Battaglia di Marino – 1379: l’Italia libera dai Barbari

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Il 30 aprile 1379, la Battaglia di Marino, ovvero un conflitto armato che avviene nel territorio delle terre e proprietà dello Stato della Chiesa. Con la salita al Regno Pontificio di Clemente VII, la conseguenza dell’evento bellico, per le opposizioni all’Antipapa. A ragion per cui, tra gli schieramenti armati i Mercenari italiani di Papa Urbano VI, contro i Mercenari francesi del pontefice Clemente VII.

Battaglia di Marino: cosa avviene nel 1379?

All’epoca, uno scontro bellico nei pressi del castello di Marino, all’interno dell’area pontificia, tra i sostenitori di Papa Urbano VI, contro il discusso Antipapa Clemente VII. Di fatto, i protagonisti della Battaglia di Marino sono Alberico da Barbiano e Mostarda da Forlì per le truppe italiane, mentre il Conte di Montoje e Bernardino di Sala, per le milizie francesi. Linizio bellico avviene nell’attuale area laziale di Ciampino, in cui giungono le truppe francesi e decidono un accampamento.

Intanto, Montoje ordina alle truppe la ritirata, con la presenza del condottiero Giordano Orsini. Dalla situazione, i due schieramenti militari eseguono entrambi un attacco frontale, nell’area campale del castello pontificio. In alleanza con i Francesi i Bretoni, che occupano i territori sottostanti il castello, mentre gli Italiani si distribuiscono sull’altura del Colle Cimino.

A fronte di ciò, la decisione del comandante Alberico, della divisione per le truppe in due parti, di cui una di suo ordine e l’altra con la guida di Galeazzo de’ Pepoli. Invece l’esercito dei Bretoni – Francesi comprende una scissione militare in tre parti, con la guida di Sagra, Bernardon de la Salle e Montoje.

Di fatto, l’attacco bretone sulle truppe di Alberico e l’avanzamento oltre le linee nemiche, con la fanteria avversaria che respinge l’assalto. Consegue la vittoria per i Mercenari italiani di Papa Urbano VI, dove Clemente VII abbandona il territorio laziale di Fondi, per il rifugio ad Avignone in Francia. In seguito, l’assedio al castello di Marino nello Stato Pontificio, dove il comandante Giacomo Orsini conquista la proprietà dello stesso.

Le conseguenze

Con la vittoria delle truppe italiane sulle milizie di Clemente VII, anche la caduta del Castel Sant’Angelo. Mentre, il territorio di Rocca di Papa diviene annessione dello Stato Pontificio. Dal punto di vista politico, l’Antipapa abbandona Gaeta per raggiungere Napoli, con la protezione della Regina Giovanna I e regnante all’epoca. Ciò nonostante, la popolazione partenopea dimostra disapprovazione, nei confronti del discusso pontefice, che ritorna in Francia. Dal 1378, la situazione in cui emerge la divisione della Chiesa Cattolica, con la crisi del potere pontificio e la lotta tra i papi. Nel 1417, il Concilio di Costanza pone fine allo Scisma d’Occidente.