancio e Programmazione economica: Giancarlo Pagliarini (LN)
  • Ministro delle Finanze: Giulio Tremonti (FLD)
  • Ministro del Tesoro: Lamberto Dini (Indipendente)
  • Ministro della Difesa: Cesare Previti (FI)
  • Ministro della Pubblica Istruzione: Francesco D’Onofrio (CCD)
  • Ministro dei Lavori Pubblici: Roberto Maria Radice (FI)
  • Ministro Risorse agricole, alimentari e forestali: Adriana Poli Bortone (AN)
  • Ministro Trasporti e navigazione: Publio Fiori (AN)
  • Ministro Poste e Telecomunicazioni: Giuseppe Tatarella (AN)
  • Ministro Industria, commercio e artigianato: Vito Gnutti (LN)
  • Ministro della Sanità: Raffaele Costa (UdC)
  • Ministro Commercio con l’Estero: Giorgio Bernini (FI)
  • Ministro Lavoro e previdenza sociale: Clemente Mastella (CCD)
  • Ministro Beni culturali e ambientali: Domenico Fisichella (AN)
  • Ministro dell’Ambiente: Altero Matteoli (AN)
  • Ministro Università, ricerca scientifica e tecnologica: Stefano Podestà (FI)
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