GRETA THUNBERG, E IL SECONDO SCIOPERO

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IL PRIMO SCIOPERO PER IL CLIMA

Il 15 marzo 2019, Greta Thunberg, che è una sedicenne svedese, guida il movimento “ Fridays for future”. L a sedicenne, sosiene la lotta contro il riscaldamento climatico, per un futuro migliore. In tutto il mondo, milioni di studenti, scendono nelle piazze, e scioperano per l’ ambiente. In Belgio, Australia, Francia, Germania, Irlanda, Uganda, Thailandia, Colombia, Polonia, Regno Unito, e molti altri Paesi, gli studenti, seguono il progetto di Greta Thunberg. Gli attivisti, vogliono convincere i governi, a trovare soluzioni veloci. Greta Thunberg, raggruppa gli studenti, dalla Svezia all’ Australia, con la richiesta ai governanti, di un deciso intervento sul clima. “Friday for future” di Greta Thunberg, coinvolge studenti in Italia in decine di città, in Francia 76, in Germania 141, nel Regno Unito 81. Nel primo sciopero sul clima, partecipano allo sciopero, 95 Paesi dei continenti.

GRETA THUNBERG E IL MOVIMENTO PER IL CLIMA

Greta Thunberg, inizia ad accamparsi davanti al Parlamento Svedese, nell’ agosto scorso, e crea involontariamente un movimento globale. La sedicenne, accusa i deputati,di non mantenere le promesse sulla salvaguardia del clima, inserite nell’ Accordo di Parigi. Da quel momento, Greta, diventa la leader del movimento per il clima, ed acquisisce popolarità. Greta, spiega le sue idee alla COP24 in Polonia, e al forum di Davos in Svizzera, dove insiste sulla lotta, che tutti i giovani devono portare avanti, per la tutela del clima. Da quel giorno, la sedicenne sciopera davanti al Parlamento di Stoccolma, ogni venerdi.

LA RIBELLIONE DEGLI STUDENTI

Greta Thunberg, convince migliaia di studenti, che condividono le idee del movimento per il clima, e si ribellano ai governanti. Le generazioni future, rischiano di sentire un aumento del riscaldamento climatico di 4 gradi C. Tutti i giovani, che scioperano il 15 marzo del 2019, vogliono che i governi intervengono in modo tempestivo sul clima, per ridurre le emissioni di gas serra. Ecco, che il 15 marzo 2019, avviene il primo sciopero mondiale per il clima. Gli organizzatori del movimento, sono gli studenti di “Friday for future”, e la lotta per per la salvaguardia del clima, riscuote un grande successo. Gli studenti annunciano un secondo sciopero, il 24 maggio 2019, con il sostegno degli scienziati.  

IL SECONDO SCIOPERO DI GRETA THUNBERG PER IL CLIMA

Più di 23000 scienziati tedeschi, svizzeri ed austriachi, decidono di abbracciare il progetto “Friday for future”, poiché è il movimento che chiede un intervento concreto ai governi per il benessere climatico del futuro. L’ evento Global Stike, viene annunciato anche su di una pagina Facebook, in cui il movimento ” fridays for future”, invita tutti a partecipare, sia gli studenti, che gli adulti. L’appuntamento, si legge sull’ invito della pagina social di “fridays for future”, con la partenza del secondo appuntamento climatico, a Milano, in piazza Cairoli alle ore 09, 30, e l’arrivo in piazza Duca D’ Aosta. Partecipano oltre 1,8 milioni di giovani, in 2350 località, di 125 paesi nel mondo. Gli scienziati, sulla base delle loro conoscenze, capiscono ed appoggiano la preoccupazione dei giovani, e sostengono il movimento di Greta Thunberg. Le azioni, che svolgono i governi, per proteggere foreste, mari, suolo, clima, e biodiversità, sono ancora inadeguati.

L’ APPELLO DELL’ ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’

Walter Ricciardi, è il Presidente all’Istituto Superiore di Sanità, e sostiene che tra due generazioni, il problema dell’ambiente non è risolvibile, in quanto bisogna salvare l’ ambiente nella tempistica di 20 anni. Il tempo a disposizione, si deve utilizzare per muovere strategie d’ inversione di rotta. In Europa, si registrano molte morti, a causa dei cambiamenti climatici, e bisogna intervenire presto. 

L’ APPELLO AI GOVERNI

Greta Thunberg, e milioni di studenti, con l’ appoggio degli scienziati, rinnovano l’appello ai governi, con l’ emergenza climatica nazionale.  Il  tempo rimanente per salvare il pianeta, è di soli undici anni, ed il movimento chiede ai deputati di dichiarare l’ emergenza climatica nazionale. Il movimento giovanile, chiede che l’ ambientalismo diventi attraverso una  legge, una consuetudine internazionale, cioè una questione riconosciuta. Gli studenti di “Friday for future”, spiegano le intenzioni del movimento e gli obiettivi, inoltre fanno riferimento all’ articolo 10 della Costituzione Italiana. In Inghilterra, Scozia ed Irlanda, i governi hanno questa tutela sull’ ambiente.  

IL VATICANO SOSTIENE GLI STUDENTI

Il Vaticano, lancia un appello a sostegno del movimento dei giovani studenti. Il Prefetto del dicastero per lo Sviluppo umano integrale, scrive un messaggio alla comunità scientifica, in occasione del quarto anniversario dell’ Enciclica Laudato si, di Papa Francesco. Il portavoce del Vaticano, scrive che la rabbia e la frustrazione dei giovani, per le paure di un ambiente futuro non salvaguardato, è comprensibile, e giustificabile, ed insiste nel richiedere tempestivi interventi ai leader politici. Lo scritto, richiama l’ attenzione dei governi, all’ ascolto delle richieste della comunità scientifica, e degli studenti per una soluzione rapida sul clima.  

L’ AMBIENTE DI TUTTI

Stavolta, in Italia, non c’ è la folla del primo sciopero, e gli studenti in piazza a Roma, spiegano di essere un movimento trasversale. I giovani attivisti, dicono che l’ ambiente è di tutti, e le problematiche del clima, non fanno parte solo di una generazione, ma dell’ intera umanità.

NESSUN PIANETA DI SERIE B

Gli studenti nei cortei, mostrano i cartelloni con le scritte, che nessun pianeta deve essere di serie B, e bisogna cambiare il sistema, non il clima. Si vede la partecipazione, anche di alcuni genitori, che lamentano la scarsa educazione scolastica, sul clima. Il prossimo appuntamento  si svolge il 20 settembre, con una settimana di azione per il clima, e con l’ appello di partecipare anche agli adulti, poiché serve l’aiuto di tutti.

GRETA THUNBERG E I CORTEI IN TUTTA ITALIA

Giacomo Cossu, che è il coordinatore nazionale di Rete della Conoscenza, dichiara che ci sono in programma molti cortei, in Italia, per la lotta contro i cambiamenti climatici. Inoltre, il portavoce della Rete, dichiara che bisogna abolire i sussidi pubblici, alle fonti fossili. I finanziamenti servono per la ricerca, l’ istruzione, e le politiche industriali sostenibili.

LA SCUOLA CON GRETA THUNBERG, CONTRO UN GOVERNO REPRESSIVO

In piazza della Repubblica a Roma, in contemporanea, con tutte le piazze del mondo, ha luogo, il secondo sciopero degli studenti sul riscaldamento climatico. La coordinatrice nazionale dell’ unione degli studenti, dice che la scuola, si mobilita per ricevere risposte da un Governo repressivo, che calpesta il diritto al futuro. Greta Thunberg, e gli studenti, sono decisi a proseguire la lotta, contro i cambiamenti climatici, nonostante le minacce e le sanzioni. La libertà di espressione, e di insegnamento, non vanno discusse.

GRETA THUNBERG E GLI STUDENTI, CHIEDONO AIUTO, AGLI ATENEI ITALIANI

Alessio Bottalico, è il coordinatore nazionale di Link Coordinamento Universitario, avanza le richieste agli Atenei Italiani, e chiede loro di prendere posizione sul problema climatico. Inoltre, Bottalico, esige la presenza della comunità accademica nelle piazze, per avere risposte certe. Il portavoce, esprime che non si può rimanere indifferenti al riscaldamento climatico, e suggerisce il finanziamento alle università, e alla ricerca libera.  

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