Il remake in live action di “Dumbo – L’elefante volante” (1941), annunciato nel 2014 dalla Walt Disney Pictures, è finalmente nelle sale cinematografiche italiane. Il film, uscito rispettivamente il 28 Marzo 2019, ha già superato i 5 milioni di euro e rimane, tuttora, primo al Box Office Italia.

La storia di Dumbo è ancora oggi molto attuale. Nel remake, infatti, rimane centrale la vicenda che vede l’elefantino deriso da tutti a causa delle sue grandi orecchie. Ma ciò che Dumbo ci insegna è proprio questo: trasformare i nostri punti deboli in punti di forza. Perciò, il piccolo elefante, impara a volare e diventa la star del circo.

Inoltre, attraverso la regia di Tim Burton, il film si sviluppa ulteriormente intrecciando alla trama principale diversi episodi, tra cui la ricerca della mamma Jumbo. Tuttavia l’essenza del racconto non viene intaccata, rimanendo così un film ricco di emozioni che spazia dalla commozione al divertimento, proprio come si stesse assistendo ad uno spettacolo circense.

Gli amanti di questa pellicola saranno lieti di sapere che il piccolo Dumbo è realmente esistito!

La vera storia

La vicenda di Dumbo prende ispirazione da quella di Jumbo, l’elefante più grande del mondo. Jumbo venne alla luce nel 1861 in Abissinia (Etiopia) e, proprio per le enormi dimensioni, venne catturato e portato in uno zoo. Dunque sbarcò a Londra nel 1865. Si dice che, persino i figli della regina Vittoria, ne furono estasiati!

Il naturalista inglese David Attenborough, presentò un documentario trasmesso alla BBC per il quale si esaminarono i resti dell’elefante, oggi esposti all’American Museum of Natural History di New York. Da questi, l’archeologo Richard Thomas, scoprì che la struttura ossea di Jumbo era paragonabile a quella di un elefante di 50 anni. Infatti, vantava un’altezza di circa 4 metri. Egli notò una sovrapposizione di strati di ossa e diverse ferite dovute, probabilmente, al peso dei visitatori che l’elefante era costretto a portare.

L’elefante soffriva di forti attacchi d’ira che avvenivano, soprattutto, durante la notte. Il suo custode, Matthew Scott, era costretto a calmarlo con del whisky e riparare i recinti che venivano continuamente distrutti. Perciò lo zoo, nel 1882, decise di venderlo ad un circo americano, il Phineas Taylor Barnum, luogo in cui acquisì una grande fama. Jumbo morì alla giovane età di 24 anni, investito da un treno in Canada il 15 Settembre 1885.

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2 COMMENTS

  1. Bellissima storia soprattutto sapendo che è tratto da una storia vera. Non c’è dubbio: dagli animali l’uomo ha solo da imparare!

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