Costantino I – l’Imperatore di Roma: il Vincitore

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Costantino I è un imperatore romano noto col nominativo de il Grande, in carica governativa dal 306. Durante la carriera militare, il capo romano ottiene la vittoria contro i Franchi e gli Alamanni. Di fatto, la sovranità di Costantino I riforma il sistema monetario, con la nascita del solidus aureo e la conseguenza del denarius di rame. Mentre il potere militare detiene l’economia naturale, con l’esercito ed i funzionari. Consegue la distinzione tra le classi dirigenti e la piccola borghesia, con l’assenza di ogni diritto per il proletariato.

Costantino I chi è?

Anche in origine Flavio Valerio Aurelio, Costantino I nasce il 27 febbraio 274 a Naissus, mentre decede il 22 maggio 337 a Nicomedia. Dal territorio di Mesia, Costantino trascorre l’infanzia e l’adolescenza con i genitori Costanzo Cloro ed Elena, presso la corte di Diocleziano. In seguito, Flavio ed il padre raggiungono la Britannia, dove l’esercito nomina Costantino I imperatore, nel 306.

Dopo le vittorie militari contro Alamanni e Franchi, il sovrano imperiale decide un’alleanza politica con Massimiano. Conseguono delle azioni di congiura contro il politico e per ordine imperiale, il nemico viene ucciso. Mentre in Gallia, Costantino I valica le Alpi e riscuote la vittoria, con diverse conquiste territoriali come: Verona, Milano, Torino. In ambito governativo, l’imperatore romano ottiene il riconoscimento del Senato, con lo scioglimento politico dei pretoriani.

Nel 313, Flavio decreta dal potere sovrano la legge di tolleranza, nei confronti dei Cristiani. Dopo circa due anni, nasce lo scontro bellico tra Filippopoli ed Adrianopoli, con incertezza sui vincitori. A fronte di ciò segue la pace, con le cessioni di Mesia e Pannonia. Nel 324, l’imperatore di Roma interviene in Tracia per bloccare l’assalto dei Goti, con la guerra tra i popoli. Tuttavia, Costantino vince ad Adrianopoli e Crisopoli, con il potere di unico sovrano regnante.

Di fatto, Costantino I intende eliminare le tradizioni pagane a Roma, con l’intenzione di unificare il territorio imperiale. In verità, il sovrano romano contribuisce alla ripartizione tra Occidente ed Oriente, con le distinzioni nelle culture, nelle religioni e negli aspetti sociali ed economici. Durante gli anni successivi, il figlio di Costantino I riesce a sconfiggere i Goti, con la realizzazione dell’Impero d’Oriente ed Impero d’Occidente.

Quali sono le riforme di Costantino?

In verità, l’imperatore romano durante la carica governativa esegue delle riforme importanti, con disposizioni politiche a tutela della religione e modifiche monetarie. A fronte di ciò, nasce un cambiamento economico, dove la visione amministrativa finanziaria di Costantino I, crea delle disuguaglianze tra i ceti della popolazione.

A ragion per cui, il potere militare della nobiltà ed alta borghesia entra nell’amministrazione economica imperiale, a discapito dei ceti di proletariato. Inoltre, le riforme economiche dell’impero causano un malcontento nella classe più povera, in opposizione alle alte cariche esistenti, con ingiustizie sociali.

Ciò nonostante, la capacità politica dell’imperatore emerge con una riorganizzazione sull’aspetto di tutela del Cristianesimo, per cui ottiene i consensi del popolo. Di fatto, il sovrano romano concede in ambito governativo, tutti i diritti di libertà per la religione cristiana. Di conseguenza, Costantino I decide in adesione al Cristianesimo, di inserire sugli scudi dei soldati il simbolo di Cristo, che diviene anche stemma imperiale.

La morte

Il sovrano romano decede a Nicomedia il 22 maggio 337, all’età di sessantatrè anni.