Galerio Massimiano – 311: Editto di Serdica

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Il 30 aprile 311, Galerio Massimiano promulga l’Editto di Serdica, con il riconoscimento di culto al Cristianesimo. Di fatto, il Primus Augustus conferisce alla religione cristiana, l’accoglienza nel Regno romano, come status di religio licita. All’epoca, il sistema governativo imperiale segue le regole della Tetrarchia, in cui il potere trova la distinzione in più parti divise, ognuna delle quali presenta la propria amministrazione.

Galerio Massimiano chi è?

Gaio Galerio Massimiano nasce a Serdica nel 250 circa e decede a Roma il 5 maggio 311. Di famiglia aristocratica, Galerio intraprende la carriera militare, con cui acquisisce il potere nell’esercito romano, per le proprie abilità. Inoltre, l’Imperatore romano Diocleziano in carica apprezza le strategie belliche e di comando militare di Massimiano.

A fronte di ciò, Diocleziano nomina il condottiero, controllore delle province orientali dell’impero. Nel 293, il matrimonio con Valeria, anche figlia dell’imperatore, con cui l’acquisizione del titolo di Cesare e ruoli imperiali. A ragion per cui, nella riforma dioclezianea tale titolo imperiale intende una subordinazione a quello di Augusto, al tempo in uso dal medesimo imperatore in Oriente.

Diverse le missioni militari contro i Sarmani, i Carpi e le popolazioni germaniche dei Bastarni, con la vittoria sull’Impero di Persia dei Sasanidi. Dalle idee religiose in contrasto con i Cristiani, Massimiano segue il pensiero pagano. Agli inizi del 305, Diocleziano e Massimiano abdicano in favore dei relativi cesari, con la conseguenza per Galerio del titolo di Augusto d’Oriente.

Mentre per il Regno d’Occidente, la salita al trono di Costanzo Cloro. In seguito, con la scomparsa di Cloro, succede al trono il figlio Costantino e segue l’ascesa al potere romano di Assenzio, anche figlio di Diocleziano. A fronte di ciò, nascono dei contrasti sul controllo del Regno imperiale, con grandi squilibri governativi. Il 30 aprile 311, Massimiano esegue l’Editto di Serdica, dove esercita il potere imperiale per porre fine alle persecuzioni di Diocleziano, nei confronti dei Cristiani. Di fatto, segue l’accoglienza imperiale per il culto cristiano, in modo ufficiale.

Lo status di religio licita

Dal 311, una presa di posizione significativa per l’imperatore Massimiano, che interviene nella politica interna romana, con la promulgazione di tolleranza per la religione cristiana. Attraverso l’Editto di Serdica, il Cesare Augustus Galerio annulla ogni disposizione precedente in contrapposizione ai Cristiani, di Diocleziano, con lo status di religio licita. Nell’organizzazione della Tetrarchia imperiale, una realtà politica con quattro imperatori, di cui: Costantino, Licinio, Galerio e Massimino Daia. A tal proposito, anche la presenza di Massenzio, un usurpatore imperiale. Dalla pubblicazione di tolleranza del 311 di Massimiano, anche la disposizione di restituzione ai Cristiani dei propri beni, sequestrati con Diocleziano.