QUANDO SILVIO BERLUSCONI SI DIMISE

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Silvio Berlusconi

RICORDIAMO OGGI CIÓ CHE ACCADDE NEL NOVEMBRE DI OTTO ANNI FA. SILVIO BERLUSCONI SI ALZÓ DALLO “SCRANNO” DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO. QUELLA FU LA FINE DI UN’ERA

Tra il 9 e il 12 novembre 2011, Silvio Berlusconi annunciò le sue dimissioni. La sera del 12 novembre si recò dal Presidente della Repubblica, allora Giorgio Napolitano, per ufficializzare la sua scelta. Cosa ricordiamo di quella sera? La piazza del Quirinale gremita, attraversata da urla di giubilo, dal disappunto, dalla soddisfazione, dalla delusione. Ricordiamo le grida inferocite e gli insulti: “buffone, ladro, in galera”. Silvio Berlusconi fu il bersaglio di una folla arrabbiata; il cavaliere in pochissimo tempo passò dal premier più osannato a quello più odiato.

L’anno 2011 fu un anno disastroso e gli italiani si ritrovarono stanchi, esasperati e immobilizzati sotto il peso grave di una crisi economica. Lo spread toccò il record di quota 500, tanti i debiti, tanti i costi ma poche le misure necessarie al risanamento finanziario ed economico della società. In quel fatidico anno la UE incalzò con le richieste e con i quesiti ma Silvio Berlusconi non fu in grado di rispondere adeguatamente; urgevano atti che il cavaliere mai presentò.

Il 2011 fu un anno funesto per gli italiani, il Governo non riuscì a reagire e a presentare elementi di ripristino efficaci e tempestivi. Troppo a lungo l’economia fu dimenticata, troppa credibilità persa e troppi danni in termini politici ed economici. Quella drammatica crisi ebbe una violenta ripercussione sulla società e come se non bastasse allontanò bruscamente gli uomni dall’interesse politico. Silvio Berlusconi divenne il bersaglio di un odio velenoso, perse la gloria e, completamente sovrastato dal clima della crisi, abbandonò lo scranno della presidenza del consiglio dei ministri.

Berlusconi e Tremonti

Silvio Berlusconi depositò le dimissioni la sera del 12 novembre; non comparse in pubblico ma salutò la sua esperienza di “primo uomo” da solo, senza le acclamazioni a cui sempre fu abituato. Quelle dimissioni significarono la fine del berlusconismo.

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