-Euro: la moneta compie 20 anni di intensa attività

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Il 1 Gennaio 2002 è entrata in vigore tra le polemiche la nuova moneta unica chiamata -Euro che ha portato attualmente 19 paesi sui 27 paesi Membri ad unirsi economicamente e militarmente. In questo modo nasce l’unione Europea dopo il trattato di Maastricht nel 1992, ma si era già cominciato a parlare di Comunità Europea nel trattato di Roma nel 1957. Infine ha assunto la struttura attuale con il trattato di Lisbona del 2007.


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-Euro: la moneta più discussa

All’inizio furono solo 12 gli Stati in cui la banconota iniziò a girare. Alcuni Paesi dell’Ue non soddisfano ancora i criteri necessari per aderire alla zona euro, mentre la Danimarca ha deciso di non parteciparvi. La Banca centrale europea e la Commissione europea sono incaricate di mantenerne il valore e la stabilità e di fissare i criteri richiesti ai Paesi dell’Ue per entrare nell’area dell’Euro. Il nome “Euro” è stato scelto dal Consiglio europeo di Madrid del 1995. Il simbolo dell’euro (€) si ispira alla lettera greca epsilon (Є) e rappresenta inoltre la prima lettera della parola “Europa” mentre le due barrette parallele stanno a significare stabilità. Il codice Iso dell’euro è Eur, utilizzato per riferirsi a importi in Euro senza utilizzare il simbolo.

La nascita dell’Euro

Dopo decenni di discussioni su come conseguire un’Unione economica e monetaria che fino ad allora aveva portato soltanto al’ECU, unità di conto europea nel 1988 fu istituito il comitato Delors. Sotto la presidenza di Jacques Delors Presidente della Commissione, il comitato esaminò specifiche misure per la nascita di una moneta unica. L’accordo che i leader politici firmarono successivamente a Maastricht nel 1992 diede vita alla moneta unica, sulla base della relazione del comitato Delors e dei successivi negoziati. La firma del trattato di Maastricht è una tappa cruciale del percorso verso l’Euro. Nel 1994 l’Istituto monetario europeo (IME) a Francoforte ha avviato i lavori preparatori per consentire alla Banca centrale europea (BCE) di assumere la responsabilità della politica monetaria nella zona Euro. Il 1 giugno 1998 la BCE è diventata operativa. Il 1 gennaio 1999 l’Euro fu introdotto, diventando la moneta ufficiale di 11 Stati membri.

Euro: le prime monete

Per la prima introduzione dell’Euro nel gennaio 2002 furono mandate in commercio 7 banconote e 8 monete. Le banconote condividono lo stesso disegno in tutti i Paesi. Le monete presentano una faccia comune, mentre il disegno dell’altra faccia è specifico per ciascun Paese di emissione. In Italia per esempio nel 2022 è entrata in circolazione una moneta da 2 euro che raffigurava i volti dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi dalla mafia nelle stragi del 1992. Dopo una prima serie, nel 2013 è entrata in circolazione la serie Europa che presenta caratteristiche di sicurezza rafforzate e un nuovo disegno, recante un ritratto della figura mitologica di Europa.

I membri fondatori

Durante i primi tre anni l’Euro fu “invisibile”, in quanto utilizzato solo a fini contabili e per i pagamenti elettronici. Le monete e le banconote entrarono in circolazione il 1° gennaio 2002 in 12 Paesi dell’Unione europea. I membri fondatori erano Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna e Portogallo. La Grecia si è unita nel 2001. Da allora, altri sette Stati membri hanno adottato l’euro (Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Slovacchia e Slovenia). L’Euro è utilizzato anche come valuta ufficiale e come moneta da una serie di regioni geograficamente al di fuori dell’Unione europea: Azzorre e Madera (Portogallo), Isole Canarie (Spagna), Ceuta e Melilla (Spagna), Guyana francese, Isole francesi dei Caraibi, Mayotte e Riunione (Francia), Saint Pierre e Miquelon (Francia). L’Euro è anche la valuta di alcuni Paesi extra UE: Andorra, Kosovo, Montenegro, Monaco, San Marino, Città del Vaticano.

Unione Europea: quali sono i suoi obiettivi?

Fra i suoi scopi formalmente dichiarati (art. 3) ci sarebbero l’incremento del benessere dei suoi cittadini, la creazione di un’economia di mercato “fortemente competitiva” con stabilità dei prezzi e la piena occupazione. Inoltre dovrebbe incarnare i valori di libertà, sicurezza e giustizia “senza frontiere interne”, dovrebbe lottare contro l’esclusione sociale e la discriminazione, rafforzare della coesione economica, sociale e territoriale e la solidarietà tra gli Stati membri, la promozione della pace, del progresso scientifico e tecnologico, la difesa dell’ambiente, il rispetto per la diversità culturale e linguistica dell’Europa. Ma conosciamo bene che questo cammino non si è ancora realizzato a pieno, anzi molte volte si è visto imporre da alcuni stati fondatori la loro forza su tutti gli altri stati Europei, oppure cercare di risaltare una cultura ridimensionando le altre.

La forza dell’Unione Europea

L’Unione esercita la sua influenza in materie quali: concorrenza, commercio, trasporti, energia, agricoltura, pesca, ambiente, protezione dei consumatori, occupazione e affari sociali, giustizia e diritti fondamentali, migrazioni e affari interni. L’Unione inoltre disciplina funzioni di coordinamento delle politiche economiche ed occupazionali degli Stati membri (nell’ambito del c.d. semestre europeo), promuove la cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza, e attraverso la “clausola di flessibilità” (art. 352) può intraprendere azioni al di fuori delle sue normali aree di responsabilità. L’Unione garantisce la libera circolazione di merci, servizi e capitali all’interno del suo territorio attraverso il mercato europeo comune (senza dazi doganali all’interno), costruito a partire dal 1957 con i Trattati di Roma, e dispone di una propria cittadinanza.

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