martedì, Giugno 18, 2024

Eccidio di Stazzema: abolire la propaganda fascista

Si commemora oggi l’eccidio di Stazzema in cui hanno perso la vita 560 civili e si torna a parlare di una legge contro la propaganda fascista. Un avvenimento che ancora turba gli animi e conferisce maggiore significato ai valori di libertà e giustizia della Repubblica.


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Qual è la dinamica dei fatti dell’eccidio di Stazzema?

Alla fine del 1943 con l’avanzata delle truppe americane, molti sfollati raggiungono la provincia di Lucca per trovarvi rifugio. I tedeschi di solito rastrellano gli abitanti per farli lavorare nelle opere di fortificazione come la linea “Pietrasanta-Riegel”. Nell’estate nell’anno dopo i partigiani abbandonano la zona. Tuttavia, il 12 agosto le SS circondano il borgo e iniziano la retata che ha portato all’assassinio di centinaia di civili, tra cui molti bambini. Ufficialmente si tratta di un’operazione volta a fermare le persone che collaboravano coi gruppi della Resistenza. La vittima più giovane è una neonata di 20 giorni. Le violenze si sono svolte nelle frazioni della località toscana, soprattutto a Sant’Anna.

Il processo

Il Procuratore militare di Roma, Antonino Intelisano, nel 1994 ha trovato dei fascicoli che si riferiscono alla strage di Sant’Anna di Stazzema. Le violenze ai danni dei civili che la documentazione prova sono tali da aprire un’inchiesta per individuare i responsabili. Sono gli ufficiali nazisti ad aver dato l’ordine di uccidere gli abitanti del borgo e e quindi le accuse ricadono su di loro. In particolare, dieci i capi dell’esercito sono condannati all’ergastolo. Nel 2007 la Corte di Cassazione ratifica l’esito del processo svoltosi al Tribunale militare di La Spezia.

La proposta del sindaco di Stazzema

Maurizio Verona ha partecipato alla giornata che ricorda i 77 anni dalla strage di Sant’Anna di Stazzema. Il Primo cittadino ritiene che i sentimenti che hanno portato all’eccidio siano ancora vivi e che l’ideologia di Mussolini trovi ancora dei sostenitori. Infatti, ha letto il rapporto Eurispes che mette in evidenza come molte persone non sappiano cosa sia La Shoah. Ha quindi avviato una proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista. L’idea ha trovato il sostegno dell’opinione pubblica, tanto da ottenere 240mila firme.

Odette Tapella
Odette Tapella
Vivo in piccolo paese di provincia. Mi piace leggere, fare giardinaggio, stare a contatto con la natura. Coltivo l'interesse per l'arte, la cultura e le tradizioni.

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