E’ morto Borrelli. Seguì prima l’inchiesta di Mani Pulite e poi Calciopoli

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Morto Borrelli
Morto all'età di 89 anni il magistrato Francesco Saverio Borrelli

E’ morto all’età di 89 anni il magistrato Francesco Saverio Borrelli. Guidò prima il pool di Mani Pulite, e poi seguì lo scandalo di Calciopoli per conto della FIGC

Morto Borrelli
Morto all’età di 89 anni il magistrato Francesco Saverio Borrelli

Aveva 89 anni Francesco Saverio Borrelli, il magistrato che si è spento oggi – 20 luglio 2019 – all’istituto dei Tumori di Milano dove era ricoverato. Borrelli era conosciuto per il suo ruolo fondamentale durante le indagini di Tangentopoli e Calciopoli tra gli anni ’90 e l’inizio del 2000.

Borrelli era nato nel 1930 a Napoli, ma la sua carriera trovò il giusto corso a Milano. Nel 1955, all’età di 25 anni, entrò in magistratura ricoprendo prima il ruolo di giudice civile e poi di pubblico ministero a seguito del suo passaggio al ramo penale. Nel corso della sua carriera presiedette sezioni di tribunale e di Corte d’Assise, giudicando anche alcuni membri delle Brigate rosse.

Fu però solo agli inizi degli anni ’90 quando il suo nome divenne presto noto grazie alla maxi-inchiesta avanzata contro Mani Pulite e che lo vide alla guida del pool dal 1992 al 1999. Il caso di Tangentopoli permise – tra arresti e scandali – di scovare e porre fine alla stagione caratterizzata dallo scambio di tangenti che segnò il tramonto della Prima Repubblica. Borrelli coordinò l’inchiesta con il vice Gerardo D’Ambrosio, collega ed amico scomparso nel 2014, con cui decise di creare una squadra di esperti nell’ambito della corruzione.

Si fece poi portavoce del storico appello “Resistere, resistere, resistere”, discorso che tenne il 12 gennaio 2002 – anno del suo pensionamento – durante la cerimonio d’inaugurazione dell’anno giudiziario a favore della dipendenza della magistratura, in un periodo di scontro tra questa e la politica.

Nel 2006 infine, venne nominato capo dell’ufficio indagini della FIGC (Federazione italiana Gioco Calcio) per un solo anno. In questo periodo scoppiò l’inchiesta di Calciopoli, scandalo che avrebbe visto nel suo mirino diverse società professionistiche fra le più importanti e numerosi dirigenti sia delle società sia degli organi calcistici italiani.

Dal sindaco Sala al capo della Procura di Milano Greco in ricordo di Borrelli

il Tweet del sindaco di Milano Beppe Sala

“Ti tengo la mano e insieme alle lacrime che non ho il pudore di nascondere, scorrono i mille ricordi di quanto vissuto con te” scriveva qualche giorno fa la figlia Federica sul suo profilo Facebook. Mentre Francesco Greco, capo della Procura di Milano che aveva seguito insieme a Borrelli il caso di Mani Pulite, ha commentato: “Un grande capo che ha saputo anche proteggerci, un grande magistrato che ha fatto la storia di questo Paese.”

Il sindacolo di Milano Beppe Sala gli ha dedicato invece un tweet: “Francesco Saverio Borrelli ha saputo dare risposte concrete al bisogno di giustizia e onestà in uno dei momenti più difficili del nostro Paese.”

Infine, come riporta la Repubblica, è Bobo Craxi, figlio del leader Bettino, a parlare del magistrato sostenendo: “E’ stato a suo modo un protagonista della storia di questo Paese. E’ stato espressione di una funzione di scardinamento delle forze che governavano all’epoca, dopo di che negli anni successivi ha riflettuto sul disastro compiuto. Fu una delle punte di diamante di quello che io considero un colpo di Stato, il sovvertimento di un organo dello Stato da parte di un altro. Comunque pace all’anima sua, la guerra è finita”.

La camera ardente si aprirà nel Tribunale di Milano lunedì mattina alle 9.30, come ha annunciato il procuratore generale Roberto Alfonso.

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