Il ponte di Brooklyn: tutte le curiosità legate alla sua storia

Un ponte con una storia piena di curiosità divertenti da scoprire. Il 24 maggio 1883 per la prima volta venne aperto al pubblico.

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Il ponte di Brooklyn

Il ponte di Brooklyn è uno dei più famosi del mondo. Dopo 14 anni di costruzione costati 15 milioni di dollari, il ponte di Brooklyn fu aperto il 24 maggio 1883. Manhattan e Brooklyn si ritrovarono così finalmente collegate.

Il ponte di Brooklyn: un simbolo

Insieme alle Torri Gemelle, alla Statua della Libertà e all’Empire State Building, si tratta di uno dei simboli che rappresentano New York. La sua struttura in acciaio firmata dall’ingegnere tedesco John Augustus Roebling ha segnato un’epoca, contribuendo al fascino della costruzione che collega l’isola di Manhattan al quartiere di Brooklyn.

IL ponte di Brooklyn

I lavori per la costruzione e le dimensioni

Ci sono voluti più di 600 lavoratori per trasformare 6.740 tonnellate di materiale nella meraviglia iconica della rivoluzione industriale.
Il ponte è supportato da quattro cavi, ciascuno lungo 3578 piedi (1090 m), 15.5 pollici (40 cm) e composto da 21.000 singoli cavi. Fu il primo ponte sospeso in acciaio e, all’epoca in cui fu costruito, la sua campata principale di 1.595 piedi (486 m) piedi ne fece il ponte sospeso più lungo del mondo. Nel 1903, il vicino Williamsburg Bridge ruppe quel record di 4,5 piedi. La lunghezza totale del ponte è di 1825 metri.

Il ponte di Brooklyn: uno dei simboli di New York

Le vittime della costruzione del ponte

La costruzione del ponte di Brooklyn è costata purtroppo anche vite umane. Si stima che almeno 20 persone siano morte costruendo il capolavoro architettonico. Primo fra tutti il designer, John A. Roebling, che si schiacciò il piede. A causa di questo incidente dovettero amputargli le dita dei piedi, cosa che lo ha portato a morire di tetano poco dopo. Numerosi operai caddero dal ponte, furono colpiti da detriti o subirono una malattia da decompressione, tra cui Washington Roebling, il figlio del progettista del ponte.

Il lavoro di Washington Roebling e la traversata a piedi della moglie Emily

Washington Roebling, che era in carica dopo la morte del padre, era costretto a letto a causa della sua malattia e doveva dirigere la costruzione senza essere fisicamente presente.

Il grande lavoro svolto da lui è stato possibile perché ha avuto una moglie eccezionale, Emily Warren Roebling. Lei ha, infatti, finito per essere il perfetto assistente capo ingegnere e praticamente ha assunto tutto ciò che Washington non poteva fare durante i restanti 11 anni di costruzione. Poiché Emily ha svolto un ruolo così cruciale nella costruzione del ponte di Brooklyn, è stata la prima persona ad attraversarlo a piedi il giorno dell’inaugurazione.

Il nome del ponte di Brooklyn

Il primo nome attribuito al ponte fu New York and Brooklyn Bridge, poi si passo a East River Bridge. Infine, nel 1915 diventò ufficialmente il Brooklyn Bridge.

L’aiuto degli elefanti nel 1884

Anche dopo l’apertura del ponte, le tragiche morti non si fermarono. Nel Memorial Day del 1883, un donna rimase col tacco incastrato tra le assi della parte pedonale, iniziò a urlare, portando le persone intorno a lei a credere che il ponte stesse per crollare. Seguì il panico e 12 persone morirono calpestate sulle scale, mentre molte altre rimasero ferite.

L’incidente della fuga precipitosa rendeva le persone timorose: c’era una sola soluzione per far capire al pubblico che il ponte di Brooklyn non poteva collassare. Nel 1884, Jumbo, un elefante di sette tonnellate, e i suoi 20 amici elefanti lasciarono il loro tendone da circo e andarono a piedi da Brooklyn a Manhattan. La parata attraverso il ponte di Brooklyn rese la gente felice, gli elefanti avevano una storia da raccontare, e il circo ottenne uno status promozionale di una vita.

Il ponte di Brooklyn: quanta gente lo attraversa

Le affollate corsie del ponte di Brooklyn sono decisamente affollate. Sono oltre 100.000 i veicoli che attraversano il ponte ogni giorno, a cui si aggiungono 4.000 pedoni e quasi 2600 biciclette al volume di traffico giornaliero.

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