lunedì, Maggio 20, 2024

Francia e voto ai sedicenni: sarà la volta buona

In Francia, oggi, c’è stato l’appello di un centinaio di rappresentanti politici che hanno rilanciato la proposta di legge per consentire il voto ai 16enni alle prossime elezioni regionali e dipartimentali a giugno 2021. La petizione è presente da ottobre 2020 su Change.org ha raggiunto 3500 firme su 5000 che per un paese di 67 milioni di abitanti non sono molte.

A chi è indirizzata la petizione?

La petizione è indirizzata al Parlamento francese e scritta da politici locali, associazioni di attori, attivisti e militanti. La petizione voleva convincere i politici ad introdurre il diritto di voto all’età di sedici anni in Francia. La proposta del diritto di voto ai sedicenni viene periodicamente riproposta dai governi francesi ma mai realmente attualizzata. La campagna per il voto per i sedicenni è una chiara strategia elettorale in occasione delle imminenti elezioni amministrative di giugno 2021. Oppure ci si sta già preparando alla campagna presidenziale 2022.


Politica estera francese


Problemi di ascolto?

Nel 2017, i candidati alle presidenziali si erano già espressi a favore del voto per i sedicenni. In occasione delle elezioni dell’epoca, l’Union Nationale Lycéenne (unione nazionale liceale) aveva chiesto a 57000 studenti delle scuole superiori cosa ne pensassero e i due terzi degli studenti ne avevano approvano l’estensione. Nel 2019, il Presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, si era espresso a favore del voto e pronto a muoversi in questa direzione. Ma l’appello di ottobre 2020 è ancora fermo ancora. Inoltre la discussione parlamentare in merito ha portato ad un nulla di fatto.

Voto e astensionismo in Francia

Uno dei principali problemi politici della Francia riguarda l’astensionismo dilagante. Per questo il voto ai sedicenni potrebbe dare impulso alle generazioni francesi più grandi a tornare alle urne. Se si guarda, infatti, le elezioni europee del 2019 la partecipazione totale della Francia è stata del 49% mentre quella della fascia d’età dai 18-24 è stata del 61%.

Francia e voto: non ci sono più i 16enni di una volta

Quando quelli della mia generazione avevano 16 anni forse non si aveva la consapevolezza politica che si ha ora. Si parla del 2004. I mezzi di comunicazione attuali permettono di avere libero accesso alle notizie e fare rete. Perciò creare la propria forma mentis già in giovane età. Le manifestazioni dilaganti di Fridays For Future hanno dimostrato che i giovani sanno organizzarsi e manifestare molto meglio di noi adulti. Perciò concedere la responsabilità del voto darebbe a migliaia di giovani l’opportunità di far sentire la propria voce.

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