Giaveno Green Week online 2022

0
461

Si è conclusa da qualche giorno la terza edizione della “Giaveno Green Week Online” , una manifestazione social dedicata all’ eco-sostenibilità ideata da Luca Versino. È stato proprio il consigliere comunale con delega all’ambiente e gemellaggi a presentare l’evento sulla pagina Facebook della “Città di Giaveno” lo scorso 25 Luglio. Anche quest’anno esperti, associazioni, ambientalisti e professori hanno realizzato delle video pillole per sensibilizzare la popolazione su tematiche attualissime quali il cambiamento climatico, l’educazione ambientale, la riduzione della plastica e la biodiversità. Il giavenese ha concluso il video auspicando un drastico cambio di marcia rispetto alla direzione presa negli ultimi anni a livello nazionale/internazionale e sottolineando la necessità di adoperare scelte consapevoli che ci permettano di contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

Estate… Tempo di zanzare – La parola a Claudio Rolando

Ad inaugurare l’evento è Claudio Rolando, esperto ambientalista ed ex Direttore del Parco Naturale dei Laghi di Avigliana. Il suo contributo è legato ad una “fastidiosa presenza” estiva, quella delle zanzare. La zanzara, dice, è un insetto che vive la maggior parte della vita in acqua stagnante ed è qui che avvengono i suoi quattro stadi di sviluppo larvale. Sono le femmine della specie ad aver la necessità di nutrirsi di sangue caldo per ritrovare le energie e deporre le uova. Nonostante la loro antipatica presenza, l’esperto ci invita ad evitare il deleterio uso di antiparassitari indicandoci un rimedio naturale per limitare la loro comparsa: far in modo che nelle nostre case non vi siano depositi di acqua stagnante. Questi potrebbero trovarsi, ad esempio, nelle lattine di bibite dimenticate o nei vasi delle nostre piante.

Lavarsi in modo ecologico? Si può – La parola a Valentina Modotti

Il secondo appuntamento è dedicato alla produzione di uno shampoo solido naturale. Valentina Modotti ci spiega come realizzarlo in casa. Gli ingredienti:

  • 300 gr di olio d’oliva
  • 200 gr di olio di cocco
  • 50 gr di olio di mandorle
  • 50 gr di olio di ricino
  • 87 gr di soda caustica
  • 250 ml di acqua + oli essenziali a piacere

Il procedimento avverrà in due fasi: una liquida e una solida. Per la fase liquida abbiamo bisogno dell’acqua, della soda caustica, di un recipiente di plastica e di guanti e occhiali protettivi. Preleviamo 180 ml dei nostri 250 ml d’acqua rovesciando al suo interno la soda caustica. Quando quest’ultima si scioglierà potremo procedere aggiungendo gli oli. Mescoliamo facendo attenzione ai vapori prodotti. Con un frullatore ad immersione, incorporiamo gli oli alla soda caustica. A questo punto dovremmo ottenere un composto cremoso e gelatinoso da inserire all’interno di stampi in silicone rivestiti con carta trasparente. Dopo questo passaggio, è necessario coprire il tutto con della pellicola e riporlo in un posto asciutto per due giorni al termine dei quali avremo il nostro panetto. I due giorni di riposo non basteranno a farci ottenere il nostro shampoo solido poiché la reazione degli oli con la soda caustica non sarà terminata. A questo punto sarà necessario conservare il panetto in un posto fresco e asciutto per un mese e mezzo.

La sabbia sta finendo – La parola a “Silviadizenzero”

A rappresentare “Silviadizenzero”, associazione che dal 2013 si occupa di tutela e salvaguardia dell’ambiente, alla “Giaveno Green Week Online” è Elisabetta. La volontaria ci parla dell’emergenza della sabbia, elemento che secondo il programma di tutela ambientale delle Nazioni Unite costituisce circa l’ 85% dei materiali estraibili. Ma perché viene estratta? Nella maggior parte dei casi per produrre asfalto e cemento ma anche per la creazione di vetro, per la produzione di componenti elettronici o per l’espansione di territori. Elisabetta ci spiega che spesso l’importazione della sabbia, com’è già successo alle Maldive, avviene a causa dell’innalzamento del livello dei mari. La sabbia esportata a questo scopo viene estratta dal fondale di fiumi o di laghi poiché quella desertica non sempre risulta adeguata. L’emergenza nasce dal fatto che spesso non si rispetta la naturale rigenerazione di questo materiale la cui estrazione causa gravissimi danni alla biodiversità dei luoghi in cui quest’azione viene compiuta.

“Si stima che nel 2050 – continua la volontaria- la richiesta di sabbia supererà di gran lunga la disponibilità naturale che il mondo ha da offrirci”. Gli scienziati sono già all’opera per riuscire a trovare delle alternative alla sabbia o alla ghiaia naturale ma grazie al contributo di Elisabetta anche noi da oggi possiamo prender consapevolezza di questa curiosa emergenza.

Cambiamenti climatici e picco delle risorse – La parola al professor Maurizio Tron

Il ricco contributo del professor Maurizio Tron ci offre un importante spunto di riflessione in merito al cambiamento climatico e alla scarsità delle risorse. I recenti avvenimenti legati alla Guerra in Ucraina e alla siccità hanno portato in superficie problemi che da tempo attanagliano il nostro Pianeta: la variazione delle temperature globali e la dipendenza dai combustibili fossili. Attraverso grafici, aforismi, statistiche e altre documentazioni, il professore ha analizzato il progressivo fenomeno del surriscaldamento climatico e le possibili ripercussioni che avremo quest’inverno conseguenti alla guerra in atto.

Plastic Free Movida – La parola a GreenTo Legambiente

Il 19 Luglio 2019 nasce “Plastic Free Movida”, un progetto ideato per contrastare i rifiuti di plastica prodotti durante le feste del capoluogo piemontese. A parlarcene è Davide. Il progetto è partito da piazza Santa Giulia ed ha prodotto da subito i suoi risultati. L’iniziativa consiste nel sostituire bicchieri di plastica con quelli riutilizzabili forniti ai locali torinesi proprio dai ragazzi di GreenTo Legambiente tramite un sistema di cauzione – restituzione. Il PFM è un nuovo approccio all’intrattenimento creato dai giovani per i giovani, un intrattenimento più sostenibile ma anche più consapevole.

A fa càud – La parola alla Croce Rossa di Giaveno

Prosegue il ricco programma della “Giaveno Green Week Online” con i ragazzi della Croce Rossa di Giaveno. I volontari, rispondendo alle domande a loro rivolte, fugano ogni dubbio sul come affrontare le ondate di calore senza rischi per la salute. I consigli sono i più disparati: dalla quantità d’acqua da bere, ai tessuti da preferire, alle ore favorevoli per fare attività fisica.

Cambiare stile di vita – La parola ai ragazzi di FIAB Torino Bici&Dintorni

I ragazzi di FIAB Bici&Dintorni danno il loro contributo alla “Giaveno Green Week Online” presentando la loro associazione. FIAB Torino Bici&Dintorni nasce nel 1988 a Torino ed ha il fine di promuovere l’uso della bicicletta come mezzo sostenibile, salutare e di aggregazione sociale. Inoltre, tutela i diritti dei ciclisti e collabora con le amministrazioni locali per rendere più sicura la loro circolazione. Promuove il turismo in bicicletta organizzando escursioni e pedalate, collabora con alcune scuole del territorio ed offre corsi di bicicletta a grandi e piccini.

WaterAcquaEau – La parola a “Donne di Valle”

Emozionante il contributo della nota associazione giavanese per la “Giaveno Green Week Online”. Le volontarie di “Donne di Valle” hanno realizzato per l’occasione un bellissimo video sul nostro bene più prezioso: l’acqua.

Cosa vuol dire sostenibilità? – La parola a Luca Martinacci di “Intervallo Accademico”

A chiudere la settimana dedicata alla “Giaveno Green Week Online” è il professor Luca Martinacci, ideatore del canale YouTube “Intervallo Accademico”. Grazie a lui sappiamo che la parola sostenibilità deriva da un temine latino composto da sub= sotto e tenere=tenere. Da qui nasce “sostenibile” (che si può reggere/portare). In realtà “sostenibilità” , ci dice, è un anglicismo poiché deriva dal sostantivo inglese “sustainability”. Il professor Martinacci spiega anche che la prima definizione di sostenibilità la troviamo nel rapporto di Brundtland del 1987 in cui viene definito sostenibile uno sviluppo in grado di soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la possibilità alle generazioni future di sviluppare i propri bisogni. Luca chiarisce che lo sviluppo di cui si parla non è uno sviluppo economico misurato con valori monetari ma uno sviluppo del benessere. La parola sviluppo, continua, deriva dal verbo sviluppare che in origine voleva dire “sciogliere un viluppo” (un ammasso intricato, una gran confusione”. É nell’era industriale che questa idea di crescita si è convertita nell’idea di produrre. Parliamo dello sviluppo come aumento della qualità e non della quantità. Questo porta ad un cambiamento di mentalità ma anche del rapporto tra economia e natura.

La notte ecologica

L’incredibile lavoro portato avanti per garantire la buona riuscita della “Giaveno Green Week” si conclude con l’organizzazione della “Notte ecologica”.

https://www.periodicodaily.com/la-notte-ecologica-di-giaveno/