G7: piano infrastrutturale da 600 miliardi di dollari per contrastare la Cina

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Vertice G7:

I leader del G7 hanno lanciato un piano infrastrutturale da 600 miliardi di dollari per finanziare le infrastrutture dei paesi in via di sviluppo. La decisione è stata presa per contrastare il progetto Belt and Road della Cina.

G7: piano infrastrutturale per contrastare la Cina?

I leader del Gruppo dei Sette (G7) si sono impegnati a investire 600 miliardi di dollari in fondi pubblici e privati per finanziare le infrastrutture nei paesi in via di sviluppo. Il presidente americano, Joe Biden, e gli altri leader del G7 hanno rilanciato la nuova “Partnership for Global Infrastructure and Investment“. “I paesi in via di sviluppo spesso non dispongono delle infrastrutture essenziali per aiutare a superare gli shock globali, come una pandemia, quindi sentono gli impatti in modo più acuto e hanno difficoltà a riprendersi. Questa non è solo una preoccupazione umanitaria, è una preoccupazione economica e di sicurezza per tutti noi“, ha affermato Biden.

Il presidente americano ha specificato che Washington mobiliterebbe 200 miliardi di dollari in sovvenzioni, fondi federali e investimenti privati in cinque anni per sostenere progetti nei paesi a basso e medio reddito che aiutano ad affrontare i cambiamenti climatici e a migliorare la salute globale, l’equità di genere e le infrastrutture digitali.  Biden ha evidenziato diversi progetti di punta. Tra questi un progetto di sviluppo solare da 2 miliardi di dollari in Angola con il supporto del Dipartimento del Commercio, della US Export-Import Bank, della società statunitense AfricaGlobal Schaffer e dello sviluppatore di progetti statunitense Sun Africa.

Anche l’UE investirà nelle infrastrutture

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha affermato che l’Europa mobiliterà 300 miliardi di euro per contrastare la Via della Seta cinese. Anche i leader di Italia, Canada e Giappone hanno parlato dei loro piani, alcuni dei quali già annunciati separatamente. Durante il vertice, Biden ha detto che, insieme ai membri del G7 e all’UE, Washington fornirà anche 3,3 milioni di dollari in assistenza tecnica all’Institut Pasteur de Dakar in Senegal. Tale insitituo sta sviluppando un impianto di produzione su scala industriale, flessibile e multi-vaccino che può eventualmente produrre il vaccino Covid-19 e altri vaccini. Il presidente americano ha infine affermato che anche l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID) impegnerà fino a 50 milioni di dollari in cinque anni per il Fondo di incentivazione per l’assistenza all’infanzia della Banca mondiale.


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