Ellie Goldstein: chi è la modella affetta da sindrome di Down che ha posato per Gucci

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Ellie Goldstein

Chi lo dice che la diversità non può essere sintomo di unicità? La dimostrazione lampante è una giovane e bellissima donna, Ellie Goldstein. Affetta da sindrome di Down ormai è una icona di bellezza, tanto che la casa di moda Gucci ha deciso di sceglierla come testimonial della sua nuova linea di Mascara.

La storia di Ellie

Appena 18enne, Ellie è il chiaro esempio di come esser “diversi” non voglia dire rinunciare ai sogni o a vivere normalmente. È un portento di brio e di allegria, e da oggi scriverà la storia della moda. Sì perché con il suo essere così naturalmente sé stessa ha conquistato il Brand Gucci, che ha deciso di farla posare per promuovere il suo nuovo Mascara Obscur.

Ellie è la prima modella affetta da sindrome di Down a conquistare una moison di tanto spessore. Quanto accaduto alla ragazza, è la prova che anche la società sta imparando ad approcciarsi meglio con la disabilità, considerandola dunque niente affatto un motivo per cui rimanere in disparte.

Gucci non poteva scegliere viso più pulito di quello di Ellie, che non solo è meravigliosa, ma ha anche studiato per arrivare dov’è oggi.

La storia di Ellie: una rivoluzione del concetto di bellezza?

Ellie ha sin da bambina amato questo mondo affascinante, la sua disabilità non ha potuto fermarla. Ha studiato e si è impegnata per realizzare un sogno, ovvero quello di calcare le passerelle. E infatti alle spalle vanta già esperienze con altri brand.

Oggi però il salto di qualità. Lavorando con un’agenzia di persone con disabilità, la Zebedee Management, Ellie si è trasformata nella musa ispiratrice di Alessandro Michele, il visionario direttore creativo di Gucci.

Studio oltre che moda

Non solo moda nella vita della Godlstein. La diciottenne è dedita anche allo studio e oggi è iscritta al college di Redbridge, al corso di Arti Performative. La sua speranza è di dimostrare che la diversità non può e non deve essere un ostacolo a certe ambizioni.

La sua è una vita “spericolata” fatta di shooting, libri, studio e sano divertimento in famiglia. Diventare il volto di un noto brand non è solo prova di grande coraggio. Ma è anche un celato messaggio nei riguardi di chi, imperfetto nelle forme e lontano dagli stereotipi sociali, tende a nascondersi, quando invece fa la differenza essere diversi. È questa la vera bellezza.

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