Elezioni anticipate per la Regione Calabria

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Oltre alla lunga lista di comuni che sono interessati al voto per i calabresi è già tempo di scegliere un nuovo presidente regionale. Dopo la prematura morte del presidente Jole Santelli nell’ottobre del 2020 questo è il primo turno elettorale utile per scegliere una nuova giunta regionale. Quindi elezioni anticipate per la Regione Calabria che dovrà scegliere tra 4 candidati.

Qual è la situazione politica in queste elezioni anticipate della Regione Calabria?

Potremmo dire che la situazione rispecchia quella a livello nazionale ovvero centrodestra coeso e unito e centrosinistra spaccato almeno in 2/3 parti. Infatti Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Udc (sì, esiste ancora) calano il loro candidato e lo sostengono senza discussioni apparenti mentre le forze di sinistra si spaccano alla luce del sole. Il motivo principale è la coalizione, anche qui, tra PD e M5S. Non tutti sono d’accordo e c’è chi sceglie di staccarsi e percorrere la propria strada. Nomi più o meno noti quelli che scelgono la divisione ma avranno il successo che sperano? Le precedenti elezioni si sono svolte all’inizio del 2020 e il risultato rimarrà storico. I calabresi hanno eletto la prima presidente della regione donna e la seconda di tutto il Mezzogiorno. Un enorme risultato senza dubbio, indipendentemente dallo schieramento. Purtroppo nell’ottobre del 2020 fu trovata senza vita nel suo appartamento a causa di un’emorragia interna per alcune patologie tumorali. A seguito della tragica notizia il consiglio venne sciolto e venne eletto presidente facente funzioni Antonio Spirlì. Le elezioni avrebbero dovuto tenersi entro 60 giorni ma a causa della pandemia furono rimandate all’anno nuovo. Successivamente furono rimandate a ottobre in concomitanza delle amministrative.

Chi sono i candidati presidente?

I candidati sono 4 e il rischio è che ci sia una dispersione di voti. Infatti per eleggere il presidente della Regione Calabria non è necessaria una maggioranza assoluta ma si utilizza il metodo proporzionale. Il centrodestra sceglie Roberto Occhiuto, fratello del grande escluso delle elezioni del 2020. Il centrosinistra ha 3 candidati di cui 2 sono volti già molto noti. Ma conosciamoli tutti meglio

Amalia Bruni

È la candidata principale del centrosinistra. Infatti, oltre il sostegno di PD e M5S ha alle sue spalle anche Partito Socialista Italiano, Europa Verde, “Tesoro Calabia” di Carlo Tansi, Amalia Bruni presidente – la Calabria SiCura e Partito Animalista – Democratici Progressisti. Calabrese di nascita e allieva di Rita Levi Montalcini. Scienziata di fama internazionale ma che non è riuscita a mettere d’accordo tutte le menti della sinistra. Dirige il Centro Regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme dal 1996 ed è membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità.

Roberto Occhiuto

Il candidato di centrodestra è scelto da Forza Italia. In una delle poche regioni dove riscontra ancora un discreto consenso è questa la forza politica che sceglie il presidente da sostenere. E gli alleati non mancano nell’appoggio. Infatti Lega, Fratelli d’Italia e Udc approvano la candidatura. Oltre a loro anche Noi con l’Italia, Coraggio Italia e Forza Azzurri – Occhiuto presidente. Roberto Occhiuto è fratello di Mario Occhiuto, l’escluso del centrodestra a favore della Santelli nel 2020 perché la Lega non lo approvò. In un primo momento Mario Occhiuto non prese bene la notizia e decise di partecipare ugualmente alle elezioni con una sua lista. Successivamente venne convinto da Berlusconi a non portare avanti l’idea per non penalizzare il possibile risultato elettorale nei confronti della destra “ufficiale”.

Luigi De Magistris

Sindaco di Napoli uscente De Magistris sceglie di correre per la regione Calabria. Che sia complice il forte risultato negativo nel sondaggio di gradimento su 105 comuni italiani? Chissà se in Calabria lo sanno. Il candidato trova appoggio nelle liste DemA, De Magistris Presidente, Uniti con De Magistris, Per la Calabria con De Magistris, Calabria Resistente e Solidale e Un’altra Calabria è possibile. E’ il primo candidato a non approvare la coalizione PD-M5S. Infatti, oltre che nella regione Calabria, non appoggia l’unione nata anche nella sua città, Napoli.

Mario Oliverio

Il secondo candidato che sceglie di non appoggiare la coalizione di centrosinistra ma che in realtà fu lui stesso a non essere la loro scelta nelle elezioni 2020. Infatti nei sondaggi di gradimento risultò ultimo nella lista dei Presidenti di Regione. Inoltre al tempo era destinatario di tre rinvii a giudizio in procedimenti penali. Oggi è sostenuto dalla lista Oliverio Presidente e punta tutto sugli investimenti da fare grazie al PNRR.

Modalità di voto

Per eleggere il Presidente della Regione Calabria si utilizza il sistema proporzionale. Il candidato che riceverà più voti riceverà il 55% dei seggi per garantire la governabilità. Ogni partito, per avere almeno un posto nel Consiglio, deve superare la soglia di sbarramento del 4% anche se la coalizione in cui si trova supera l’8%. Non è ammesso il voto disgiunto. Per la prima volta, se si indicano due preferenze, bisogna rispettare le parità di genere e quindi indicare un uomo e una donna. Quindi nessun ballottaggio in vista per queste elezioni anticipate in regione Calabria, il 5 ottobre si avrà già il nome del nuovo Presidente.


Elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre