FAROUT festival e il tempo sospeso della creazione

BASE lancia la seconda edizione del Live Arts Festival: 9 giorni di performance, public art, installazioni e talk con oltre 20 artisti e collettivi nazionali e internazionali. Un incontro tra arte e pubblico, corpi e spazio, in un percorso esplorativo verso un rinnovato concetto di tempo

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FAROUT festival
MOMBAO. Ph. Damon Arabsolgar

Dall’1 al 9 ottobre BASE Milano presenta la seconda edizione di FAROUT Festival, l’evento della creazione contemporanea. Il tema è il tempo con performance, public art, installazioni e talk con oltre 20 artisti e collettivi nazionali e internazionali per connettere arte e persone, musica e corpo, parole e spazio. Il sabato di inizio è in programma l’inaugurazione dalle 17 alle 24.


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Quali artisti partecipano all’evento FAROUT festival?

Sono: 600 HIGHWAYMEN / Teatro di Sardegna, CORPS CITOYEN, Valerio Sirna e Leonardo Delogu / DOM, Effetto Larsen, Elisabetta Consonni, Cosimo Ferrigolo e Gaia Ginevra Giorgi. Partecipano anche: Edoardo Lazzari / Extragarbo, F. De Isabella, Belinda Annaloro, Antoine Defoort, Julien Fournet, Halory Goerger, Sébastien Vial / France Distraction. Saranno presenti al festival: Leonardo Caffo, Gianmaria Borzillo, Giorgia Ohanesian Nardin, Emanuele Braga e Gabriella Riccio, Institute of Radical Imagination & Anna Rispoli, Kaleider, Grandbrothers. Quindi: Sofia Kourtesis, Marta Del Grandi / LE CANNIBALE, Lucia Palladino, Maddalena Fragnito e Valeria Graziano, MOMBAO, Muta Imago, Nobodys, NONE collective. Ci saranno pure: Emke Idema, Marie Groothof e Doke Pauwels / School of Unlived Worlds, Silvia Costa e Nicola Ratti.

Il palinsesto di FAROUT festival

Un tempo SOSPESO, contemplativo con le azioni e gli spettacoli, le installazioni che prevedono la possibilità di prolungare lo stare nello spazio scenico. Ci saranno anche la zona dedicata agli incontri, i talk e le attività di approfondimento. Poi un tempo PERFORMATIVO, dedicato agli spettacoli con partiture che variano dai pochi minuti alle tre ore, passando per una notte intera. SCHOLÈ con laboratori, scuole temporanee all’interno del festival che possano offrire un terreno di sperimentazione in risposta al contesto attuale e generare occasioni di apprendimento per professionisti e pubblico.

CAVALCAVIA

Nell’incontro col tempo della città il programma di FAROUT Live Arts Festival si apre e si intreccia a Cavalcavia, il progetto di arte pubblica in collaborazione con Milano Mediterranea e cultureandprojects. Dal 29 settembre al 2 ottobre interessa i quartieri di San Siro, Barona e Giambellino con Milano è Viva, il bando promosso e coordinato dal Comune. Ha il contributo del MIC, a sostegno degli spettacoli dal vivo. Darà il via alla rassegna, sabato 1 ottobre dalle 17 alle 00, una grande festa aperta e diffusa con numerosi eventi.

Il tema di FAROUT festival

L’edizione 2022 di FAROUT Live Arts Festival indaga il tema del tempo con proposte che dilatano, definiscono, annullano, esaltano la nostra percezione del suo scorrere. Una categoria politica che determina i modi in cui viviamo, lavoriamo e produciamo, un concetto e un’invenzione al servizio di interessi spesso ideologici ed economici. Anche uno strumento di potere che detta il ritmo, una dimensione dell’immaginario che influenza la nostra visione del futuro e quindi la nostra libertà. La pandemia ha aperto un’ampia serie di domande sull’argomento, non solo della catastrofe, ma anche il possibile tempo recuperato, riappropriato. Qual è il tempo che non possiamo misurare? Quello di cui non possiamo parlare? Quale tempo stiamo fuggendo? Quale stiamo reclamando? Cosa c’è oltre il pensiero della fine del tempo? L’idea del “Tempo finito” nelle sue dimensioni filosofiche e storiche, politiche, sociali, ecologiche ed economiche costituisce lo sfondo per il palinsesto.

Sabato 1 ottobre l’inaugurazione della rassegna

FAROUT 2022 prende il via con una speciale serata inaugurale.

Programma

  • Performance: INCONDIZIONATAMENTE. Vita Reddito Amore di: Emanuele Braga, Gabriella Riccio / Institute of Radical Imagination & Anna Rispoli dalle 17 alle 18.
  • Al campo da basket Piazzale Selinunte, Milano Gioco urbano: Ti Voglio Un Bene Pubblico di Elisabetta Consonni dalle 18 alle 20.
  • Poi alla Chiesa di San Giovanni Bono Via S. Vigilio, DJ Set Opening dalle 19 alle 22.
  • A BASE Milano CORTILE, Via Bergognone 34, sarà proposto lo spettacolo dal vivo: HO(ME)_project di CORPS CITOYEN dalle 20 alle 21.
  • In Via degli Apuli 5, sarà presentata degli spazi di BASE Milano dalle 21 alle 00 l’installazione The Time it Takes di Kaleider.
  • Tre giganti armonografi disegnano linee delicate che si sovrappongono man mano che il tempo scorre, creando bellissimi motivi su fogli di carta. Disegnano in cicli: un po’ come i movimenti dei pianeti, l’alternarsi delle stagioni, le lancette di un orologio. Non disegnano un tempo lineare, ma un dinamico e imprevedibile loop.
  • Inoltre, sarà presentata l’installazione e performance After / Dopo di Effetto Larsen dalle 21 alle 00. Un’opera collettiva creata dall’accumulo dei segni lasciati dai partecipanti. Il primo passo è una condizione: per tutta la sua durata, immaginare di non esserci più. Il pubblico è libero di restare per il tempo che desidera, scegliere che segni lasciare, decidere quando andarsene. Le attività che incontra sono semplici: rispondere a domande, tracciare una mappa delle proprie relazioni, lasciare un messaggio, disegnare la linea della propria vita.

Performance e installazioni a FAROUT festival

  • La serata proseguirà con Against Nature di NONE collective dalle 22.30 alle 23.30 . Una tempesta di suono, immagini, frammenti di pensiero che schizzano da tutte le parti. Un’entropia sonora in cui si mescolano letture, discorsi di autori celebri, estratti di assemblee di Simposio e internet spazzatura. Luci e visuals conducono in un mondo bipolare, incantatore e impulsivo, ipnotico e disturbante.
  • Il pubblico potrà poi assistere alla performance con installazione Les Thermes di: Belinda Annaloro, Antoine Defoort, Julien Fournet, Halory Goerger, Sébastien Vial / France Distraction. Quindi dalle 22 alle 23 un bagno morale: una spa dedicata alla filosofia stoica. La grande piscina di legno è piena di 25.000 palline nere di plastica, su cui sono impressi 80 diversi frammenti di letteratura stoica.
  • Ancora Una Sauna_Nobody’s Winter Project di Nobodys dalle 22 alle 23. Incursione di Sara Leghissa e Annamaria Aimone. Un luogo che è esattamente ciò che dice di essere: una stanza di legno con la strumentazione per ottenere aria secca ad alta temperatura. Al centro dell’opera ci sono i corpi e la nudità, necessaria a causa del calore. Una Sauna espone i fisici alla cura del gruppo, costruendo un unico insieme animato da reciprocità, mutuo supporto, interdipendenza e pratiche condivise.

I lavori degli artisti che partecipano a FAROUT festival

I lavori di Giorgia Ohanesian Nardin e Gianmaria Borzillo riscoprono la coreografia come rito di aggregazione e contemplazione. Gli armonografi giganti di Kaleider scandiscono la giornata disegnando. Belinda Annaloro, Antoine Defoort, Julien Fournet, Halory Goerger, Sébastien Vial / France Distraction e Nobodys accompagnano in una dimensione contemplativa e dilatata del tempo. Emke Idema con la sua scuola dei mondi non vissuti e i DOM interviene attraverso percorsi nello spazio pubblico per dilatare e dare durata allo spazio. Le opere di Lucia Palladino e 600 HIGHWAYMEN / Teatro di Sardegna mettono il ritmo del gioco e la pratica della condivisione al centro del recupero del tempo sociale. Muta Imago indagano il riverbero e l’eco dell’incontro tra suono e corpo, mentre Fra de Isabella racconta il tempo come storia anagrafica dei suoi 18 anni.

Emanuele Braga e Gabriella Riccio

Gli artisti esplorano nuove forme di vita post-capitalistiche attraverso una performance militante partecipativa. L’opera di Effetto Larsen celebra il tempo presente tramite la presa di coscienza della fugacità dell’esistenza. Il collettivo Extragarbo produce cortocircuiti temporali tramite dispositivi dissidenti, Maddalena Fragnito e Valeria Graziano riflettono sul tempo del lavoro. Le Cannibale indagano la relazione tra suono e pubblico.

Gli artisti di BASE MILANO

Il programma si arricchisce grazie alla partecipazione degli artisti associati di BASE Milano, tra i quali la compagnia teatrale CORPS CITOYEN. Ci sono anche la coreografa e performer Elisabetta Consonni e il duo musicale MOMBAO che fino al 2024, avranno un ruolo fondamentale di co-creazione della produzione artistica di BASE Milano.

Gli eventi dell’inaugurazione di FAROUT festival

I tre eventi si concentrano sulla relazione tra i suoni e il pubblico in tre differenti momenti della notte: la sera, la notte e l’alba. Sarà il duo tedesco Grandbrothers a rappresentare l’arrivo del buio, i primi suoni della notte, con un concerto che mescola musica classica ed elettronica. Poi dalle 23.30, la notte fonda ospiterà una festa dai suoni elettronici con in consolle una delle artiste di cui si è sentito parlare di più nel 2022. Sono la peruviana Sofia Kourtesis, già paragonata ad artisti quali Four Tet o Floating Point. Insieme a lei il dj Fabio Monesi, talentuoso produttore, fondatore della label di culto Wilson Records. All’alba, infine, Marta Del Grandi saluterà l’arrivo dei primi raggi di luce con un intimo live in solitaria che segna la fine dell’esperienza e l’inizio di un nuovo percorso.

Immagine da cartella stampa.