Sono passati tredici anni da quando usciva “Notte prima degli esami”, Antonello Venditti cantava l’inno degli studenti di tutta Italia, e i banchi aspettavano la campanella per il tanto temuto esame di maturità. I riti e le ansie che tornano ogni anno sono sempre gli stessi, a cambiare però sono le modalità con cui l’esame di maturità si presenta agli studenti.

esame di maturità
Dal film “Notte prima degli esami” (2006)

Come si calcola il voto dell’esame di maturità

L’ultima riforma ha apportato numerose modifiche all’esame di maturità. Ha tolto la temuta terza prova e ha aggiornato le modalità di esposizione dell’orale.

Il voto dell’esame di maturità 2019 è espresso in centesimi ed è formato da tre elementi: i crediti acquisiti durante il triennio finale – da 24 a un massimo di 40 – i voti delle due prove scritte e i voti dell’orale. Per queste prove il massimo sarà di 20 punti a testa, con un minimo di 12 per avere la sufficienza.

Come sempre il voto minimo della maturità è di 60 mentre il massimo è di 100. A essere cambiati sono stati i crediti del triennio che da 25/100 sono diventati 40/100 ottenendo in questo modo una frande importanza.

Criteri d’ammissione per l’esame di maturità

Innanzitutto bisognerà avere la sufficienza in tutte le materie. Ciò significa che non basta avere la media del 6 se si ha per esempio 8 in Italiano e 4 in Matematica. L’unica eccezione può derivare da una decisione motivata dal Consiglio di classe che può decidere di ammettere il ragazzo\a in questione all’esame.

Il secondo criterio riguarda la frequenza delle lezioni. Bisognerà infatti, aver frequentato almeno tre quarti dell’orario annuale.

I punti bonus e la lode

I punti bonus messi a disposizione dello studente sono in tutto cinque. Sarà la commissione a decidere di assegnarli al termine del colloquio orale ad alcuni studenti per alzarne il punteggio finale. Perché ciò avvenga lo studente dovrà essere stato ammesso all’Esame di Stato con almeno 30 crediti e aver totalizzato almeno 50 punti alle prove della maturità.

Per quanto riguarda la lode, la commissione d’esame può decidere di premiare coloro che avranno raggiunto quota 100 dopo aver concluso l’orale. Perché ciò avvenga lo studente dovrà aver ottenuto il massimo dei crediti alla fine del triennio, e il massimo dei punti ad ogni prova.

Per i maturandi che saranno riusciti a raggiungere la lode, il ministro dell’Istruzione riconosce un premio in denaro di 450 euro ciascuno. Inoltre, potranno richiedere l’iscrizione all’Albo delle eccellene del Miur, da cui le aziende e le università potranno attingere per selezionare i più promettenti.

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