Edgardo Atheling: 1066 – L’elezione del Re d’Inghilterra

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Il 15 ottobre 1066, la salita al trono d’Inghilterra di Edgardo Atheling, dopo Aroldo II. A fronte di ciò, l’unico erede maschio del casato reale inglese di Cerdic, ovvero discendente della dinastia sassone. Di fatto, la carica del sovrano nella proclamazione del titolo, ma in assenza di un’incoronazione ufficiale.

Edgardo Atheling chi è?

Il monarca nasce in Ungheria nel 1051 e decede in Scozia nel 1126. Appartenente alla dinastia reale di Wessex, Edgardo risulta il solo erede alla corona inglese. Nel 1057, la scomparsa del padre Edward l’Esiliato e lo zio Edoardo III d’Inghilterra nomina ’il nipote erede. Di conseguenza, il trasferimento presso la residenza reale del parente, con le sorelle.

Nel 1066, alla morte del prozio Re d’Inghilterra, Edgardo Atheling risulta troppo giovane per l’incarico sovrano. Inoltre, come rivali del successore, ci sono Guglielmo II duca di Normandia ed il Re di Norvegia Harald III. In seguito, gli scontri bellici tra i pretendenti al trono inglese, con la sconfitta di Aroldo II, poi l’elezione del reame per Edgardo II d’Inghilterra.

Edgardo Atheling: l’elezione

Come nomina monarchica di Edgardo Atheling, in realtà un significato simbolico, in quanto un’azione di difesa della classe nobile, dal clero e dai conti Morcar di Northumbria. A tal proposito, la durata del reame per un periodo di circa 8 settimane, poi la successione per Guglielmo II. In seguito, tra il nuovo regnante ed il predecessore un rapporto di sostegno reciproco, dove per entrambi conviene un vantaggio politico. Nel 1098, Atheling raggiunge Costantinopoli, dove appoggia i Crociati nell’assedio di Antiochia.

Harald III di Norvegia

Il monarca norvegese nasce a Ringerike nel 1015 e decede a Stamford Bridge nel 1066. Anche noto come Harald III Sigurdsson, la popolarità del personaggio per il tentativo di assedio all’Inghilterra, nel 1066. Per diversi anni, la carriera di mercenario e capo militare dell’impero bizantino e l’adesione allo scontro di Stiklestad con il fratello Olaf II di Norvegia. A fronte di ciò, come obiettivo della battaglia, la pretesa al trono di Norvegia, ma segue l’uccisione sul campo da guerra del fratello e l’esilio per Harald.

Da qui, l’obbligo del condottiero di rimanere nella Rus’ di Kiev, al servizio di Jaroslav I. In seguito, la nomina di capitano e l’incarico militare fino al 1034, poi le missioni a Costantinopoli, nel Mar Mediterraneo, a Gerusalemme, in Asia e Bulgaria. Durante la carriera, il monarca norvegese accumula grandi ricchezze nella capitale. Nel 1042, la decisione di Harald III di abbandonare l’impero bizantino e raggiungere la Rus’ di Kiev, dove reclama il trono di Norvegia.